<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504</id><updated>2012-01-28T12:25:13.099-08:00</updated><category term='Berlino Economia'/><category term='Berlino Trasporti e Metro'/><category term='Berlino mostre'/><category term='Il meglio in 3 giorni'/><category term='Il muro di Berlino'/><category term='Berlino Politica e Società'/><category term='Berlino Eventi'/><category term='Locali e vita notturna III'/><category term='Berlino Musei'/><category term='Berlino nel cinema'/><category term='Berlino Monumenti'/><category term='Stile di Vita a Berlino'/><category term='Berlino &apos;Underground&apos;'/><category term='Locali e vita notturna II'/><category term='Berlino locali gay'/><category term='Berlino Architettura'/><category term='Voli per Berlino'/><category term='Locali e vita notturna I'/><category term='Berlino Fiere'/><category term='Berlino Mercatini'/><category term='Berlino Quartieri'/><category term='Storia e cultura'/><category term='Berlino Locali musica Jazz'/><category term='Berlino Meteo e Clima'/><category term='Berlino Capodanno'/><title type='text'>Berlino: locali musei muro mercatini metropolitana eventi</title><subtitle type='html'>MyBerlino guida per locali musei discoteche mercatini club vita notturna capodanno arte metropolitana sony center gallerie cosa vedere musica feste turismo architettura divertimenti gay...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.myberlino.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>391</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-551107449807022271</id><published>2012-01-28T03:42:00.000-08:00</published><updated>2012-01-28T05:02:25.670-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stile di Vita a Berlino'/><title type='text'>Un giro di notte tra i locali di tavole calde (Imbiss)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-6X-2cC_8Zkg/TyPfak25TUI/AAAAAAAACQM/9itPSr5h29o/s1600/notte_mangiare.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: justify;float: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; cursor: pointer; width: 173px; height: 320px; " src="http://1.bp.blogspot.com/-6X-2cC_8Zkg/TyPfak25TUI/AAAAAAAACQM/9itPSr5h29o/s320/notte_mangiare.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702647200844696898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono le tre del mattino di una delle prime nottate veramente sotto zero a Berlino; la mattina del 28 gennaio 2012 ci sono -6 gradi nel centro. Ce ne andiamo in giro questa volta non per i locali di musica ma per quelli dove si mangia. Non lo facevamo da tempo ma siamo anche alla ricerca di un posto caldo, dove consumare qualcosa di buono.  A Schlesisches Tor, Kreuzberg ‘quartier turco’, crocevia di gente che entra ed esce dai &lt;a href="http://www.myberlino.com/search/label/Locali%20e%20vita%20notturna%20I"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;&lt;b&gt;famosi locali&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; della zona, sembra mezzogiorno. I viandanti si muovono con passo rapido, fa freddo e molti hanno sicuramente fame. Ecco allora che comincia il nostro (piccolo) viaggio alla ricerca di un pasto notturno decente. Al Bagdad, di fronte alla fermata della metropolita di Schlesisches Tor, ci sono ancora dei posti vuoti ai tavoli, ma al banco il giovano che prepara i kebab ha un bel po’ da fare, non ci sono solo i clienti che prendono posto ma anche quelli che hanno fretta. Sono in piedi di fronte allo spiedo che gira con la carne da ore e che probabilmente continuerà a girare in eterno. Il cado accoglie ma l’odore è quello che è, quindi decidiamo di prendere solo una tè caldo e ci riscaldiamo un po’. Gli avventori del locale sono per lo più giovani, dai 20 ai 30 anni. Gruppetti di ragazze ubriachette entrano ed escono dopo aver consumato un döner o una pizza turca. Si sentono accenti di tedeschi del Sud, Monaco, Stoccarda. Ci sono anche americani e spagnoli, pochi gli italiani. Bevuto il te alla menta decidiamo di proseguire per un’altra meta. Prendiamo la U-Bahn e ci di dirigiamo decisi dall’altra parte di Kreuzberg, a Mehrigdamm. Con la linea U1, direzione Uhlandstrasse, scendiamo ad Hallesches Tor e cambiamo per la U6, direzione Alt-Mariendorf e scendiamo alla stazione successiva, Mehringdamm. Anche qui c’è un sacco di gente in giro, anche se la piazza è decisamente più spaziosa e gli ampi viali sono pieni di auto e taxi. Sappiamo benissimo dove andare; è poco prima delle quattro e ci resta ancora una buona oretta prima che chiuda il &lt;a href="http://www.curry36.de/curry36.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Curry 36&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, un leggendario locale che prepara il ‘currywurst’, il berlinese salsicciotto con senape e/o ketchup e spezia al curry. Inutile dire che ai tavoli c’è gente in quantità ma riusciamo ad ordinare il nostro bel salsicciotto, che nel menù è indicato come Curry 36, der Klassiker. Più avanti c’è una fila di gente che aspetta di ordinare presso il Mustafa’s Kebab, un bel panino che al posto di contenere la carne kebap contiene solo verdura. Ma gente c’è anche al Bürger King alle nostre spalle e negli altri posti della zona, in fondo è sabato mattina, per noi è ora di rientrare, il freddo non ci dà tregua. Il salsicciotto sì è rivelato davvero un … classico. Nessuna sorpresa. La &lt;a href="http://www.myberlino.com/2011/08/piccola-guida-di-sopravvivenza.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;&lt;b&gt;qualità del cibo a Berlino&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; di notte è sicuramente inferiore a quello che si trova di giorno, ma questi posti (a Kreuzberg o a Mitte, Prenzlauer Berg o Friedrichshain), che in tedesco si chiamano ‘Imbiss’ forniscono al popolo della notte un rifugio sicuro, prima di ritornare a casa o prima di andare in un altro locale. Tanto sono aperti spesso 24 ore su 24.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-551107449807022271?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.myberlino.com/feeds/551107449807022271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1259708454836946504&amp;postID=551107449807022271&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/551107449807022271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/551107449807022271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2012/01/un-giro-di-notte-tra-i-locali-di-tavole.html' title='Un giro di notte tra i locali di tavole calde (Imbiss)'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-6X-2cC_8Zkg/TyPfak25TUI/AAAAAAAACQM/9itPSr5h29o/s72-c/notte_mangiare.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-2987980503694110995</id><published>2012-01-26T02:06:00.000-08:00</published><updated>2012-01-27T06:55:40.783-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Architettura'/><title type='text'>Berlino, nuova cancelleria - das Kanzleramt</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/S_K2twYWBQI/AAAAAAAABkQ/DkpVz7mIqbE/s1600/Berlino_cancelleria_architettura.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472637394405950722" src="http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/S_K2twYWBQI/AAAAAAAABkQ/DkpVz7mIqbE/s400/Berlino_cancelleria_architettura.JPG" style="cursor: hand; cursor: pointer; display: block; height: 269px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella riconsiderazione degli spazi complessivi della nuova Berlino e nel trasferimento della capitale da Bonn il &lt;i&gt;Kanzleramt,&lt;/i&gt; l'edificio della presidente del consiglio tedesco, rappresenta una delle costruzioni più spettacolari. Esso fa parte di un ampio progetto architettonico conosciuto in Germania come &lt;b&gt;Spreebogenpark&lt;/b&gt; (trad.: parco delle arcate sulla Spree, dove &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Spree&lt;/span&gt; è il nome del fiume che attraverso Berlino). Il Kanzleramt è stato progettato da due architetti tedeschi, Axel Schultes e Charlotte Frank, negli anni dal 1982 al 1998. Il primo cancelliere a prendere la nuova sede in consegna fu Gerhard Schröder nel 2001. L'edifico è ben otto volte più grande della casa bianca di Wahington ed ha una superficie di 12.000 metre quadrati. In esso lavorano i consiglieri della cancelliere, attualmente la dr.ssa Angela Merkel, la quale  ha i suoi al settimo. E' previsto anche che il cancelliere possa dormire nell'appartamento appostamente dedicato, di 200 metri quadrati, ma la Merkel preferisce abitare nel suo appartamento privato, che si trova fra l'altro nelle vicinanze. Al contrario dell'ex cancelliere G. Schröder, che preferiva abitarvici durante la settimana, per ritornare a fine settimana dalla famiglia ad Hannover. Il prezzo dell'affitto è di 800€ e non stiamo scherzando. Tra le cose interessanti dell'edifico è l'efficienza energetica, infatti viene usato biodiesel ed un impianto fotovoltaico con 1.300 metri quadri di moduli fotovoltaici. Una curiosità: il popolo, soprattutto i fantasiosi e burberi cittadini berlinesi, chiama l'edificio 'cesso dell'elefante' oppure ' la lavatrice del cancelliere'... E' possibilse fare una visita del Kanzleramt anche negli spazi/sale interne, ma solo durante le giornate delle 'porte aperte' organizzate una volta all'anno. Una visita comunque di tutta la zona è ovviamente possibile in qualsiasi momento. Consigliamo di scendere con l'autobus 100 alla fermata del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bundestag/Reichstag&lt;/span&gt;, il famoso &lt;a href="http://www.myberlino.com/2007/11/berlino-la-cupola-del.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #000099;"&gt;&lt;b&gt;edifico con la cupola in vetro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, per poi fare un giro in tutta la zona. Oppure scegliendo un percorso alternativo è possibile scendere alla nuova stazione centrale, Haupbahnhof&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;,&lt;/span&gt; e poi camminare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-2987980503694110995?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/2987980503694110995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/2987980503694110995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2007/10/berlino-nuova-cancelleria-das.html' title='Berlino, nuova cancelleria - das Kanzleramt'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/S_K2twYWBQI/AAAAAAAABkQ/DkpVz7mIqbE/s72-c/Berlino_cancelleria_architettura.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-1544914780098452465</id><published>2012-01-22T08:25:00.000-08:00</published><updated>2012-01-22T08:47:05.546-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia e cultura'/><title type='text'>Un film su ragazze neonaziste: 'Die Kriegerin'</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;iframe width="420" height="280" src="http://www.youtube.com/embed/mCWqSHr2QU0" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;Chissá se arriverà anche in Italia ‚Die Kreigerin‘, un film sulla scena neonazista, ambientato non troppo lontano da &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;, (nella regione del Brandeburgo?). &lt;i&gt;Die Kriegerin, &lt;/i&gt;in inglese il titolo cambia in &lt;i&gt;Combat Girls,&lt;/i&gt; è apparso in un periodo molto delicato per le istituzioni e la politica in Germania, alle prese con i fallimenti registrati nella lotta, prevenzione e repressione del fenomeno neonazista, dopo le rivelazioni dei cosiddetti '&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Delitti_del_kebab"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;delitti del kebab&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;'. Il film, opera prima del giovane regista David Wnendt, è uscito da poco nelle sale qui a Berlino e sta ricevendo una certa risonanza. Il film ci racconta la storia di Marisa, ventenne, residente in una regione dell’Est della Germania. La peculiarità di questa ragazza, interpretata dalla bravissima Alina Levshin, è l’essere un’attivista della scena neonazista. Questo suo attivismo si manifesta nelle numerose aggressioni ai danni di malcapitati stranieri, che la incrociano in strada, mentre lei al volante, sui treni regionali o altrove. Marisa ha una vita triste, il fidanzato è in galera, vive con la sola madre. L’unico contatto che apprezza e di cui si fida è il nonno malato, un camerata nazista che tanto ha contribuito a rendere la ragazza una guerriera (&lt;i&gt;Kriegerin&lt;/i&gt; in tedesca significo guerriera) per la causa della nazione germanica. Ma il film racconta anche il parallelo allontanamento della giovane Marisa dalla scena neonazista (che avviene però senza che una motivazione comprensibile), fino all’azione da parte della protagonista in favore di un profugo afgano, aiutato a fuggire verso la Svezia via Mar Baltico e la cooptazione di un’altra ragazza, Svenja, nel gruppo neonazista locale. Al giovane regista D. Wnendt, fresco laureato presso la scuola cinematografica ‘Konrad Wolf’ di Potsdam, a pochi chilometri da Berlino,  è riuscito un debutto di qualità. La buona riuscita del film si basa su una ricerca ed approfondimento del tema da parte del regista ed una interpretazione impeccabile da parte dell'ormai berlinese Alina Levshin (originaria di Odessa). Per le ricerca sul campo, fatta del regista, vi sono anche partecipazioni a diversi cortei neonazisti, andando ai quali il giovane David si è esposto a seri rischi di essere linciato o comunque malamente allontanato. Interessante del film è anche la scelta di focalizzare l’attenzione sulle donne attive in questi movimenti neonazisti, un fenomeno che gli esperti danno in forte crescita. Bene la sceneggiatura, anche se forse il film avrebbe potuto dire qualcosa in più sui motivi intimi che spingono giovani donne a frequentare questi pericolosi circoli di violenti idioti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-1544914780098452465?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1544914780098452465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1544914780098452465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2012/01/un-film-su-ragazze-neonaziste-die.html' title='Un film su ragazze neonaziste: &apos;Die Kriegerin&apos;'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/mCWqSHr2QU0/default.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-9199913306482869152</id><published>2012-01-19T11:55:00.001-08:00</published><updated>2012-01-19T12:14:03.915-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>Guerra fredda e arte: la mostra 'Il cielo diviso'</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;iframe src="http://player.vimeo.com/video/31923187" width="415" height="225" frameborder="0" webkitallowfullscreen="" mozallowfullscreen="" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;La &lt;i&gt;Neue Nationalgalerie&lt;/i&gt; di Berlino ha messo in mostra, già dal novembre del 2011 e fino alla primavera del 2013, un importante quantità di opere della propria collezione. La mostra s’intotola ‘&lt;i&gt;Der geteilte Himmel. 1945-1968&lt;/i&gt;’ (traduzione: il cielo diviso) ed è la continuazione di ‘Moderne Zeiten. 1900-1945’ (tempi moderni) e con essa il museo vuole presentare uno dei suoi più preziosi fondi. La seleziona riguarda grandi opere di un periodo in cui il modo ha vissuto una fortissima polarizzazione, della quale la città di Berlino è stata uno dei centri. Crisi di Cuba, il muro di Berlino, guerra fredda e Praga 1968 solo solo alcuni degli eventi più importanti, frutto di una guerra ideologica che ha lasciato fortissime tracce anche nell’arte. Ma l’arte ha espresso tali tensioni ed è stata essa stessa frutto di quelle divisioni elaborando da una parte e dall’altra della cortina propri stili coma la &lt;i&gt;pop art&lt;/i&gt; (ad Ovest) ed il realismo (ad Est) per esempio. Anche se, bisognerebbe ammetterlo, i lavori più interessanti sembrerebbero proprio quelli che da queste basi o generi o stili partivano per prendere poi un proprio stile e manifestare una propria sensibilità. Insomma la mostra promette un avvincente confronto dell’arte tra Est ed Ovest ed è legittimo che sia così; non a caso la &lt;a href="http://www.myberlino.com/2007/08/berlino-architettura.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Neue Nationalgalerie&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; possiede in assoluto la più grande e bella collezione di opere d’arte prodotte nella DDR (Repubblica Democratica Tedesca) e se mantiene questa promessa nella prima sala della mostra, essa (la mostra) diventa quanto meno confusa a partire dalla seconda sala. Qui infatti sembrerebbe che gli organizzatori della mostra abbiano già deciso che non vi può essere un vero confronto tra arte dell’Ovest (molto superiore) e arte prodotta all’Est...Questo ci sembra  almeno  un po’  strano, considerato che le premesse erano ben altre. Questa è la nostra impressione. In generale però la mostra è davvero un obbligo per gli appassionati di arte del Novecento con i suoi Andy Wahrol, Francis Bacon (Ovest) e Harald Metzkes e Werner Tübke per esempio, come punto di riferimento dell’arte dell’Est. &lt;i&gt;Der geteilte Himmel&lt;/i&gt;, dal titole di un fondamentale romanzo di Christa Wolf, può essere visitata tutti i giorni, tranne i lunedì, dalle 10 alle 18.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-9199913306482869152?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/9199913306482869152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/9199913306482869152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2012/01/guerra-fredda-e-arte-la-mostra-il-cielo.html' title='Guerra fredda e arte: la mostra &apos;Il cielo diviso&apos;'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-3143116611988162015</id><published>2012-01-15T12:29:00.000-08:00</published><updated>2012-01-15T12:22:24.014-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Eventi'/><title type='text'>Eventi elettronici a Berlino: XII Transmediale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;iframe width="420" height="260" src="http://www.youtube.com/embed/bW1dcpaORl8" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;È giunto alla sua dodicesima edizione il festival di musica ed arti elettroniche &lt;b&gt;Transmediale&lt;/b&gt; ed il &lt;b&gt;CTM&lt;/b&gt;, acronimo di &lt;b&gt;Club Transmediale&lt;/b&gt;. La prossima edizione, che parte il 30 gennaio e termina il 5 di febbraio 2012 si terrà come al solito in numerosi club, musei e varie location di Berlino. La sede comunque ufficiale è l'Haus der Culturen der Welt, mentre i programmi possono essere consultati rispetivamente &lt;a href="http://www.transmediale.de/node/20271/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e sul &lt;a href="http://www.ctm-festival.de/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;sito di CTM&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Importanti band della scena storica della musica elettronica si esibiranno, tanti sono gli addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo attesi nella capitale mondiale della musica elettronica. Veterani come &lt;i&gt;Mouse on Mars&lt;/i&gt; presentaranno anche le loro ultime produzioni live, nelle numerose sale e club (fra gli altri ovviamente il &lt;a href="http://www.myberlino.com/2009/12/berlino-stile-di-vita-electro.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Berghain&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;) partecipanti attivamente alla kermesse, principalmente nel quartiere di Kreuzberg. Gli organizzatori della 12. CTM sono orgogliosi di presentare la prima europea di Joshua Light Show, già collaboratori di artisti del calibro di Jimy Hendrix e Jefferson Airplane, The Doors e altri. Gli artisti e DJ partecipanti sono attivi nella scena electro, a Berlino, New York ed altri paesi europei e non. Sede centrale del festival di questo 2012, dal titolo in/compatible è anche la &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.myberlino.com/2008/03/casa-delle-culture-del-mondo.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Haus der Kulturen der Welt&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, dove si terrà lo spettacolo di &lt;i&gt;Joshua Light Show&lt;/i&gt;, coadiuvati dal free jazz norvegese &lt;i&gt;Supersilen&lt;/i&gt;t. Per il programma completo consulate il sito di CTM, in continuo aggiornamento. Biglietto di ingresso per singoli eventi in programma 10 – 12 €. Possibile anche acquistare un abbonamento. Buon divertimento con &lt;b&gt;Transmediale&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;CTM&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-3143116611988162015?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3143116611988162015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3143116611988162015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2012/01/eventi-musica-elettronica-berlino-12.html' title='Eventi elettronici a Berlino: XII Transmediale'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/bW1dcpaORl8/default.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-6897295801763236052</id><published>2012-01-06T11:27:00.000-08:00</published><updated>2012-01-07T02:42:20.720-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Eventi'/><title type='text'>Due eventi a Berlino a gennaio 2012</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-5rZIhvQDYLc/TwdLSQiJBjI/AAAAAAAACP0/4ZMpaSHkTNo/s1600/berlino_lunga_notte_dei_musei.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 274px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-5rZIhvQDYLc/TwdLSQiJBjI/AAAAAAAACP0/4ZMpaSHkTNo/s400/berlino_lunga_notte_dei_musei.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5694603030881175090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Due eventi in particolare segnaranno questo mese di gennaio 2012 a Berlino: il primo è la &lt;i&gt;Berlin Fashion Week&lt;/i&gt;, il secondo è la lunga notte dei musei, prevista per il 30 di gennaio. Ad iniziare sarà, per la BFW 2012, dal 18 al 20 di gennaio, la fiera &lt;i&gt;Bread &amp;amp; Butter&lt;/i&gt;, versione invernale, negli spazi dell’ex &lt;a href="http://www.blogger.com/aeroporto%20di%20Tempelhof"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;aeroporto di Tempelhof&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. La &lt;i&gt;kermesse &lt;/i&gt;è pensata in particolare per gli addetti ai lavori e meno per il grande pubblico. Una chance per poter entrare sembra averla per chi dimostra di collaborare, in qualche modo, per una rivista, sito web o blogdi moda. Difficile stabilire l’importanza in termini economici della fiera in questione, ritornata a Berlino dal 2009, sicuramente però l’evento contribuisce ad un’immagine di una Berlino modaiola, rafforzando anche il riconoscimento ottenuto dall’Unesco per &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; come metropoli del design. All’interno della &lt;i&gt;Berlin Fashion Week&lt;/i&gt; 2012 di questo inverno segnialiamo un’interessante iniziativa, che cerca di coniugare moda ed etica, dal titolo&lt;i&gt; Ethical Fashion Show&lt;/i&gt; (dal 18 al 20 gennaio, nella Wilhelmstrasse 43 a Mitte). Il secondo evento invece è più istituzionale e ne potranno approfittare coloro i quali si trovano sempre a combattere con gli orari di apertura dei musei o con budget risicati. La lunga notte dei musei, giunta alla sua trentesima edizione, si presenta con un programma articolato in percorsi che toccano diversi musei di diverso genere. Una settantina sono i musei berlinesi partecipanti che potranno, fra le altre cose, presentare le mostre dedicate al trecentesimo anniversario di Federico il Grande. Tutti e sei i percorsi partono dal &lt;a href="http://www.myberlino.com/2008/02/berlino-il-kulturforum.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Kulturforum&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://www.myberlino.com/2007/08/berlino-potsdamerplatz.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Potsdamer Platz&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; con navette speciali. Il costo del biglietto (incluso mezzi di trasporto e accesso a tutti i musei dell’iniziativa) costa 15 €, ridotto per studenti 10 €. Il via ufficiale alla serata inizia di fronte alla Gemäldegalerie, sul Kulturforum, alle ore 18.00 del 28 gennaio. Per ulteriori informazioni cliccare &lt;a href="http://www.lange-nacht-der-museen.de/programm/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-6897295801763236052?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.myberlino.com/feeds/6897295801763236052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1259708454836946504&amp;postID=6897295801763236052&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/6897295801763236052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/6897295801763236052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2012/01/due-eventi-berlino-gennaio-2012.html' title='Due eventi a Berlino a gennaio 2012'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-5rZIhvQDYLc/TwdLSQiJBjI/AAAAAAAACP0/4ZMpaSHkTNo/s72-c/berlino_lunga_notte_dei_musei.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-7172662640844830266</id><published>2012-01-02T07:28:00.000-08:00</published><updated>2012-01-02T07:37:05.569-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Architettura'/><title type='text'>Architektonika: mostra all'Hamburger Bahnhof</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-v4smikMKkXY/TwHNiGX-CFI/AAAAAAAACPo/v7lWohl3-hg/s1600/mostra_architettura_berlino.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 170px; " src="http://2.bp.blogspot.com/-v4smikMKkXY/TwHNiGX-CFI/AAAAAAAACPo/v7lWohl3-hg/s400/mostra_architettura_berlino.JPG" border="0" alt="berlino_mostre_architettura" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5693057389683411026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Berlino si sa è una meta obbligatoria per visitari i grandi progetti di architettura che riescono a mutare il paesaggio urbano in poco meno di due decenni. E anche se noi, più volte su questo sito, abbiamo sottolineato che forse più interessanti sono i piccoli progetti di architettura, quelli che puntano sull’innovazione, sui miglioramenti ed ottimizzazione degli spazi utilizzando mezzi non costosi ed invasivi, è ormai risaputo che la capitale tedesca è una Mecca per gli appassionati di architettura. Ma cosa sarebbe stata l’architettura contemporanea se essa non fosse state messa in comunicazione con altre forme espressive o se non fosse stata messa in discussione e oggetto di esperimenti da parte di poliedrici artistici del ‘900? Difficile rispondere, anche se un tentativo di ricapitolare questo positivo rapporto lo fornisce una bella mostra visitabile presso il museo &lt;i&gt;Hamburger Bahnhof &lt;/i&gt;di Berlinofino fino al 12 febbraio 2012. La mostra s’intitola &lt;b&gt;Architektonika &lt;/b&gt;e raccoglie sculture, film, disegni, istallazioni, foto e altro vario materiale provenienti da diverse fondi, in primis quello della collezione Friedrich Christian Flick, e dalle collezioni della &lt;a href="http://www.myberlino.com/2007/08/berlino-architettura.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Neue Nationalgalerie&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. I reperti, opere di autori provenienti dalle arti plastiche (Sophie Call, Bruce Nauman per esempio) riprendono forme e metodi di elaborazioni tipici del lavoro dell’architetto, senta tralasciare tuttavia rimandi e risvolti sociali che l’architettura ha sulla vita degli uomini. Uno spazio in particolare è dedicato all’architettura visionaria con la presenza di progetti e disegni di Bruno Taut, Frei Otto, Wenzel Hablik e Ludwig Leo. La mostra può essere visitata tutti i giorni nella sala Rieck (Rieckhalle) presso il museo &lt;i&gt;Hamburger Bahnhof. Musuem für Gegenwart&lt;/i&gt;. Nell’edificio sono in corso, come sempre, altre interessanti mostre, oltre che le mostre permanenti. Per ulteriori informazioni, anche in inglese, cliccare &lt;a href="http://www.hamburgerbahnhof.de/exhibition.php?lang=en"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-7172662640844830266?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7172662640844830266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7172662640844830266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2012/01/architektonika-mostra-allhamburger.html' title='Architektonika: mostra all&apos;Hamburger Bahnhof'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-v4smikMKkXY/TwHNiGX-CFI/AAAAAAAACPo/v7lWohl3-hg/s72-c/mostra_architettura_berlino.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-3444435968053311925</id><published>2011-12-28T00:30:00.000-08:00</published><updated>2011-12-28T08:53:14.193-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Locali e vita notturna I'/><title type='text'>Berlino locali/musica: il 'Bussy Cowboy Club'</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/S16oPfF9UEI/AAAAAAAABLc/1MAxMAJwupc/s1600-h/Berlino_locali_Bassy_notte.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 262px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/S16oPfF9UEI/AAAAAAAABLc/1MAxMAJwupc/s400/Berlino_locali_Bassy_notte.JPG" border="0" alt="Berlino_locali_musica_notte" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430963184653389890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;-&lt;b&gt;Mitte &lt;/b&gt;è uno dei quartieri&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt; &lt;/span&gt;alla moda della capitale tedesca ed è anche il suo quartire più centrale. Qui si trova un grande spazio dell'intrattenimento che si chiama 'Pfeffemberg'. La struttura ha subito negli ultimi dieci anni grandi trasformazioni e, come tutta la zona centrorientale di Berlino, si è molto 'normalizzata': aumento degli affitti, musealizzazione urbana ed arrivo di &lt;i&gt;yuppies con dinero&lt;/i&gt;. Però di locali belli continuano ad esserci ed il &lt;b&gt;Bussy Cowboy Club&lt;/b&gt; ne è un esempio. Al Bussy, che fino a pochi anni fa si chiamava semplicemente &lt;i&gt;Bussy bar,&lt;/i&gt; si suonava &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;house e techno&lt;/span&gt; &lt;/b&gt;e funzionava anche abbastanza bene. Ma dal 2007 è diventato un locale dove si suona jazz, rock, punk, soul, funk, country. Il pubblico è molto eterogeno e l'atmosfera è decisamente coinvolgente. Alle pareti del Bussy i laser non  proiettano più luci fluorescenti, ma sono appese corna di cervo, lupi imbalsamati e tutto ciò che uno non s'immaginerebbe di trovare al centro di Berlino. L'atmosfera è rilassata ed il divertimento assicurato. Il Bussy Cowboy Club è sempre pieno ed offre un programma d'intrattenimento musicale ed artistico poliedrico. La posizione davvero centrale, tra i quartieri di Mitte e Prenzlauer Berg, lo rende una meta obbligatoria per tutti anche per per coloro che passano la prima parte della serata nel famoso ristorante-locale &lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.myberlino.com/2010/04/berlino-locali-il-white-trash-fast-food.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;White Trash&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; che si trova proprio dall'altra parte delle strada. Per capire come funziona al &lt;b&gt;Bussy &lt;/b&gt;basta guardare qualche video di uno dei tanti concerti messi su Youtube. Per tutti l'indirizzo del Bussy è Schönhauser Allee 176, fermata della &lt;a href="http://www.myberlino.com/2008/08/berlino-metropolitana-e-di-notte.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;metropolitana&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;linea U2 Senefelderplatz. Buon divertimento!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-3444435968053311925?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3444435968053311925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3444435968053311925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/01/berlino-localimusica-il-bussy-cowboy.html' title='Berlino locali/musica: il &apos;Bussy Cowboy Club&apos;'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/S16oPfF9UEI/AAAAAAAABLc/1MAxMAJwupc/s72-c/Berlino_locali_Bassy_notte.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-9178032316935583022</id><published>2011-12-26T04:01:00.000-08:00</published><updated>2011-12-26T09:21:51.603-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Eventi'/><title type='text'>Feste e meteo per capodanno 2012 a Berlino</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-_jG4hPV3u0Y/TtthmxfoHLI/AAAAAAAACOI/uzI3jEGyCI0/s1600/Berlino_capodanno_2012.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 231px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-_jG4hPV3u0Y/TtthmxfoHLI/AAAAAAAACOI/uzI3jEGyCI0/s400/Berlino_capodanno_2012.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682242673606925490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per chi si accinge ad informarsi sugli eventi di capodanno 2012 a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;, che qui si chiama semplicemente ‘Sylvester‘, dovrebbe dare uno sguardo anche alle temperature. A Berlino a fine dicembre può fare molto freddo e per molti italiani conviene mettere mano al proprio guardaroba e magari comprare delle scarpe appropriate. Come esempio, per capirci, abbiamo messo due tabelle meteo degli ultimi due anni, 2009 e 2010. In entrambi gli anni, nel periodo tra 28 e 31 dicembre, &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-terjNkQ-R8s/Ttthvp23NDI/AAAAAAAACOg/CjwNPdlhzm0/s1600/Berlino_meteo_capodanno_2012.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 85px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-terjNkQ-R8s/Ttthvp23NDI/AAAAAAAACOg/CjwNPdlhzm0/s400/Berlino_meteo_capodanno_2012.JPG" border="0" alt="berlino_capodanno_2012" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682242826175722546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-xUjUHZLZ9Uc/TtthsCC82rI/AAAAAAAACOU/d4zZk6XONZ8/s1600/Berlino_meteo_dicembre_2010.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 84px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-xUjUHZLZ9Uc/TtthsCC82rI/AAAAAAAACOU/d4zZk6XONZ8/s400/Berlino_meteo_dicembre_2010.JPG" border="0" alt="Berlino_meteo_dicembre" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682242763949398706" /&gt;&lt;/a&gt;le &lt;b&gt;temperature&lt;/b&gt; sono state rigide, con neve o nevischio e comunque senza sole. Per l’evento più frequentato in città, la festa alla porta di Brandeburgo, quindi all’aperto, conviene vestirsi molto caldi, con guanti, sciarpe e possibilmente stivali/scarpe antiscivolo.  La festa presso la Brandenburger Tor, giunta alla sua sedicesima edizione, è finanziata da grandi multinazionali come la Coca Cola, e prevede un programma di intrattenimento fatto di band live (Hermes House Band, The Boss Hoss, Scorpions, Cassandra Steen, Marianne Rosenberg), DJ, fuochi d’artificio, spettacoli di luci al laser, tendoni per ballare al riparo dal freddo, stand di cucine internazionali. L’anno scorso sembra abbia partecipato circa un milione di persone. distribuite lungo i due chilometri di viale (Straße des 17. Juni) che separano la Porta di Brandburgo dal &lt;a href="http://www.myberlino.com/2007/08/berlino-la-citta-dei-giovani-del.html" style="color:#000099;"&gt;Grosser Stern&lt;/a&gt; (in italiano anche conosciuto come l’Angelo d’oro). Ovviamente tutti i famosi locali di Berlino (dal Panorama bar, al Watergate, dall'Adagio al Ritter Butzke ecc..) offrono serate speciali per la festa di S.Silvestro; ma vi saranno certamente anche iniziative &lt;i&gt;ad hoc&lt;/i&gt;, che stanno definendo o lo hanno già fatto, i programmi per la serata tutta &lt;i&gt;indoor&lt;/i&gt;. Grandi feste come al solito saranno quelle dellaKulturbrauerei a Prenzlauer Berg, al Cascade Club, ma anche in &lt;i&gt;location&lt;/i&gt; adibite appositamente per il 31.12. come la vecchia zecca di stato il cui volantino può essere visualizzato &lt;a href="http://news.virtual-nights.com/2011/11/18/9234811_flyer_o.jpg" style="color:#000099;"&gt;qui&lt;/a&gt;. Seguiranno ulteriori informazioni sulle feste in programma a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; per il capodanno 2012.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-9178032316935583022?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/9178032316935583022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/9178032316935583022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/12/feste-e-meteo-capodanno-berlino-2012.html' title='Feste e meteo per capodanno 2012 a Berlino'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-_jG4hPV3u0Y/TtthmxfoHLI/AAAAAAAACOI/uzI3jEGyCI0/s72-c/Berlino_capodanno_2012.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-349438553929799589</id><published>2011-12-23T20:34:00.000-08:00</published><updated>2011-12-28T08:50:29.185-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Musei'/><title type='text'>La nuova mostra della Berlinische Galerie</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-EYFuNSnsMNI/Trgy23dHqMI/AAAAAAAACMw/Fm9ldi-RFO8/s1600/berlino_mostre_arte_berlinische.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 207px; " src="http://1.bp.blogspot.com/-EYFuNSnsMNI/Trgy23dHqMI/AAAAAAAACMw/Fm9ldi-RFO8/s400/berlino_mostre_arte_berlinische.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5672339648853551298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;È dal 17 giungo del 2011 che la &lt;b&gt;Berlinische Galerie&lt;/b&gt;, il museo regionale per arte, grafica, architettura e fotografia, ha inaugurato una nuova mostra permanente dal titolo ‘Arte a Berlino dal 1880 al 1980’ (Kunst in Berlin). Questo museo, che è gestito da una fondazione, ha aperto i battenti nel 1986, a Kreuzberg, non lontano dal museo ebraico. La sua origine peró risale alla metà degli anni ’70, quando fu fondata l’associazione come iniziativa privata dello storico dell’arte Eberhard Roters. Solo da qualche mese comunque il nuovo spazio espositivo, disegnato dall’architetto berlinese Saik, ha permesso alla fondazione di presentare in modo ottimale i tesori che nel corso degli anni è andato acquisendo. E così ecco presentati al pubblico una grande quantità di opere di artisti berlinesi, o comunque attivi a Berlino, nel corso di un secolo: Anton von Werner, Max Liebermann, Heinrich Zille, Max Beckmann, Ludwig Meidner, Ernst Fuhrmann, Erich Salomon, Otto Bartning, Erich Mendelsohn, Hannah Höch, Raoul Hausmann, Naum Gabo, El Lissitzky, Otto Dix, Jeanne Mammen, Martha Astfalck-Vietz, Felix Nussbaum, Karl Hofer, Georgij Petrussov, Hermann Henselmann, Hans Scharoun, Fred Thieler, Hans Uhlman. Un numero impressionante di artisti del Novecento e di fine Ottocento che, grazie all’intelligente organizzazione degli spazi, viene messo ora in proficuo dialogo. Si tratta infatti di autori e opere non solo eterogenei ma anche cronologicamente distanti. Ecco allora in virtú dell'ampio intervallo temporale presentati esponenti di rispetto di stili artistici del secolo passato, che ancora oggi hanno un’importante valenza: l’espressionismo, la &lt;i&gt;Neue Sachlichkeit&lt;/i&gt; e l’avanguardia dell’Europa orientale. La &lt;b&gt;Berlinische Galerie&lt;/b&gt; focalizza l’attenzione sull’arte moderna (pittura, scultura, architettura e fotografia) prodotta a Berlino e nella regione circostante. In questo si differenzia dall’&lt;i&gt;Hamburger Bahnhof Museum&lt;/i&gt; che raccoglie e mette in mostra artisti internazionalmente attivi. La struttura della BG rappresenta nel complesso una tappa obbligata per chi si trova a Berlino e vuole vedere ciò che artisticamente è rilevante a livello internazionale. La Berlinische Galerie si trova nella Alte Jakobstrasse numero 124-128, Berlino. La metro più vicina è linea U1, fermata di  Hallesches Tor oppure linea U8 Kochstrasse. Biglietto d’ingresso: 8 €, ridotto 5 €.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-349438553929799589?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/349438553929799589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/349438553929799589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/11/la-nuova-mostra-della-berlinische.html' title='La nuova mostra della Berlinische Galerie'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-EYFuNSnsMNI/Trgy23dHqMI/AAAAAAAACMw/Fm9ldi-RFO8/s72-c/berlino_mostre_arte_berlinische.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-3874652502579084981</id><published>2011-12-19T21:53:00.000-08:00</published><updated>2011-12-19T21:57:07.348-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>Due mostre fotografiche presso Camera Work</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-QLwpOE4EucY/TvAjiRrainI/AAAAAAAACPc/vyjuhxh3LQc/s1600/mostra_fotografica_Roversi.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 269px; FLOAT: right; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5688085401136958066" border="0" alt="berlino_mostre_roversi_fotografia" src="http://2.bp.blogspot.com/-QLwpOE4EucY/TvAjiRrainI/AAAAAAAACPc/vyjuhxh3LQc/s320/mostra_fotografica_Roversi.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; Dal 26 novembre 2011 e fino al 28 gennaio 2012 la galleria &lt;strong&gt;Camera Work&lt;/strong&gt; di Berlino dedica i propri spazi a due importanti fotografi: l’italiano Paolo &lt;strong&gt;Roversi&lt;/strong&gt; e ed il franco-vietnamita Jean-Baptiste &lt;strong&gt;Huynh&lt;/strong&gt;. Del ravennate Roversi viene presentata una nuova raccolta della sua celebre serie ‘Nudi’, mentre del francese viene presentata un lavoro dal titolo ‘Monochrome’. Paolo Roversi è un noto fotografo italiano, classe 1947, residente però da molti anni a Parigi. È diventato celebre, soprattutto a partire dagli anni ’80, grazie ai suoi ritratti di celebri fotomodelle o comunque fotografie di moda. In questa nuova serie ‘Nudi’, messa accanto a ‘Monochrome’, la scelta tematica sembra essere quasi banale: vengono fotografate modelle, donne, nude. Un classico della fotografia, certo, ma che nel lavoro di Roversi viene rinnovato grazie ad un sapiente uso di una luce tenue, leggera, che permette di portare lo sguardo dell’osservatore soffermarsi sulla gracilità del corpo femminile. Differenti sono i temi portati invece dalle foto di Huyhn. In esse vediamo oggetti, volti o fenomeni fisici monocromatici, ma non solo bianco e nero, che – in questo caso- grazie ad un estremo controllo della luce ci appaiono in tutta la loro semplicità e forza. Grazie al magistrale impiego di una illuminazione robusta, ma sempre discreta, e probabilmente l’uso della sua macchina analogica, in formato 6x6, le foto di Huyhm, pur nella loro semplicità e &lt;em&gt;monocromatismo&lt;/em&gt; riuscono a trasmettere un’atmosfera quasi magica. L’accostamento delle due mostre, Roversi-Huynh, con i lori temi così diversi hanno però un denominatore comune forte che è il sapiente uso delle luci e la capacità di confrontarsi in profondità con il corpo o l’oggetto fotografato. Le due mostre possono essere visitate, gratuitamente, presso la galleria Camera Work, nella Kantstraße 149. La fermata della &lt;strong&gt;metropolitana&lt;/strong&gt; più vicina è quella di Uhlandstraße.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-3874652502579084981?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3874652502579084981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3874652502579084981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/12/due-mostre-fotografiche-presso-camera.html' title='Due mostre fotografiche presso Camera Work'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-QLwpOE4EucY/TvAjiRrainI/AAAAAAAACPc/vyjuhxh3LQc/s72-c/mostra_fotografica_Roversi.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-1232224893245502722</id><published>2011-12-15T08:52:00.000-08:00</published><updated>2011-12-15T09:02:22.289-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Economia'/><title type='text'>Tegel chiude. A giugno il nuovo aeroporto BBI</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-MhmTh923K-4/TuomzYqOOsI/AAAAAAAACPQ/nKa7tx01Zvg/s1600/berlino_aeroporto_BBI.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 197px; " src="http://4.bp.blogspot.com/-MhmTh923K-4/TuomzYqOOsI/AAAAAAAACPQ/nKa7tx01Zvg/s400/berlino_aeroporto_BBI.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686400143743400642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo la chiusura dell’aeroporto di Schönefeld, leggendario per il ponte aereo di Berlino tra 1948 e 1949, chiuderanno di qui breve anche l’aeroporto di &lt;b&gt;Tegel&lt;/b&gt; e l’attuale&lt;b&gt; Schönefeld Flughafen&lt;/b&gt;. I due si fonderanno nel nuovo aeroporto &lt;b&gt;BBI&lt;/b&gt;, acronimo di &lt;b&gt;Berlin und Brandemburg International&lt;/b&gt;. Come al solito vi sono i pro ed i contro, sicuramente i quartieri a ridosso di Tegel possono finalmente vivere con più tranquillità, mentre gli abitanti Berlino Sud –Est, dove si trova l’attuale Schönefeld e dove,  ad un solo chilometro di distanza, aprirà il BBI, non smettono di protestare e non si rassegnano al vertiginoso aumento dei rumori. Tegel è piuttosto centrale e con i suoi 15 milioni di passeggeri all’anno è il quarto aeroporto della Germania mentre l’attuale antipaticissimo aeroporto Berlino-Schönefeld, grezzo, brutto e puzzolente (vedi il puzzo di fritto cui sono sottoposti tutti quelli che arrivano con treni e metropolitani durante l’attraversamento del sottopassaggio) si trova lontano dal centro e per raggiungerlo bisogno attraversare un bel pezzo di piena campagna. Ad ogni modo stanno prendendo forma gli ultimi giorni dei due aeroporti; sembra che entro giugno i due si fonderanno e finalmente Berlino avrà il suo aeroporto internazionale, collegato con un treno che, sembra, ogni venti minuti permette di raggiungere Alexanderplatz. La nascita e costruzione del nuovo aeroporto è stata accompagnata da numerose polemiche, soprattutto da parti dei comitati residenti dei quartieri Sud di Berlino, che hanno tentato di limitari i danni ambientali e soprattutto sonori derivanti dalle rotte. Oggi comunque è sicuro che i circa 2,5 miliardi di euro spesi per la costruzione e le diverse migliaia di tonnellate di cemento impiegate non sono stati buttati al vento perché la data di inaugurazione operativa di BBI è ormai certa: ad inizio giugno 2012. Entro quella data saranno dismesse tutte le operazioni nei due altri aeroporti, il personale trasferito, i collegamenti con il centro di Berlino intensificati (mentre spazi vuoti di Tegel saranno solo successivamente rifunzionalizzati). Si sa anche che l’ultimo aereo ad atterrare sarà un velivolo della Berlinair. Salutiamo l’arrivo del nuovo Flugahafen Berlin Brandemburg come opera infrastrutturale necessaria per Berlino, diventata dopo Londra e Parigi la terza capitale turistica d’Europa. A beneficiare di quest’opera saranno in molti e soprattutto tanti polacchi, che senza spendere un euro, si trovarenno un modernissmo e importantissimo snodo internazionale a neanche cento chilometri dal confine!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-1232224893245502722?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1232224893245502722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1232224893245502722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/12/tegel-chiude-e-breve-aprira-il-nuovo.html' title='Tegel chiude. A giugno il nuovo aeroporto BBI'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-MhmTh923K-4/TuomzYqOOsI/AAAAAAAACPQ/nKa7tx01Zvg/s72-c/berlino_aeroporto_BBI.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-601489850965318327</id><published>2011-12-10T02:00:00.000-08:00</published><updated>2011-12-10T11:24:31.872-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>La Berlino dei '70 e '80 - le foto di G. Eldowy</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-OCfFp_HRhHc/TuMumibVwPI/AAAAAAAACPE/6kx8cJasXOQ/s1600/Eldowy.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 203px; " src="http://1.bp.blogspot.com/-OCfFp_HRhHc/TuMumibVwPI/AAAAAAAACPE/6kx8cJasXOQ/s400/Eldowy.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684438394283081970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per chi si trova a Berlino nei prossimi giorni, durante le festività e fino al 26 febrraio c’è una bellissima mostra fotografica dedicata a Gundula S. Eldowy, una delle più importanti fotografe della DDR. Nelle sale al primo piano della fondazione &lt;b&gt;C|O Berlin&lt;/b&gt;, dell’ex edificio delle poste sulla Oranienstrasse, sono state inaugurate ieri due mostre dedicate a due artisti che forse più diversi non potevano essere: la prima dedicata a &lt;b&gt;Ron Galella&lt;/b&gt;, il fotografo paparazzo dello stelle del cinema e della musica, la seconda è dedicata invece all’opera della fotografa tedesca &lt;b&gt;Gundula Schulze Eldowy&lt;/b&gt;.  Partiamo dal primo. Il pioniere dei paparazzi Ron Galella, è vero, ha quasi dati i natali a questa professione, ma è anche vero che i paparazzi di oggi sono diversi, dispongono di un equipaggiamento molto più sofisticato ed aggressivo (vedi per esempio cosa combinano i paparazzi nel fil Boulevard London, in cui si posizionano notte e giorno sui tetti degli edifici adiacenti la residenza di una celebrità, interpretata da Keira Knightly). Infatti molte delle 260 foto, che vanno dagli anni ’50 agli anni ’80, sembrano quasi concordate con le star di turno. È anche vero però che di rischi Ron ne ha corsi tanti, fino a ricevere l'&lt;/div&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 249px; " src="http://2.bp.blogspot.com/-PPNidaGt9dY/TuMujIJAI8I/AAAAAAAACO4/PBR5M9CQRTQ/s400/Ron_Galella_MyBerlino_mostre.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684438335687238594" /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;interdizione del giudice dal fotografare Jaqueline Kennedy vita natural durante. Comunque a differenze dei paparazzati di oggi le star di Galella sembrano molto più belle, e forse sta in questo la sua strana arte. Tra i fotografati una splendida E. Taylor, Sofia Loren, un giovanissimo Robert De Niro, e tanti altri. La mostra scivola velocemente e già incrociano le scale che portano alle sale del primo piano. Qui troviamo una delle mostre più complete che sia mai stata dedicata alla cinquantenne Gundula Eldowy, conosciuta anche come la Diane Arbus della DDR. Infatti l’allora giovanissima ragazza di Erfurt, figlia di due funzionari del partito socialista SED, venne a Berlino e fotografò, dal 1977 al 1990, la vita quotidiana della capitale della Repubblica Democratica Tedesca. Diciottene sì, ma il suo sguardo era già molto raffinato e si soffermava – proprio come Arbus per New York negli ’60 – su artisti, freaks, ma anche operai, cliniche psichiatriche, cortili ed interni di case, teatro dell’opera e sale parto. 120 foto, di formato e tecniche differenti, mostrano una &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;, grigia e allo stesso viva (vedi le foto dei parti sia di umani o di animali). Dalle foto emerge la tristezza, la vivacità, la decadenza e felicità dei berlinesi. Tredici anni d’intenso lavoro che è da intendere anche come una critica sociale all’immagine che la SED diffondeva continuamente attraverso i suoi apparati. In altre parole la fotografia della giovane Gundula raccontava di gruppi sociali e pratiche che per la SED non esistevano affatto. Nel 1986 la Eldowy, incappata nella reazione della Stasi, la famigerata polizia segreta, dovette lasciare la capitale e si diresse a Dresda, lontano da Berlino, e per fortuna non interruppe la sua attività di fotografa. Anche di questo periodo di Dresda (e di Lipsia)  si possono ammirare le foto in questa grande mostra. &lt;i style="text-align: justify; "&gt;Ron Galella – Paparazzo Extraordinaire&lt;/i&gt;, e &lt;i style="text-align: justify; "&gt;Gundula S. Eldowy, die frühen Jahre&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="text-align: justify; "&gt; fino al 26 febbraio 2012 presso C|O Berlin, Oranienburger Straße 35/36.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-601489850965318327?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/601489850965318327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/601489850965318327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/12/la-berlino-dei-70-e-80-le-foto-di-g.html' title='La Berlino dei &apos;70 e &apos;80 - le foto di G. Eldowy'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-OCfFp_HRhHc/TuMumibVwPI/AAAAAAAACPE/6kx8cJasXOQ/s72-c/Eldowy.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-6914435943152782901</id><published>2011-12-09T08:03:00.000-08:00</published><updated>2011-12-09T08:36:46.408-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Locali e vita notturna I'/><title type='text'>Autunno caldo a Berlino... e al M.I.K.Z.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TMBXrnAurAI/AAAAAAAAB34/s_KwXV9K9cQ/s1600/Berlino_Locali_Friedrichshain_MIKZ.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 254px; " src="http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TMBXrnAurAI/AAAAAAAAB34/s_KwXV9K9cQ/s400/Berlino_Locali_Friedrichshain_MIKZ.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530516749129001986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'autunno è iniziato da un pezzo a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;. Annunciato con il repentino ingiallirsi delle foglie, diminuzione delle temperature, in caduta verso zero e dall'intensificarsi di feste &lt;span style="font-style:italic;"&gt;indoor&lt;/span&gt;. Sembra perciò arrivato il momento di presentare un club piuttosto nuovo&lt;i&gt; &lt;/i&gt;che si è fatto spazio in un'area già piuttosto ricca di locali, al confine tra Kreuzberg e Friedrichshain di Berlino centro Est. Qui, ancora in area Friedrichshain, nella Revalerstrasse, esiste da qualche tempo il M.I.K.Z. acronimo dell'impegantivo nome &lt;i&gt;Multikulturelles Internationales Kulturzentrum. &lt;/i&gt;L'occasione è una di quelle speciali, infatti ne approfittiamo per presentare il locale, ma in realtà è la festa e il dibattito del 20 dicembre 2011 che vogliamo annunciare quando a mettere i dischi saranno dj scelti dai redattori della popolare rivista di musica elettronica &lt;b&gt;BLN.FM&lt;/b&gt;. Su uno dei due floor si ballerà, sull'altro si discuterà della 'necessità di una radio berlinese di musica elettronica' (sì, propriò così una discussione di mezzanotte con DJ, pubblico, redattori, giornalisti musicali). Il luogo in cui si trova il M.I.K.Z ha ancora qualcosa di molto originale e berlinese. Stiamo parlando infatti di un capannone a mattoni rossi, usato in passato per la manutenzione dei treni. Oggi viene usato di giorno come sala prove e di sera per grandi feste. Il pubblico del M.I.K.Z è molto eterogeneo, ma siamo distanti da atmosfere chic ed un po' snob di altri locali presenti ormai abbondantemente anche in zona. Il M.I.K.Z. può essere considerato come un posto dove, in pieno centro di Berlino, riescono dei veri e propri rave con centinai di persone. Per arrivarci con la metropolitana scendere con la U-Bahn o la S-Bahn alla solita Warschauerstrasse, da qui lasciandosi alle spalle la stazione prendere a destra ed attraversare il ponto. La prima strada sulla destra è la Revalerstrasse, proseguire per un centinaio di metri sul marciapiede destro e troverete il MI.K.Z.!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-6914435943152782901?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/6914435943152782901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/6914435943152782901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/10/autunno-caldo-berlino-e-al-mikz.html' title='Autunno caldo a Berlino... e al M.I.K.Z.'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TMBXrnAurAI/AAAAAAAAB34/s_KwXV9K9cQ/s72-c/Berlino_Locali_Friedrichshain_MIKZ.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-7576574000401292040</id><published>2011-12-07T08:04:00.000-08:00</published><updated>2011-12-07T07:37:29.108-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Locali e vita notturna I'/><title type='text'>Berlino locali al centro: il 'White Trash Fast Food'</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/S8crIlH4B6I/AAAAAAAABcs/ZDRrgO7UFLE/s1600/Berlino_locali_White_Thrash.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 232px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/S8crIlH4B6I/AAAAAAAABcs/ZDRrgO7UFLE/s400/Berlino_locali_White_Thrash.JPG" border="0" alt="berlino_locali_vita_notturna" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5460380499614107554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualcuno potrebbe storcere il naso, già leggendo il nome del locale stesso: 'White Trash Fast Food'....Invece questo locale, nel centro di &lt;b&gt;Berlino, &lt;/b&gt;è sempre pieno e spesso ospita delle performance talmente bizzarre che tutti ne parlano per settimane. Il &lt;b&gt;White Trash&lt;/b&gt; è prima di tutto un locale della vita notturna a Berlino dove si va per mangiare e qualcuno dice che si mangia davvero bene. Poi oltre al cibo si può assistere a tipi di spettacoli molto eterogenei. La musica è al primo posto tra gli eventi; con uno sguardo al &lt;a href="http://www.whitetrashfastfood.com/events//"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;programma&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#990000;"&gt; &lt;/span&gt; per capire che lì si preferisce il rock, ma non mancano eventi di &lt;i&gt;garage&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;punk&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;garage psichedelica&lt;/i&gt;. La musica al primo posto dunque ma anche molte &lt;i&gt;performance &lt;/i&gt;artistiche, alcune rimaste memorabili, altre hanno rappresentato un trampolino di lancio per artisti berlinesi e non solo: ricordiamo qui&lt;a href="http://www.tip-berlin.de/files/mediafiles/47/dr_sketchy_models_300dpi.jpg"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.tip-berlin.de/files/mediafiles/47/dr_sketchy_models_300dpi.jpg"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Dr. Sketchy and the anti art school&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;. A livello di ambientazione e di pubblico il locale è davvero un'accozzaglia unica e divertente: si comincia dall'entrata, che lascia pensare ad un ristorante cinese (che non è); dentro poi sembra un pub inglese, con panche piuttosto strette; quello che si mangia si sa: hamburger e patitine fritte ma anche ricche insalate. Il pubblico è abbastanza misto e una buona parte è costituita da studenti universitari. Il &lt;b&gt;White Trash&lt;/b&gt; presenta due piccoli palchi per performance, &lt;i&gt;freak show&lt;/i&gt; e burlesque (a volte con disinvolte azioni nude). Insomma è un &lt;b&gt;locale&lt;/b&gt; dove si trova un po' di tutto e tutto è concesso ogni serata è unica e presentarsi in smoking o in mutande è indifferente. L'indirizzo è Schönhauser Allee 6-7; la fermata della metropolitana è Rosa-Luxemburg Platz (linea 2). Nelle vicinanze altri locali assolutamente da non perdere sono il &lt;a href="http://www.myberlino.com/2010/04/berlino-un-locale-storico-mitte-il.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;&lt;b&gt;Kaffee Burger&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ed il &lt;a href="http://www.myberlino.com/2010/01/berlino-localimusica-il-bussy-cowboy.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;&lt;b&gt;Bussy Cowboy Club&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-7576574000401292040?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7576574000401292040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7576574000401292040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/04/berlino-locali-il-white-trash-fast-food.html' title='Berlino locali al centro: il &apos;White Trash Fast Food&apos;'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/S8crIlH4B6I/AAAAAAAABcs/ZDRrgO7UFLE/s72-c/Berlino_locali_White_Thrash.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-2074945288410387258</id><published>2011-12-06T07:34:00.000-08:00</published><updated>2011-12-06T07:49:16.666-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stile di Vita a Berlino'/><title type='text'>Scena techno, mito fondativo ed effetti collaterali</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;iframe src="http://player.vimeo.com/video/28611626?portrait=0&amp;amp;color=00fe00" width="409" height="225" frameborder="0" webkitallowfullscreen="" mozallowfullscreen="" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da qualche mese è stato presentato il documentario musciale ‘Real Scenes Berlin’, realizzato da una rivista di musica elettronica, l’anglo berlinese &lt;i&gt;Resident Advisor&lt;/i&gt;. ‘Real Scenes Berlin’ conclude la trilogia, dedicata a Detroit, alla scena musicale di Bristol e la terza ed ultima dedicata alla scena elettronica e techno di &lt;b&gt;Berlino. &lt;/b&gt;La pubblicazione non sembra non aver suscitato un grande interesse, ma le immagini mostrate, le interviste realizzate, la musica, con importanti attori della prima ora della scena berlinese rappresentano un punto d’inizio per iniziare a riflettere su un movimento e su una stagione sociale e culturale, di quasi venti anni, giunta forse al capolinea. Gli intervistati, tra i quali anche l’iniziatore del leggendario &lt;b&gt;TRESOR&lt;/b&gt;, riconducono lo sviluppo della techno e dell’elettronica al biennio 1989-1990, quando la città si riunificò e gli spazi enormi, liberi, della di nuovo capitale Berlino, potevano essere ‘presi’ senza troppe difficoltà. Molti giovani si trasferirono da Ovest ad Est e poterno festeggiare la loro libertà in edifici e spazi praticamente a costo zero e senza controllo alcuno o quasi. Su questo punto sono d’accordo in molti, ma sorprende purtroppo la totale assenza di critica e di autocritica che bisognerebbe forse cominciare a fare. E dovrebbero farla proprio coloro che ancora oggi gestiscono locali, muovono soldi e parlano continuamente di quei tempi. Certo i &lt;i&gt;parties &lt;/i&gt;e le feste in città continuano ad essere un grande motore di attrazione per tanti, tantissimi &lt;i&gt;ravers &lt;/i&gt;e popolo festante da tutta Europa, grazie anche alle compagnie low cost, che arrivano ogni fine settimana per divertirsi nei locali famosi in tutti il mondo (Berghain, Troser, Watergate, solo per citare i più noti), ma la città è cambiata, e di molto. Così economica non le è più e a differenza di pochi anni fa non si entra da nessuna parte senza sborsare un po’ di euro. I locali sono delle imprese a tutti gli effetti che cercano di pagare quanto meno tasse possibile, adducendo la motivazione secondo cui le esibizioni di DJ sono concerti, quindi tassabili sì, ma con aliquota inferiore. (Vediamo come la pensa l’agenzia delle entrate di Berlino, tra qualche settimana, quando avrà sbrogliato questo nodo interpretativo). Rispetto ai tempi ricordati dagli intervistati i buttafuori sono ovunque e decidono loro chi entra e chi resta fuori. Insomma il documentario è interessante per le immagini e come spunto di riflessione, ma forse è il momento di guardare veramente avanti e smetterla col ricordare sempre lo stesso mito, quando il presente non ha proprio nulla a che fare con quei tempi, le case occupate non ci sono più, poca la solidarietà e vigono soprattutto gli interessi di pochi. E' necessaria una riflessione più ampia sul ruolo della musica nello sviluppo urbano della città, su quali siano (state) le conseguenze sugli affitti, l'urbanistica ed i conflitti che sta cominciando a generare con i residenti. Bisogna lavorare per trovare una soluzione condivisa, e ciò deve partire da un'analisa storica di questo ultimo ventennio berlinese.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-2074945288410387258?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.myberlino.com/feeds/2074945288410387258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1259708454836946504&amp;postID=2074945288410387258&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/2074945288410387258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/2074945288410387258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/12/scena-techno-mito-fondativo-ed-effetti.html' title='Scena techno, mito fondativo ed effetti collaterali'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-111167092209535874</id><published>2011-12-04T03:29:00.001-08:00</published><updated>2011-12-04T03:35:33.826-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia e cultura'/><title type='text'>Il Schokoladen a Berlino-Mitte rischia di chiudere</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-YdvHCGJ8QIk/TttZksFwzSI/AAAAAAAACN8/oE2Ohb3MXNA/s1600/berlino_schokoladen_sgombro.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 287px; " src="http://4.bp.blogspot.com/-YdvHCGJ8QIk/TttZksFwzSI/AAAAAAAACN8/oE2Ohb3MXNA/s400/berlino_schokoladen_sgombro.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682233841703505186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si avvicina la fine del ‘Schokoladen’, famoso locale nel centro di Berlino-Mitte, esistente lì da ben 21 anni. È di ieri la notizia, confermata dall’ufficio stampa del tribunale di Berlino (Landgericht) che il giudice ha emesso un ordine di sgombro: i gestori devono lasciare entro il 30.09.2012. Nel Schokoladen in tanti anni di storia sono passati band, artisti, si sono organizzate feste, letture, seminari e tante serate all’insegna della cultura e della musica. Il proprietario le ha provate tutte ed ora almeno contro i gestori del locale, per il momento, l’ha spuntata. A questi ultimi resta la possibilità di andare in appello e comunque nel famoso stabile nell’Ackerstrasse, a pochi metri dalla turistica piazza Rosenthaler Platz con i suoi ostelli ed hotel, risiedono ancora altri uffici ed iniziative contro cui il proprietario è ancora alla prese con cause e dibattimenti. Abbiamo già scritto su chi siamo gli altri inquilini dell’edificio su &lt;a href="http://www.myberlino.com/2010/08/locali-al-centro-di-berlino-schokoladen.html" style="color:#000099;"&gt;questo sito&lt;/a&gt;. Lo sgombero, attraverso il decreto del giudice, è più vicino, anche se alla sua base vi è un compromesso dell’ultima ora che si basa su due linee: Schokoladen lascia la superficie che occupa e la regione si impegna a trovare soluzioni alternative.  La stessa giudice si è spesa non poco per evitare che la posizione dei due fronti si esacerbasse e trovare una soluzione condivisa. Ora, pagare un affitto a prezzi di mercato per Schokoladen è praticamente impossibile quindi si lavora per fare una offerta ai proprietari per uno scambio di terreni. Una è stata già fatta, ma è stata rifiutata dal proprietario. Considerando però che al governo berlinese sono da poco arrivati i conservatori della CDU ed il socialdemocratico borgomastro di Berlino, Klaus Wowereit, ha avuto tutto il tempo di dire la sua, senza farlo, la situazione sembra essere davvero ad un punto di non ritorno. Rimaniamo però ottimisti e speriamo che l’assessore all'edilizia Ephraim Goethe, riesca a sbrogliare questa difficile situazione. Schokoladen gode di un forte seguito di pubblico, anche da parte dei vicini e degli abitanti del quartiere di &lt;b&gt;Mitte&lt;/b&gt;, la sua scomparsa rappresenterebbe una perdta notevole in termini di iniziative culturali alternative e non commerciale di cui la città va ancora fiera. Fino alla fine il Schokoladen continuerà ad offrire serate, interessanti ed alternative, secondo &lt;a href="http://www.schokoladen-mitte.de/index.php?go=Dezember&amp;amp;data=1&amp;amp;all=1&amp;amp;sess=8vuvnghenmb44fmh23lhrldc11" style="color:#000099;"&gt;questo programma&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-111167092209535874?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/111167092209535874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/111167092209535874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/12/il-schokoladen-berlino-mitte-rischia-di.html' title='Il Schokoladen a Berlino-Mitte rischia di chiudere'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-YdvHCGJ8QIk/TttZksFwzSI/AAAAAAAACN8/oE2Ohb3MXNA/s72-c/berlino_schokoladen_sgombro.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-1745881268578959935</id><published>2011-12-01T13:13:00.000-08:00</published><updated>2011-12-01T00:00:16.497-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Eventi'/><title type='text'>Eventi a Berlino a dicembre: Tatoo Convention</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-wi9wNO5ry0g/Trrt2NA-BDI/AAAAAAAACM8/vMyqxKNctl8/s1600/Tatoo_convention_berlino_dicembre.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 231px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-wi9wNO5ry0g/Trrt2NA-BDI/AAAAAAAACM8/vMyqxKNctl8/s320/Tatoo_convention_berlino_dicembre.JPG" border="0" alt="berlino_eventi_dicembre" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5673108196089005106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ancora pochi giorni fa scrivevamo su questo sito di un inizio autunno mite; da qualche giorno però le temperature notturne si sono notevolmente abbassate e già da stasera chi sarà in giro di notte sentirà i primi &lt;b&gt;-1&lt;/b&gt; gradi a Berlino. L’occasione è allora buona per presentare un evento &lt;i&gt;indoor &lt;/i&gt;(al chiuso) che attirerà un bel po’ di gente nella capitale tedesca tra novembre e dicembre 2011. Ed eccola qui: giunta alla sua ventunesima edizione la &lt;a href="http://www.tattoo-convention.de/" style="color:#000099;"&gt;Tatoo Convention&lt;/a&gt; si terrà quest’anno dal 2 al 4 dicembre 2011 nell’ampio spazio dell’Arena Berlin. Un luogo spazioso dunque, ma anche un luogo che invita ad ulteriori spazi di intrattenimento, presenti nelle immediate vicinanze (a partire dal Glashaus, al Badeschiff, all’Hoppetosse). La prima Tatoo Convention di Berlino ebbe luogo ventuno anni fa in un seminterrato di Kreuzberg. Oggi la &lt;i&gt;kermesse &lt;/i&gt;ha luogo su uno spazio grande come un campo di calcio, i tatuatori sono 180, provenienti da tutto il mondo e per parteciparvi hanno dovuto candidarsi ed inviare i loro migliori lavori. L’arte del tatuaggio, lungi dall’essere un banale e ripetitivo disegno, si è sviluppata moltissimo e promette di crescere ancora di più, sia per quello che riguarda le tecniche di esecuzione sia per la varietà dei disegni. Questo è ciò che promette la convention berlinese, distribuita su tre giorni di lavori, nel quartiere berlinese di Treptow. L'ampio programma promette molto bene ed è fatto di musica, seminari, mostre e ovviamente escuzioni dal vivo di tatuaggi. Una giuria di esperti premierà i tatuaggi migliori, concorrenti nelle varie categorie. Il biglietto d’ingresso per i visitatori della convention costa 19 €. &lt;i&gt;Tatoo Covention&lt;/i&gt;, Arena Berlin, Eichenstraße 4. La fermata della S-Bahn più vicina è quella di Treptower Park, la U-Bahn (metro) più vicina è quella di Schlesiesches Tor. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-1745881268578959935?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1745881268578959935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1745881268578959935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/11/eventi-berlino-dicembre-tatoo.html' title='Eventi a Berlino a dicembre: Tatoo Convention'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-wi9wNO5ry0g/Trrt2NA-BDI/AAAAAAAACM8/vMyqxKNctl8/s72-c/Tatoo_convention_berlino_dicembre.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-8463860835511536026</id><published>2011-11-27T12:57:00.000-08:00</published><updated>2011-11-28T03:29:01.265-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Politica e Società'/><title type='text'>Stage/tirocini/lavoro a Berlino: brutta faccenda</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-I_fyzC5QL9A/TtKk2tsh4ZI/AAAAAAAACNw/VgeZjcRh7vs/s1600/berlino_stage_lavoro.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 275px; " src="http://4.bp.blogspot.com/-I_fyzC5QL9A/TtKk2tsh4ZI/AAAAAAAACNw/VgeZjcRh7vs/s400/berlino_stage_lavoro.JPG" border="0" alt="berlino_lavoro_stage" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5679783339953873298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un interessante ed utile articolo è stato pubblicato sulla nota rivista inglese EXBERLINER sul tema tirocini/stage e lavoro a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;. L’articolo, in inglese, è interessante per molti italiani che si accingono a venire a Berlino, con l’idea di trovare un lavoro pagato degnamente. Infatti anche nella capitale tedesca purtroppo il lavoro pagato decentemente (per esempio secondo tariffe sindacali) scarseggia e soprattutto i giovani laureati tra i 25 e 35 anni, senza esperienze lavorative, si trovano ad affrontare problemi serissimi e quasi insormontabili per accedere a lavori stabili e pagati  ‘nella norma’. &lt;a href="http://www.exberliner.com/articles/generation-praktikum%3A-fact-or-fiction" style="color:#000099;"&gt;L'articolo&lt;/a&gt; s’intitola &lt;i&gt;Generation Praktikum: fact o fiction?&lt;/i&gt; (traduzione: generazione stage: fatto o finzione?) e fa una chiara disamina della situazione degli stagisti a Berlino, partendo con una breve ricostruzione di un dibattito esploso qui in Germania nel 2005. In quell’anno un noto settimanale, &lt;i&gt;die Zeit&lt;/i&gt;, pubblicò un articolo-denuncia dal titolo &lt;i&gt;Generation Proktikum&lt;/i&gt; (dove &lt;i&gt;Praktikum&lt;/i&gt; sta per stage/tirocinio), in cui si denunciava l’utilizzo di &lt;i&gt;Praktikanten &lt;/i&gt;(cioè stagisti) da parte delle imprese per risparmiare ed evitare di assumere personale a contratto. Le autorità reagirono con un'indagine sul tema che si concluse due anni dopo, affermando che il fenomeno non esisteva e che l’uso di stage e tirocini veniva considerato dai tirocinanti stessi, intervisti per la ricerca, come un utile strumento di apprendimento e di successiva stabilizzazione del rapporto di lavoro. Tutto bene allora? Niente affatto. La rivista anglofona EXBERLINER ha approfondito la lettura della ricerca che allora, nel 2007, fu realizzata e scoperto che gli intervistati avevano appena concluso gli studi. Dunque si chiede che cosa è successo a quelli che gli studi universitari li avevano già conclusi da anni? Sono stati stabilizzati, vengono pagati con tariffe sindacali? Niente affatto. E questo non lo dice l’amico disoccupato del bar sotto casa ma una persona come Rosmarie Schwartz-Jaroß, direttrice del &lt;i&gt;carreer centre&lt;/i&gt; della più antica università berlinese, la &lt;i&gt;Humboldt Universität&lt;/i&gt;. Secondo le sue testuali parole “la situazione a Berlino è particolarmente drastica” e “Berlino ha un numero eccezionale di studenti che, in particolare in discipline umanistiche e culturali, è pronto a lavorare a gratis per disperazione”. Il risultato di ciò è chiaro: le aziende offrono degli stage pagati poco o spesso niente perché sanno di poter contare su persone qualificate disponibili. Tutti in città sanno che la &lt;i&gt;Berlinale &lt;/i&gt;per esempio, il celebre festival del cinema che si tiene ogni anno in città, va avanti grazie al lavoro svolto dagli stagisti (cambiati ogni anno con nuovo stagisti malpagati e successivamente non assunti). In molte altre imprese le cose non vanno diversamente. In città non si parla d’altro, la frustrazione è tanta, la precarietà pure e la locomotiva tedesca sembra essersi fermata, ma anche quando viaggiava bene molto lavoro veniva fatto da laureati e specializzati, a gratis o a due, trecento euro al mese. Non meraviglia il fatto che siano tanti i laureati delle numerose università berlinesi che vanno via, preferendo Stoccarda, Monaco o Amburgo, dove le professionalità sono, sembra, meglio riconosciute e giustamente remunerate. Molti stanno cominciando a prenderne coscienza, serebbe utile che anche gli altri, siano singole persone o movimenti (per esmepio Occupy che pure sta ricevendo grande attenzione mediatica) affinche la questione sia oltremodo tematizzata, per l'interesse di tutti e della città stessa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-8463860835511536026?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8463860835511536026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8463860835511536026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/11/stagetirocinilavoro-berlino-una.html' title='Stage/tirocini/lavoro a Berlino: brutta faccenda'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-I_fyzC5QL9A/TtKk2tsh4ZI/AAAAAAAACNw/VgeZjcRh7vs/s72-c/berlino_stage_lavoro.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-6039347522526555539</id><published>2011-11-24T11:56:00.000-08:00</published><updated>2011-11-24T11:58:58.347-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>Mostra dedicata a CAN, band avantgarde rock</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-CrOJr2t7uHU/Ts6hl1kYuLI/AAAAAAAACNk/Fd_GdwHjuHE/s1600/Mostre_berlino.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 277px; " src="http://4.bp.blogspot.com/-CrOJr2t7uHU/Ts6hl1kYuLI/AAAAAAAACNk/Fd_GdwHjuHE/s400/Mostre_berlino.JPG" border="0" alt="berlino_mostre_CAN_musica_bethanien" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678653851567700146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Apre oggi 24.11.2011 la mostra dedicata al grupo musicale di Colonia &lt;b&gt;CAN&lt;/b&gt;, pietra miliarie della musica pop tedesca, presso il Kunstquartier Bethanien a Kreuzberg. Poco conosciuta a più CAN è una bande degli anni ’60, di Colonia, che ha avuto una grandissima influenza sulla musica pop, non solo tedesca ma anche internazionale. Influenzati da Stockhausen e dalla World Music riuscirono a pubblicare una serie di album davvero innovativi che tanto hanno influito gli sviluppi di generi musicali come la techno ed il punk. La struttura del Bethanien nella tranquilla Mariennenplatz nel cuore di Kreuzberg ha voluto fare un omaggio ai CAN in occasione del quarantesimo anniversario della pubblicazione di ‘Tago Mago’, l’album più noto del quartetto tedesco. L’iniziativa coinvolge circa 50 artisti, provenienti da tutto il mondo e mostra i lavori prodotti per l’occasione; al centro dunque vi è l’ammirazione degli artisti coinvolti e la loro elaborazione del pioneristico lavoro della rock band di avanguardia CAN. La mostra può essere visitata tutti i giorni fino al 18 dicembre 2011 presso Kunstquartier Bethanien, nella Mariennenplatz 2. La fermata della metro più vicina è quella di Kottobusser Tor. Una visita dell’edificio è più che consigliabile come pure una pausa al bellissimo ristorante sito nell’edificio stesso.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-6039347522526555539?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/6039347522526555539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/6039347522526555539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/11/mostra-dedicata-can-band-avantgarde.html' title='Mostra dedicata a CAN, band avantgarde rock'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-CrOJr2t7uHU/Ts6hl1kYuLI/AAAAAAAACNk/Fd_GdwHjuHE/s72-c/Mostre_berlino.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-1698883641202205305</id><published>2011-11-19T07:27:00.000-08:00</published><updated>2011-11-19T07:38:51.171-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Locali e vita notturna I'/><title type='text'>Locale a Wedding. Il 'Panke': arte cinema musica</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Fw-E67Y-cEU/TsfLPU_uzDI/AAAAAAAACNY/Lku9Q5cKIqk/s1600/Panke_locali_arte_musica_berlino.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 227px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Fw-E67Y-cEU/TsfLPU_uzDI/AAAAAAAACNY/Lku9Q5cKIqk/s400/Panke_locali_arte_musica_berlino.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676729319518293042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Più diventa difficile vivere nei quartieri centrali di Berlino, a causa dell'aumento dei prezzi dei generi di prima necessità, più i luoghi alternativi, un tempo diffusi anche a Mitte, Prenzlauer Berg o Kreuzberg, si spostano. Il bar-locale &lt;b&gt;Panke &lt;/b&gt;si trova infatti a Wedding, lontano dai soli luoghi del divertimento e dello shopping dei berlinesi e dei visitatori di Berlino. Sito in un cortile di un edificio d’epoca della Gerichtstrasse nel cuore di Wedding, il Panke è nato solo nel marzo del 2011 e sta conoscendo una stagione creativa e di notevole iniziative culturali. L’obiettivo dei fautori del Panke è quello di presentare arte, musica e cinema alternativi ai circuiti prettamente commerciali, dando spazio ad artisti poco conosciuti, ed attivi in progetti innovativi. Per quanto riguarda la musica il Panke si prefigge di esplorare generi come dubstep, wonky, future garade, U funky, electronic dub, techno; per l’arte invece il focus è poso su teatro delle marionette, arti performative e workshop creativi e linguistici.  Per il cinema invece ogni martedì il Kinoglas si occupa di presentare film sperimentali, cinema “non-narrativo”o comunque film di difficile reperimento. Il Panke offre feste, incontri e iniziative dirette a dun pubblico più interessato a prodotti sperimentali, alternativi; anche la location è  davvero fuori dai soliti percorsi, tant’è vero che sul sito è stato messo un &lt;a href="http://pankeberlin.com/pages/how-to-find-us" style="color:#000099;"&gt;video&lt;/a&gt; che spiega come arrivare alla struttura. La maggior parte delle iniziative sono ad ingresso gratuito. Per finire, il nome “Panke” deriva dall’omonimo fiume che scorre tra la regione del Brandeburgo e Berlino. Ecco l'indirizzo esatto: Panke, Gerichtstrasse 23, Berlin-Wedding; la fermata della S-Bahn più vicina è quella di Humbolthain oppure quella di Wedding.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-1698883641202205305?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1698883641202205305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1698883641202205305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/11/locale-wedding-il-panke-arte-cinema.html' title='Locale a Wedding. Il &apos;Panke&apos;: arte cinema musica'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Fw-E67Y-cEU/TsfLPU_uzDI/AAAAAAAACNY/Lku9Q5cKIqk/s72-c/Panke_locali_arte_musica_berlino.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-3209700146031054222</id><published>2011-11-14T12:48:00.001-08:00</published><updated>2011-11-14T13:29:02.801-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>Mostre di fotografia: le polaroid di H. Newton</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-bRmwzje9YRg/TsF-7xZC-hI/AAAAAAAACNM/41cnY8J5zhI/s1600/Newton_Museum_polaroid.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 255px; height: 345px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-bRmwzje9YRg/TsF-7xZC-hI/AAAAAAAACNM/41cnY8J5zhI/s400/Newton_Museum_polaroid.JPG" border="0" alt="berlino_mostre_fotografia" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674956570799307282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di mostre di fotografia a &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;ve ne sono attualmente diverse e sono tutte degne di essere visitate non solo dagli appassionati di questa arte. Grazie alla presenza di almeno quattro istituzioni (Martin-Gropius-Bau, la Willy-Brandt- Haus, C | O Berlin e la H.N. Foundation) che si dedicano quasi esclusivamente alla presentazione di mostre fotografiche la città di Berlino sembrerebbe essere assurta ormai a capitale europea della fotografia, almeno quanto Parigi. Le due case museali che si dedicano esclusivamente alla fotografia in città sono la fondazione C |O Berlin, di cui abbiamo presentato qui già diverse mostre, e la fondazione &lt;b&gt;Helmut Newton&lt;/b&gt; museo della fotografia a Charlottenburg. In quest’ultima è possibile ammirare fino al 20 maggio 2012 una bellissima ed inedita mostra dedicata alle polaroid del grande fotografo berlinese (e scomparso a Los Angeles nel 2004). Le generazioni più giovani potrebbero scoprire un mezzo espressivo fuori moda come la fotografia istantanea grazie alle altre 300 stampe da polaroid del maestro della fotografia Helmut Newton. Così si chiama la mostra ‘Helmut Newton Polaroids’. Le Polaroids hanno finito di essere prodotte già da molti anni, ma questa mostra permette agli appassionati di fotografia di capire come funzionava il lavoro artistico di un genio della fotografia del XX secolo. Newton al lavoro era solito fotografare anche con polaroid che impiegava per verificare situazioni di luce, composizione e pose delle modelle. Certo le foto istantanee sono state sempre imperfette, manchevoli e stampate su carta di una qualità non ottimale. La mostra ha invece il pregio di rendere questi difetti il punto di forza, una sorta di compendio del lavoro fotografico, un ‘work in progress’ comprensibile anche grazie all’ingrandimento delle stesse polaroid e grazie alle numerose annotazioni che il Newton apportava di propria mano a margine delle stampe. La mostra ha aperto già dal 10 giungo di quest'anno ma in considerazione del successo di pubblico la fondazione ha pensato bene di prolungarla fino al 20 maggio 2012. Il museo si trova nella Jebenstraße 2; il biglietto d’ingresso costa 8 euro, ridotto 4. La ferma della metropolitana più vicina è la U-Bahn ed S-Bahn di Zoologischer Garten. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-3209700146031054222?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3209700146031054222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3209700146031054222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/11/mostre-di-fotografia-le-polaroid-di-h.html' title='Mostre di fotografia: le polaroid di H. Newton'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-bRmwzje9YRg/TsF-7xZC-hI/AAAAAAAACNM/41cnY8J5zhI/s72-c/Newton_Museum_polaroid.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-5546337698632343061</id><published>2011-11-11T05:56:00.000-08:00</published><updated>2011-11-11T00:00:39.841-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>I ritratti dei maestri del Rinascimento a Berlino</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-6gTF5dRqEQY/TleYK25ZGXI/AAAAAAAACLo/QuO6Q-O35OE/s1600/mostra_rinascimento_berlino.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;float: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; cursor: pointer; width: 218px; height: 320px; " src="http://2.bp.blogspot.com/-6gTF5dRqEQY/TleYK25ZGXI/AAAAAAAACLo/QuO6Q-O35OE/s320/mostra_rinascimento_berlino.JPG" border="0" alt="berlino_mostre_rinascimento" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5645147970234554738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si preannuncia un successo (quasi) senza precedenti la grande mostra al &lt;a href="http://www.myberlino.com/2008/01/lisola-dei-musei-al-centro-di-berlino.html" style="color:#000099;"&gt;Bode Museum&lt;/a&gt; di Berlino, dedicata ai ritratti rinascimentali dei grandi maestri della pittura italiana. La mostra, dal titolo ‘Gesichter der Renaissance’ (trad.: volti del Rinascimento) ha aperto i battenti ieri 18 agosto e si concluderà il 20 novembre 2011. La fila ieri era davvero lunga, ma è stato complice anche il bel tempo e le temperature estive, una vera rarità in questa ‘estate’ berlinese. Da vedere ci sono quadri di una bellezza infinita, come il profilo di una giovane donna del fiorentino Sandro Botticelli, e opere di molti altri grandi maestri italiani (Leonardo, Antonello da Messina, Mantegna, Donatello ecc..). La spettacolarità della mostra si basa sull’unicità dell’iniziativa. Sono stati insieme il &lt;i&gt;Metropolitan Art Museum&lt;/i&gt; di New York e la &lt;i&gt;Gemäldegalerie&lt;/i&gt; di Berlino ad avere l’idea di raccogliere, da 50 case di arte (musei, gallerie, pinacoteche) sparse nel mondo, circa 140 pezzi inestimabili (dipinti, ma anche bronzi, statue, reliquie, sculture) e presentarli al pubblico in una cornice assolutamente adatta. Il Bode Museum di Berlino infatti, pur essendo stato ultimato solo nel 1904, quindi poco più di cento anni fa, era ed è il museo dedicato al Rinascimento sull’&lt;a href="http://www.myberlino.com/2008/01/lisola-dei-musei-al-centro-di-berlino.html" style="color:#000099;"&gt;isola dei musei&lt;/a&gt; di Berlino. Si tratta quindi di una mostra che nemmeno gli italiani possono permettersi di non visitare. I pezzi esposti provengono infatti per la maggior parte da altri paesi, benché alcuni pezzi siano esposti permanentemente in pinacoteche italiane.  La fila di ieri è un segno dell’apprezzamento dei berlinesi (e dei numerosi turisti in città in questo perido) per questo tipo di arte. Consigliamo di acquistare i &lt;a href="http://freunde-der-nationalgalerie.org/index.php?id=938" style="color:#000099;"&gt;biglietti online&lt;/a&gt; e di stamparli:  almeno si evita la fila per acquistarli alla cassa fisica; inoltre si può, in attesa di accedere alle sale della mostra in questione, accedere comunque al museo e visitare le mostre permanenti del &lt;b&gt;Bode Museum&lt;/b&gt;, aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18, il giovedì fino alle 22.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-5546337698632343061?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/5546337698632343061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/5546337698632343061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/08/i-ritratti-dei-maestri-del-rinascimento.html' title='I ritratti dei maestri del Rinascimento a Berlino'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-6gTF5dRqEQY/TleYK25ZGXI/AAAAAAAACLo/QuO6Q-O35OE/s72-c/mostra_rinascimento_berlino.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-434402473705007031</id><published>2011-11-07T12:49:00.000-08:00</published><updated>2011-11-07T00:03:11.142-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Economia'/><title type='text'>A Berlino fare shopping significa essere a Mitte</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-qi9-bOZe6Kw/TrLxZnTld1I/AAAAAAAACMM/bMczxxdQPRI/s1600/berlino_shopping_centro.JPG" style="text-align: left; " onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 248px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-qi9-bOZe6Kw/TrLxZnTld1I/AAAAAAAACMM/bMczxxdQPRI/s400/berlino_shopping_centro.JPG" border="0" alt="berlino_shopping_autunno_inverno" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670860303163029330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mite inizio autunno di questo 2011 si lascia apprezzare a Berlino anche grazie ai nei numerosi bar, o &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Kneipe&lt;/span&gt;, che ancora dispongono tavoli e sedie all’aperto. Le foglie gialle, ocra, marroni i arancione coprono i numerosi e spaziosi viali della capitale. È un piacere passeggiarvi, anche in presenza di escrementi lasciati da cani di padroncini poco propensi al rispetto di altri o cose. Al più tardi tuttavia, con la fine dell’ora legale, e la contestuale apparizione di prodotti natalizi nei frequentati discount berlinesi, è scoccata l’ora degli acquisti (o del cosiddetto &lt;i&gt;shopping&lt;/i&gt;). È vero, ce ne siamo occupati sempre poco su questo sito, ma ciascuno vuole almeno una volta l’anno comprare un nuovo paio di scarpe e, con l’approssimarsi dell’inverno, un bel cappotto per far fronte al clima polare degli inverni berlinesi. L’area più frequentata per gli acquisti, nelle zone centrali tra, Mitte, Kreuzberg e Schöneberg, sembrerebbe essere proprio quella di &lt;b&gt;Mitte&lt;/b&gt;, in particolare la zona degli &lt;i&gt;Hackescher Höfe&lt;/i&gt;.  È qui infatti che si trova una miscela di boutique, negozi di catene internazionali (H&amp;amp;M, Adidas) e negozi di marchi emergenti e/o alternativi. La ragione del successo di questa area deriva però anche da altri elementi, riconducibili principalmente alla sua posizione centralissima. Crediamo però che in particolare per i numerosi italiani in visita l’interesse per la zona derivi dall’urbanistica. Nella zona degli Hackescher Höfe infatti si trova il nucleo antico di berlino, fatto di edifici piuttosto antichi per una metropoli giovane come Berlino. Qui gli italiani ritrovano un po’ i propri centri storici, spesso eleganti, antichi e densi. Anche qui a Mitte, in quello che storicamente si chiamava &lt;i&gt;Scheunenviertel&lt;/i&gt;, gli edifici non superano i tre piani, i negozi sono piccoli, i marciapiedi stretti, le boutique stipate una accanto all’altra. E poi i bar per bere un caffé (qui chiamati expresso bar), i cinema, un’antica farmacia. Alla densità di gente a spasso per compere si aggiunge quelle dei mezzi di trasporto con tram che sfrecciano accanto a bici ed automobili, ma anche diverse fermate di metropolitana (S-Bahn ed U-Bahn). Al culmine di quest’area vi sono poi i cortili degli &lt;i&gt;Hackescher Höfe&lt;/i&gt;, con i suoi cinema, cabaret, ristoranti ed atelier. Consigliamo di fare un bel giro in questa zona, anche perché i suoi maggiori frequentatori sono, a parte i visitatori della città, i berlinesi stessi che vi vengono per andare al cinema, a teatro, a mangiare in una dei ristoranti sotto il ponte della S-Bahn, nelle stradine dietro la Weinmeisterstrasse oppure per visitare una delle tante gallerie d’arte nella Auguststrasse. Noi consigliamo di iniziare un percorso a partire dal pomeriggio, verso le 17 e finire la serata nello &lt;i&gt;Scheunenviertel&lt;/i&gt;; Infatti anche di locali la zona non difetta proprio (Delicious Doughnuts, locali di musica jazz come il&lt;b&gt; b-flat&lt;/b&gt;, il Clärchen Ballhaus, il Roter Salon o il Café Burger) . E poi con un’offerta così ampia si può sempre improvvisare. Ecco qui la mappa per una lunga e interessante passeggiata nel rione storico più denso di Berlino. In giallo abbiamo indicato un eventuale percorso che contiene un po' di tutto. Buon divertimento!&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-tihcq1n7epM/TrLyvYYCfwI/AAAAAAAACMk/TCifYsGF6P4/s1600/shopping_berlino_inverno.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 193px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-tihcq1n7epM/TrLyvYYCfwI/AAAAAAAACMk/TCifYsGF6P4/s400/shopping_berlino_inverno.JPG" border="0" alt="berlino_shopping_centro_mitte" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670861776623927042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-434402473705007031?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.myberlino.com/feeds/434402473705007031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1259708454836946504&amp;postID=434402473705007031&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/434402473705007031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/434402473705007031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/11/berlino-fare-shopping-significa-mitte.html' title='A Berlino fare shopping significa essere a Mitte'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-qi9-bOZe6Kw/TrLxZnTld1I/AAAAAAAACMM/bMczxxdQPRI/s72-c/berlino_shopping_centro.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-7748684246494716970</id><published>2011-11-03T10:10:00.000-07:00</published><updated>2011-11-03T11:51:23.103-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>Mostra di Althamer al Deutsches Guggenheim</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;iframe width="417" height="280" src="http://www.youtube.com/embed/zzdZ6iAVTIY" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;L’arte contemporanea è un miscela di stili, di forme espressive. Prevale ormai quasi ovunque l’intersezione dei mezzi, l’eterogeneità ed il &lt;i&gt;metissage&lt;/i&gt;. Ma anche la partecipazione del visitatore è diventata ormai un punto centrale in numerosi lavori di affermati artisti internazionali. A questo tipo di arte s’ispira la mostra dedicata a Pawel Althamer, allestita presso la fondazione &lt;b&gt;Deutsches Guggenheim&lt;/b&gt;, situata al centro di Berlino e visitabile fino al 16 gennaio 2012. Il museo ha deciso di onorare il lavoro all’artista polacco allestendo una sorta di atelier-laboratorio in cui i visitatori diventano essi stessi protagonisti dell’arte. Responsabili della struttura, impiegati, guardiani e visitatori assistono alla fabbricazione-creazione di ritratti eseguiti dal ‘personale’ dell’artista. Solo che i ritratti non sono quelli di certe muse, figure del mondo delle idee oppure persone della vita privata dell’artista, ma sono i fruitori, i lavoratori e i presenti tutti che durante la performance vengono ritratti e finiscono per diventare oggetti di ammirazione, il contenuto della performance. La mostra porta il titolo Almech ed ha aperto il 28 ottobre e promette di essere un grande successo. Gli artisti polacchi stanno godendo di un grande successo, i prezzi di opere di artisti polacchi stanno salendo rapidamente e si moltiplicano i riconoscimenti internazionali; Pawel Althamer poi è una vera e propria star nel suo paese. Attualmente alcune opere sono state già realizzata e la mostra ‘in progress’ attrae tanti visitatori che chiedono di essere ritratti. Per questo nella concezione della mostra-performance i candidati che desiderano essere immortalati devono sperare che la propria candidatura sia estratta a caso tra i tanti che hanno dichiarato la disponibilità. Il risultato dell’operazione sarà sicuramente più godibile verso la metà o meglio ancora verso la fine della mostra quando decine di figure, tra le più disparate, saranno ammirabili nelle sale del Guggenheim con i loro volti di gesso, appesi su fili di ferro e coperti di bende bianche, come dei fantasmi (il video mostra come lavora Pawel Althamer). Il museo della fondazione Guggenheim si trova su Unter den Linden 13/15. Aperto tutto i giorni dalle 10 alle 20. Entrata 8 €. Il lunedì l’entrata è gratuita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-7748684246494716970?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.myberlino.com/feeds/7748684246494716970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1259708454836946504&amp;postID=7748684246494716970&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7748684246494716970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7748684246494716970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/11/mostra-di-althamer-al-deustches.html' title='Mostra di Althamer al Deutsches Guggenheim'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/zzdZ6iAVTIY/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-3223586172989091838</id><published>2011-10-30T11:51:00.000-07:00</published><updated>2011-10-30T02:20:48.352-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Locali musica Jazz'/><title type='text'>Berlino e la musica pop: Fritz Kalkbrenner</title><content type='html'>&lt;iframe title="YouTube video player" width="419" height="285" src="http://www.youtube.com/embed/zm1lbSLZ4SU" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’inverno berlinese si sa è lungo e freddo, e non solo per noi italiani. Allora spesso da qui si pensano e si sognano i posti più caldi, al Sud, all’estate e anche alle lunghe giornate estive del Nord che primo o poi arriveranno. Questo stato d’animo che prende un po’ tutti, durante i mesi più freddi dell’anno, si sposa perfettamente con la canzone &lt;i&gt;Facing the Sun&lt;/i&gt; di Fritz Kalkbrenner, fratello del più noto DJ &lt;a href="http://www.myberlino.com/2010/02/berlino-e-i-suoi-artisti-paul.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Paul Kalkbrenner&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. E la canzone di Fritz Kalkbrenner è anche un ottimo punto per portare avanti la nostra rubrica di musica pop che viene creata, prodotta e ascoltata a Berlino. La rubrica è stata da noi inaugurata su &lt;a href="http://www.myberlino.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;MyBerlino.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; qualche settimana fa, con un primo contributo in cui presentavamo &lt;a href="http://www.myberlino.com/2011/01/non-solo-elettronica-berlino-lisa.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Lisa Bassenge&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; -  in seguito a numerose e-mail di affeionati lettori, che lamentavano un eccessivo sbilanciamento da parte nostra a favore della musica elettronica/techno. Allora ecco l'occasione per presentare questa piccola perla, con un video ufficiale altrettanto bello ed interessante per chi, oltre la musica, vuole scorgere strade, ponti, metropolitane, volti e semplicemente immagini di &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;. La voce di Fritz Kalkbrenner, prestata anche al fratello per la celebre &lt;i&gt;Sky and Sand&lt;/i&gt;, è una voce forte, bassa, adattissima al &lt;i&gt;soul&lt;/i&gt;, il genere musicale di cui si fa interprete. Alla spalle Fritz non ha una lunga carriera e questo pezzo, visitato già seicento mila volte su youtube, lascia ben sperare. La canzone è tratta dal suo primo album &lt;i&gt;Here Today Gone Tomorrow&lt;/i&gt;, uscito nell’Ottobre del 2010. Il buon successo dell’album ha dato coraggio al 'Kalkbrenner del soul' che gli ha dato la possibilità di esibirsi in questi messi appena passati in una &lt;i&gt;tournée &lt;/i&gt;europea, che lo ha visto in anche in Spagna, Norvegia, Svizzera e Portogallo. Per l'inizio di questo autunno dorato, per fortuna finora decisamente mite, ci congediamo dall'estate con &lt;i&gt;Facing the Sun.&lt;/i&gt; Sperando che l'estate torni presto!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-3223586172989091838?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3223586172989091838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3223586172989091838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/02/linverno-berlinese-si-sa-e-lungo-e.html' title='Berlino e la musica pop: Fritz Kalkbrenner'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/zm1lbSLZ4SU/default.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-8723389497106448282</id><published>2011-10-25T13:00:00.000-07:00</published><updated>2011-10-25T11:55:41.259-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia e cultura'/><title type='text'>Berlino, DDR e i dj nel mondo socialista</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/S19YJNVXDmI/AAAAAAAABL8/o7fFimhX0TI/s1600-h/Berlino_storia_DDR.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 283px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431156590853426786" border="0" alt="Berlino storia DDR" src="http://1.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/S19YJNVXDmI/AAAAAAAABL8/o7fFimhX0TI/s400/Berlino_storia_DDR.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-weight: normal; " class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;è la capitale della Germania, della &lt;b&gt;techno &lt;/b&gt;e dei DJ...Oggi sembra del tutto normale parlare di DJ come persone che hanno imparato il mestiere con l'esperienza, mettendo i dischi forse prima per gioco, poi per passione ed infine per passione e lavoro. Ma come si diventava DJ in un paese socialista come la &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;DDR&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; (in italiano RDT)&lt;span style="font-weight: bold; " class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;? Lungi dall'essere un paese solo grigio, la DDR disponeva di un'organizzazione della vita e del lavoro sicuramente rigida, ma aveva per sempre una politica culturale, del divertimento e del tempo libero molto strutturata. Per queste cose c'era bisogno dunque di professionisti formati&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;i&gt;ad hoc&lt;/i&gt; per intrattenere il popolo di un paese del socialismo avanzato&lt;em&gt;.&lt;/em&gt; A questa formazione dovevano partecipare anche i futuri DJ. Inutile dire che la parola DJ&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt; non esisteva o era bandita. Al suo posto si usava il termine &lt;i&gt;Schallplattenunterhalter&lt;/i&gt;, che tradotto letteralmente in italiano sarebbe 'intrattenitore con dischi'. Chi aveva l'onore di svolgere questa professione doveva sottoporsi ad un corso piuttosto articolato che comprendeva elementi di drammaturgia musicale, retorica, storia della musica e arti drammatiche. I cosiddetti intrattenitori quindi, non diversamente da quanto facessero negli anni '70 i DJ nei paesi ad economia di mercato, dovevano imparare come tematizzare le serate, attraverso la scelta di una scaletta dei pezzi da suonare e, allo stesso tempo coinvolgere il pubblico con delle frasi, annunci via microfono, delle parole insomma utili a tenere il controllo della situazione. Nella DDR i dj erano attivi a feste di matrimonio, locali centrali e periferici delle organizzazioni giovanili, centri ricreativi ecc... Negli anni '70 e '80 i dj potevano guadagnare dai 5 agli 8,50 marchi tedeschi orientali per ogni ora di lavoro. Infine, da sottolineare che, nonostante la sempre pesante tassonomia tedesco-socialista il termine &lt;i&gt;Schallplattenunterhalter&lt;/i&gt; non era assolutamente esatto a defineri i dj nel socialismo. Perché? Perché nella &lt;strong&gt;DDR&lt;/strong&gt; i vinili erano una rarità: infatti i dj socialisti andavano avanti a cassette!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-8723389497106448282?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8723389497106448282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8723389497106448282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/01/berlio-ddr-e-i-dj-nel-mondo-socialista.html' title='Berlino, DDR e i dj nel mondo socialista'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/S19YJNVXDmI/AAAAAAAABL8/o7fFimhX0TI/s72-c/Berlino_storia_DDR.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-7060959821541820890</id><published>2011-10-19T12:32:00.000-07:00</published><updated>2011-10-19T00:02:12.913-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Monumenti'/><title type='text'>Berlino centro: il memoriale dedicato agli ebrei</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/SBm6YY3OcXI/AAAAAAAAASc/Ca6T1pSY3Oo/s1600-h/Monumento_olocausto.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/SBm6YY3OcXI/AAAAAAAAASc/Ca6T1pSY3Oo/s400/Monumento_olocausto.JPG" alt="berlino_monumento_ebrei" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195388573302288754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra i monumenti più interessanti costruiti negli ultimi anni a Berlino, &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;il memoriale dell'olocausto&lt;/span&gt; [in tedesco "Denkmahl für die ermordeten Juden Europas] si trova nel centro della città, tra la porta di Brandeburgo, simbolo della Berlino prussiana e la &lt;a href="http://berlino-guida.blogspot.com/search/label/Luoghi%20e%20Mercatini"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Potsdamer Platz&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, una delle piazze più visitate dai turisti. Inaugurato nel 2005, il memoriale si presenta in un'area di diversi ettari come un tappeto di stele di cemento e acciaio, di diversa altezza, su una superficie ondulata. Se visivamente il campo di stele può sembrare noioso o poco interessante, l'esperienza dello spazio che si fa attraversando l'aerea è davvero unica ed emozionante. Personalmente ho vissuto la costruzione di questo momento quasi quotidianamente, perché da casa alla &lt;a href="http://www.myberlino.com/2011/04/un-bellissimo-edificio-di-berlino-la.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;biblioteca di stato&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; in cui mi recavo quando studiavo, dovevo passarci obbligatoriamente, così ogni giorno notavo un piccolo avanzamento dello stato dei lavori. Ciò ha fatto sì che a monumento ultimato ed inaugurato l'attenzione è stata quasi nulla, proprio perché l'avevo visto crescere giorno per giorno. L'occasione di visitarlo mi è stata fornita da una guida che ho fatto per dei turisti italiani a Berlino, i quali volevano assolutamente vederlo. A quanto pare anche in Italia l'inaugurazione del monumento aveva ricevuto una grande attenzione da parte della stampa nazionale. Per farla breve, quando ho attraversato per la prima volta i blocchi grigi, massicci e alti e soprattutto quando sono arrivato al centro del memoriale, dove le stele si ergono fino a toccare i 4 metri di altezza, ho cominciato a 'sentire' 'provare' qualcosa di emozionante. Le impressioni che vengono a galla sono molte e diverse: alcuni dicono di sentirsi come in campo di concentramento', altri esclamano "è come un labirinto" altri ancora, soprattutto i ragazzi e i bambini si divertano a nascondersi per poi comparire all'improvviso per spaventarsi avicenda. Io credo che tutti abbiamo un pò ragione, ma quello che accomuna i commenti è proprio l'aver fatto un'esperienza dello spazio. L'opera, realizzata dall'americano &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Peter Eisenmann &lt;/span&gt;contiene 2711 stele su una superficie di 19.000 mq. Il numero delle stele, 2711, secondo le parole dell'autore, non ha alcun significato simbolico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Per arrivarci: metropolitana &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;U2&lt;/span&gt;, fermata Potsdamer Platz, proseguire poi per 300 metri a piedi verso la porta di Brandeburgo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-7060959821541820890?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7060959821541820890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7060959821541820890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2007/08/memoriale-agli-ebrei.html' title='Berlino centro: il memoriale dedicato agli ebrei'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/SBm6YY3OcXI/AAAAAAAAASc/Ca6T1pSY3Oo/s72-c/Monumento_olocausto.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-7470421106320086090</id><published>2011-10-13T08:10:00.000-07:00</published><updated>2011-10-13T11:32:33.283-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Locali e vita notturna III'/><title type='text'>Un club storico di Berlino centro: il Cookies</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/S_vprtCRm-I/AAAAAAAABmI/GhVsX2YVyc0/s1600/Berlinolocali+Cookies+vitanotturna.PNG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 198px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475226709031754722" border="0" alt="berlino_locali_Cookies" src="http://1.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/S_vprtCRm-I/AAAAAAAABmI/GhVsX2YVyc0/s400/Berlinolocali+Cookies+vitanotturna.PNG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Anche per il &lt;b&gt;Cookies &lt;/b&gt;è passato molto tempo, ma come molti altri &lt;a href="http://www.myberlino.com/search/label/Locali%20e%20vita%20notturna%20II"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;&lt;b&gt;locali di Berlino&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, ha saputo cambiare, traslocare e ogni volta è riuscito a riemergere come un punto di riferimento per molti frequentatori delle notti di Berlino. Il Cookies è un locale storico di &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; (esiste dal 1994) e ancora oggi attira tanta gente per le sue serate di musica (house, soulfull techno, bigbeat) e divertimento. Certo rispetto a dieci anni fa il pubblico un po' è cambiato, ma dieci anni sono tanti e chi è che non cambia in 10 anni? La &lt;i&gt;location &lt;/i&gt;è sempre centralissima, più centrale davvero non si può, perché il Cookies si trova dal 2007 all'incrocio tra Friedrichsstrasse ed Unter den Linden. Come dire a...Via del Corso a Roma. Stiamo parlando di un &lt;b&gt;locale&lt;/b&gt; che offre anche uno spazio di ristoro, il &lt;a href="http://www.cookies-cream.de/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;cookies cream&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; (il cui sito web è molto intelligente e vale la pena cliccarlo) con piatti niente male (per chi ha una cosa di soldi di più da spendere). Altrimenti la sola entrata per il club costa dai 6 €. L'unica nota negativa del Cookies è purtroppo la politica dei buttafuori che spesso, per motivi davvero incomprensibili, lasciano fuori un sacco di gente. Eppure una volta dentro si trova di tutto, gente in abito, gente con piercing...E le serate alla fine sono molto divertenti. Bah ...Valli a capire. Negli spazi del Westin Grand Hotel il Cookies è riuscito a ristabilirsi perfettamente al centro di Berlino, con uno stile tutto suo (anche se ricorda molto quello del bel cinema Internazionale di Berlino o del Café Moskau, sempre nel quartiere di Mitte) fornendo all'ampio strato di popolazione di ultra trentenni modaioli del quartiere Mitte, la possibilità di aver un club praticamente sotto casa, senza doversi spostare al &lt;a href="http://www.myberlino.com/2008/03/berlino-il-locale-pi-amato-il-berhain.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;&lt;b&gt;Berghain &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;o agli altri locali di Kreuzberg-Freidrichshain. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-7470421106320086090?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7470421106320086090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7470421106320086090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/05/berlino-club-storici-il-cookies-mitte.html' title='Un club storico di Berlino centro: il Cookies'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/S_vprtCRm-I/AAAAAAAABmI/GhVsX2YVyc0/s72-c/Berlinolocali+Cookies+vitanotturna.PNG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-8959488443526927113</id><published>2011-10-07T02:09:00.000-07:00</published><updated>2011-10-07T00:01:45.646-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Trasporti e Metro'/><title type='text'>Visita di Berlino in battello: ne vale la pena!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TF53Bsvrh0I/AAAAAAAABuU/Oh7XJzqeKz4/s1600/Berlino_battello_visita_turismo.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 243px; " src="http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TF53Bsvrh0I/AAAAAAAABuU/Oh7XJzqeKz4/s400/Berlino_battello_visita_turismo.jpg" border="0" alt="Berlino visita battello" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502966665768044354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il &lt;b&gt;fiume &lt;/b&gt;di Berlino, la &lt;b&gt;Spree&lt;/b&gt;, attraversa la capitale tedesca in senso Est-Ovest. È lungo circa 400 chilometri e navigabile per 160. A Berlino la Spree dà origine ad alcuni canali navigabili, che formano a loro volta un affascinante sistema di chiuse e romantici percorsi. Le imprese che offrono visite in battello sono decine e i percorsi offerti vari. Gli italiani che arrivano a Berlino per la prima volta non si aspettano di trovarsi in una metropoli con un panorama urbano così soprendentemente acquatico e molti di essi decidono, giustamente, di fare un'escursione in battello. Il classico giro in battello viene offerto praticamente da tutti gli armatori. Il percorso prevede un viaggio di circa 1 ora che si riduce a mostrare il meglio della città, con il nucleo urbano della &lt;a href="http://www.myberlino.com/2009/10/berlino-musei-il-neues-museum.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Museuminsel &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;al centro e pochi altri segmenti di interesse storico architettonico poco più a Nord e poco più a Sud. Questo percorso rappresenta anche la scelta più frequente da parte di visitatori incerti che concedono a questo sistema di visitare Berlino solo una piccola &lt;i&gt;chance&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TF54ENYUWVI/AAAAAAAABuc/x6xp7niNP_g/s1600/Berlino_battello_gita.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 226px; " src="http://1.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TF54ENYUWVI/AAAAAAAABuc/x6xp7niNP_g/s400/Berlino_battello_gita.JPG" border="0" alt="Berlino giro barca battello" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502967808399792466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il secondo percorso, grossomodo di 3 ore, consiste in un giro più lungo, che va oltre i confini del quartiere di Mitte e arriva a Nord Ovest, fino ai quartieri di Tiergarten. Il battello attraverso dunque quella parte del fiume da cui si possono ammirare gli edifici del potere più importanti (il &lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;&lt;a href="http://www.myberlino.com/2007/11/berlino-la-cupola-del.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Reichstag&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;;&lt;/span&gt; la sede della cancelliera; l'edificio della presidenza del consiglio; il palazzo del Presidente della Repubblica - Schloß Bellevue - ed il nuovo edificio del Ministero degli Interni) per ritornare verso il centro, dove il capitano rallenta e lascia ammirare glie edifici storici dell'isola dei musei. Questa è parte centrale, che coincide con la visita breve di cui sopra, è anche la parte del giro dove si vedono più battelli....L'escursione continua dunque verso Est e superata la Museuminsel si entra in un'altro quartiere, anzi in due nuovi quartieri: Kreuzberg a Sud (quindi alla destra) e Friedrichshain a Nord (quindi a sinistra) collegati dal bellissimo Oberbaumbrücke. Qui edifici storici non ve ne sono, ma sicuramente edifici di un certo interesse sì, infatti si tratta della zona di Berlino più ricca di ex fabbriche di produzione industriale, riabilitate ad altro tipo di produzione: piscine (&lt;a href="http://www.myberlino.com/2010/07/eventi-di-agosto-berlino-musica.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Badeschiff&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;) luoghi di relax e divertimento (spiagge e club sul fiume come il &lt;a href="http://www.myberlino.com/2010/05/berlino-locali-il-bar-25-ce-di-tutto.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Bar 25&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; o il &lt;a href="http://www.myberlino.com/2010/06/berlino-locali-destate-il-kiki-blofeld.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Kiki Blofeld&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;), nuovi edifici residenziali con vista panoramica, parchi, centri congressi, l'ambasciata cinese, imprese dell'industria &lt;i&gt;creativa&lt;/i&gt;. Il battello arriva fino al quartiere di Treptow-Köpenick dove sembra davvero di essere arrivati fuori città, con a destra gli elegenti edifici dei ricchi della penisola di Stralau e a sinistra il verde intenso del Parco di Treptow (Treptower Park), superato il quale si raggiunge l'isola della gioventà (&lt;i&gt;Jugendinsel&lt;/i&gt;, non esiste solo a Cuba)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TF58g1Ndq5I/AAAAAAAABuk/g_kp-OgFlZ8/s1600/Cartina_Berlino_battello_visita.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 220px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TF58g1Ndq5I/AAAAAAAABuk/g_kp-OgFlZ8/s400/Cartina_Berlino_battello_visita.JPG" border="0" alt="Berlino cartina fiume" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502972698174532498" /&gt;&lt;/a&gt;dove il battello vira per portare i soddisfatti visitatori sulla terraferma. La gita è finita. I prezzi del primo tragitto variano dagli 8 ai 9,50 € (a seconda dell'armatore e del punto di attracco) per il secondo tragitto invece si parte dai 13 €. Alcuni armatori offrono anche la visita dei canali con battelli più piccoli. Tali offerte sono da prendere in considerazioni perché forniscono al visitatore la possibilità di vedere angoli di &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;altrimenti difficili da raggiungere. In particolare la zona dei canali di &lt;b&gt;Kreuzberg&lt;/b&gt; rappresenta davvero uno scrigno di romantici ponti e viali alberati degno di città sull'acqua come Amsterdam o Stoccolma.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-8959488443526927113?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8959488443526927113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8959488443526927113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/08/visita-di-berlino-in-battello-ne-vale.html' title='Visita di Berlino in battello: ne vale la pena!'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TF53Bsvrh0I/AAAAAAAABuU/Oh7XJzqeKz4/s72-c/Berlino_battello_visita_turismo.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-3922670514379375205</id><published>2011-10-02T22:27:00.000-07:00</published><updated>2011-11-02T01:03:56.081-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia e cultura'/><title type='text'>Haus Schwarzenberg: progetto vincente?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-1Dg-2a-kzAM/TcU4qt9wo2I/AAAAAAAACGk/v3eYq8eps2o/s1600/berlino_haus_schwarzenberg.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 243px; " src="http://2.bp.blogspot.com/-1Dg-2a-kzAM/TcU4qt9wo2I/AAAAAAAACGk/v3eYq8eps2o/s400/berlino_haus_schwarzenberg.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603947617876747106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;È l’ultimo edificio rimasto così dalla fine della secondo conflitto mondiale, in una zona di &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;, Mitte, ad essere completamente cambiata (e non solo in meglio): stiamo parlando dell'&lt;b&gt;Haus Schwarzenberg&lt;/b&gt;. Nel pieno degli Hackescher Markt, tra il terribile (esteticamente) Rosenhof e negozi di multinazionali dell’abbigliamento, si erge questo progetto artistico, di vita e di lavoro, portato avanti da piccole imprese, artisti, affittuari e sostenitori di una Berlino davvero alternativa, non conformista e decisamente più interessante. Quando si entra nella Haus Schwarzenberg si ha un’impressione della Berlino di quindici o venti anni fa. Le facciate degli edifici scrostate, caos di creazioni di oggetti in metallo puntellanti il cortile, graffiti, manifesti alle pareti. Nell’edifcio poi atelier, spazi creativi, un cinema, mesei, imprese. La storia dell'Haus Schwarzenberg è una storia vecchia di 16 anni; nel 1995 un gruppo di artisti decise di prendere in affitto un edificio non ristrutturato, in un’area di Berlino soggetta a forti cambiamenti e speculazioni immobiliari. Il progetto fu chiamato ‘Frei Republik Schwarzenberg’, dal titolo di un romanzo dello scrittore tedesco-orientale Stefan Heym. L’obiettivo dell’associazione era quello di creare uno spazio libero, un luogo della cultura indipendente, un'utopia insomma, una libera repubblica. Ecco allora nascere un cinema (il Kino Central), laboratori, librerie, l’Anne-Frank-Museum, il Café-Cinema, l’Archiv Otto-Eglau e altre piccole imprese. La casa ha dovuto, nel corso della sua esistenza, subire anche una serie di attacchi da parte di rapaci ‘investitori’, che ottenere dal tribunale la possibilità di far mettere all’asta l'intera area, per fortuna però grazie alle campagne di solidarietà e grazie all'intervento della regione di &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; si riuscì a mettere in sicurezza l’intero progetto. Oggi Haus Schwarzenberg, con la sua estetica e la sua storia tutta berlinese è un simbolo della capitael tedesca. I suoi protagonisti continuano a fare quello che facevano quindici anni fa, offrendo un luogo di cultura al centro della città (Mitte), comunicandoe facendo incontrare persone. I turisti che entrano e che rimangono esterrefatti nel vedere una struttura del genere, in quartiere diventato ormai più una bomboniera, sono la maggior parte dei visitatori del colorato cortile della’&lt;i&gt;Haus&lt;/i&gt;, ma molti di essi cercano di andare oltre e visitano gli atelier, i musei, cercano di approfondire e sostengono la struttura. Anche senza turisti comunque l’Haus Schwarzenberg resta un punto di riferimento per molti residenti, ancora per la sua offerta culturale e per ciò che rappresenta per almeno uno generazione di berlinesi. Per ulteriori informazioni e per consultare il programma: &lt;a href="http://www.haus-schwarzenberg.org/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Haus Schwarzenberg&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, Rosenthaler Str. 39, Berlino; la fermata della metropolitana più vicina è Rosenthaler Platz.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-3922670514379375205?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3922670514379375205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3922670514379375205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/05/haus-schwarzenberg-progetto-artistico.html' title='Haus Schwarzenberg: progetto vincente?'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-1Dg-2a-kzAM/TcU4qt9wo2I/AAAAAAAACGk/v3eYq8eps2o/s72-c/berlino_haus_schwarzenberg.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-4208154388160102146</id><published>2011-09-30T12:28:00.000-07:00</published><updated>2011-09-30T12:34:26.748-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia e cultura'/><title type='text'>Omaggio al microcosmo di Ostkreuz (Berlino Est)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=10,0,0,0" id="playerArte" allowscriptaccess="always" width="422" height="255"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;param name="quality" value="high"&gt;&lt;param name="movie" value="http://download.creative.arte.tv/creative/flash/player.swf?videoId=4254&amp;amp;admin=false&amp;amp;mode=prod&amp;amp;embed=true&amp;amp;appContext=creative"&gt;&lt;embed src="http://download.creative.arte.tv/creative/flash/player.swf?videoId=4254&amp;amp;admin=false&amp;amp;mode=prod&amp;amp;embed=true&amp;amp;appContext=creative" width="422" height="255" allowfullscreen="true" name="playerArte" quality="high" allowscriptaccess="always" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Non so perché ma quando passo per la stazione metropolitana di Ostkreuz penso ad un bel libro di Marco D’Eramo, il maiale e il grattacielo. L’autore parla di una archeologia del futuro riferendosi alla situazione industriale, sociale ed urbana di Chicago. A Berlino, alla stazione di Ostkreuz si può osservare ancora una specie di archeologia delle stazioni ferroviarie e degli spazi urbani della Berlino della DDR ma – e qui sta la differenza con la Chicago raccontataci da D’Eramo – la configurazione attuale, con binari morti, piloni e passaggi arrugginiti, caos segnaletico eccetera stanno per scomparire.  Da circa 3 anni il nodo ferroviario di primo ordine di Ostkreuz è in fase di forte rinnovamento. Ostkreuz è un luogo abbastanza centrale nella Berlino Est di oggi; da qui passa il Ring, una sorta di raccordo anulare solo che al posto delle auto circolano treni (S-Bahn), e quasi tutte le linee che da Berlino Ovest raggiungono le periferie berlinesi a Est, Nordest e Sudest.  Chi scende oggi a Ostkreuz per la prima volta rimane molto perplesso perché nelle sue immediate vicinanze non vi sono edifici civili, non vi è una densità abitativa come presso altri nodi importanti, ma di gente che sale e scende ve n’è e come e non solo per cambiare linea. Ad ogni modo il fascino non ha colpito solo noi ma anche un piccolo gruppo di cineasti che ha deciso di dedicarvi un film di pochi minuti, dal titolo &lt;i&gt;Ostkreuz&lt;/i&gt;. Dati i mutamenti repentini della città di Berlino il film è da considerarsi come un omaggio all’archeologia urbana di Berlino. Nel 2016 sorgerà ad Ostkreuz una nuova stazione alla Hauptbahnhof e allora la stazione di Ostkreuz di oggi sarà solo un ricordo. Il film è stato prodotto da www.impasto.de e diretto da Laura Geiger e Tom Kretschmer.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-4208154388160102146?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.myberlino.com/feeds/4208154388160102146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1259708454836946504&amp;postID=4208154388160102146&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/4208154388160102146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/4208154388160102146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/09/non-so-perche-ma-quando-passo-per-la.html' title='Omaggio al microcosmo di Ostkreuz (Berlino Est)'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-3250056168538344753</id><published>2011-09-27T12:04:00.000-07:00</published><updated>2011-12-17T03:25:57.483-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia e cultura'/><title type='text'>Divertimenti a Berlino: il 'Bar Jeder Vernunft'</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-1GcbNH0viPo/Ti1JN_PApZI/AAAAAAAACKo/ypGZq2nQty8/s1600/berlino_locali_bar_jeder.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 240px; " src="http://3.bp.blogspot.com/-1GcbNH0viPo/Ti1JN_PApZI/AAAAAAAACKo/ypGZq2nQty8/s400/berlino_locali_bar_jeder.JPG" border="0" alt="berlino_bar_jeder" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5633239213571876242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Negli anni '20 e '30 &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; era la capitale europea degli spettacoli, della cultura, dell'arte. Poi venne il Nazismo, la guerra e la divisione di Berlino con la costruzione del muro (1961). La popolazione passò da poco meno di 4,5 milioni a fine anni '30 ai circa 3,4 milioni degli anni '90 e di oggi, e da lì non si è più mossa. Anche le arti per così dire minori erano ben rappresentate nella &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; di allora ed il cabaret fra tutte quelle godeva di un grande prestigio e successo. Oggi di tale eredità sono rimaste alcune istituzioni, che pur non essendo in diretta filiazione col cabaret di allora, hanno ereditato alcuni aspetti estestici e di contenuto. Il &lt;i&gt;Bar Jeder Vernunft&lt;/i&gt; è sicuramente un degno erede della tradizione cabarettistica e di rivista di quella epoca. Il nome del locale significa 'bar senza ragione'; la parola bar in tedesco antico significa 'senza' e in tedesco moderno significa bar. Quindi un gioco di parole per indicare un luogo di follia, divertimento e di intrattenimento. Già l'edificio che ospita il &lt;i&gt;bar &lt;/i&gt;è qualcosa di molto particolare: si tratta infatti di una tenda, risalente addirittura al 1912. All'interno della struttura (in stile rinascimental-funzionalista) i pilastri, le strutture, i parapetti e le scale risalgono al secolo passato. In programma il &lt;i&gt;bar&lt;/i&gt; mette spesso artisti/cabarettisti che il pubblico berlinese apprezza: Désiré Nick, Pigor und Partner e altri. Ma anche tanti artisti sconosciuti che il pubblico apprezza comunque: &lt;i&gt;chansons&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;cabaret&lt;/i&gt;, teatro di rivista, &lt;i&gt;musical&lt;/i&gt;. Questi sono i punti forti di un'istituzione berlinese che nel frattempo ha aperto una &lt;i&gt;depandance&lt;/i&gt; nelle vicinanze del &lt;i&gt;Kanzleramt &lt;/i&gt;(la sede del capo del governo tedesco), il &lt;b&gt;TIPI &lt;/b&gt;che per qualcuno non ha il fascino della casa madre, ma che offre spazi per sedere e cenare più generosi  e meglio climatizzati. Il pubblico del &lt;i&gt;bar&lt;/i&gt; è sicuramente un pubblico meno giovane che s'incontra a spettacoli più avanguardistici offerti dal teatro Berlino, come l'HAU2 o il Volksbühne. Il bar offre un tipo di divertimento meno intellettuale e più popolare. Per i visitatori dall'Italia però si tratta di un'ottima occasione per conoscere i berlinesi e senza sapere necessariamente il tedesco. I biglietti possono essere acquistati presso le solite agenzie o direttamente alla cassa. D'inverno si consiglia di portare con sé fin dentro la tende del bar un abbigliamento pesante. I prezzi oscillano tra i 24 ed i 35 €. Bevande e cibo all'interno del bar decisamente al di sopra della media berlinese. L'indirizzo è &lt;i&gt;Bar Jeder Vernunft&lt;/i&gt;, Schaperstraße 24; la fermata della metropolitana più vicina è Spichernstraße (linea U9 ed U3) che si trova nel quartiere di Wilmersdorf.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Wilmersdorf si trova non lontano da Mitte, dove si trovano la maggior parte degli alberghi e dei &lt;a href="http://www.wimdu.it/berlino"style="color:#000099;"&gt;bed and breakfast di Berlino&lt;/a&gt;. Chi invece volesse provare una soluzione di alloggio diversa può comunque scegliere uno dei tanti  &lt;a href="http://www.wimdu.it"style="color:#000099;"&gt;appartamenti per vacanza &lt;/a&gt;affittati in città sia da privati che da agenzie specializzate i quali spesso costituiscono una valida alternativa agli &lt;a href="http://www.wimdu.it/berlino/hotel-economico"style="color:#000099;"&gt;hotel economici nel centro di Berlino&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-3250056168538344753?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3250056168538344753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3250056168538344753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/09/divertimenti-serali-berlino-il-bar.html' title='Divertimenti a Berlino: il &apos;Bar Jeder Vernunft&apos;'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-1GcbNH0viPo/Ti1JN_PApZI/AAAAAAAACKo/ypGZq2nQty8/s72-c/berlino_locali_bar_jeder.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-4918953720154802987</id><published>2011-09-22T21:14:00.000-07:00</published><updated>2011-09-21T23:51:00.259-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Locali e vita notturna I'/><title type='text'>Il Café Moskau riapre come club a Berlino (Mitte)!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-up2hIQAi4as/TnjmSvA2bqI/AAAAAAAACL4/nH-dUcbdgnc/s1600/berlino_locali_cafemoskau.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-up2hIQAi4as/TnjmSvA2bqI/AAAAAAAACL4/nH-dUcbdgnc/s400/berlino_locali_cafemoskau.JPG" border="0" alt="berlino_club_notte_moskau" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654522541695725218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Finalmente riapre un club che ha fatto storia a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;: il Café Moskau. Il 23 settembre è prevista la serata di apertura con un possibilità di entrare attraverso la lista di ospiti, compilando il modulo sul sito del famoso locale (&lt;a href="http://www.livelounge-berlin.de/?page_id=164" style="color:#000099;"&gt;Gästeliste&lt;/a&gt;). Le ultime feste in questa centralissima &lt;i&gt;location&lt;/i&gt;, a poche centinaia di metri da Alexanderplatz, furono celebrate nell'estate del 2007. Da allora l’affascinante struttura è stato utilizzata come spazio per conferenze, incontri, simposi. L’interessantissima architettura del &lt;i&gt;Moskau &lt;/i&gt;è frutto del progetto architettonico di Josef Kaiser, coadiuvato nel corso dei lavori da decine di ingegneri, architetti, esperti del settore. La costruzione è stata pensata sin dall’inizio con un bar sottorreneo, sale di ristorazione a piano terra e ulteriori bar e sale al primo piano. Lo stile dell’edificio è un classico, bellissimo esempio di modernismo alla DDR, sebbene si tratti di un modernismo con particolari del tutto inediti come i materiali usati: il marmo, l’alluminio e molto vetro. L’atrio della struttura poi è provvisto di un notevole mosaico dal titolo &lt;i&gt;dalla vita dei popoli dell’Unione Sovietica&lt;/i&gt; che ricorda l'altro mosaico dell'&lt;a href="http://www.myberlino.com/2010/01/berlino-centro-alexanderplatz-haus-des.html" style="color:#000099;"&gt;Haus des Lehrers sulla Alexanderplatz&lt;/a&gt;. Il &lt;b&gt;Moskau &lt;/b&gt;fu completato nel 1964 come ristorante di specialità russe; funzionò così quasi fino alla &lt;i&gt;Wende &lt;/i&gt;(la fine della DDR avvenuta nel 1989) e negli ’90 divenne un famosissimo club, dove suonarono DJ come Paul von Dyk, allora ancora sconosciuto al grande pubblico. Il Moskau fu venduto dalla società di liquidazione del patrimonio immobiliare della DDR al figlio del magnate dell'arte Bergguen, Nikolas Berggruen che lo rimise in sesto e cominciò a metterlo in affitto per conferenze e simposi. Non si capisce quali siano i motivi che hanno portato il proprietario a rifunzionalizzare il Moskau in un club moderno, sicuro e centrale;  salutiamo comunque con piacere l’iniziativa, anche perché in zona mancano locali di questo tipo. Per la serata del 23 settembre si può ancora entrare gratis fino alle 23.00. Dalle 23.30 il biglietto costa 5 € sempre previa registrazione sulla &lt;i&gt;Gästeliste&lt;/i&gt;; il Café Moskau si trova sulla Karl-Marx-Allee 34; la fermata della metro più vicina è quella di Schillingstrasse, linea &lt;b&gt;U5&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-4918953720154802987?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/4918953720154802987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/4918953720154802987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/09/il-cafe-moskau-riapre-come-club.html' title='Il Café Moskau riapre come club a Berlino (Mitte)!'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-up2hIQAi4as/TnjmSvA2bqI/AAAAAAAACL4/nH-dUcbdgnc/s72-c/berlino_locali_cafemoskau.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-2818478378061170550</id><published>2011-09-20T13:50:00.000-07:00</published><updated>2011-09-19T23:59:33.295-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Architettura'/><title type='text'>Un bellissimo edificio di Berlino: la Staatsbibliothek</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-4M1mAJJWuKk/TZ91P2kWNeI/AAAAAAAACFY/w1MJfxuODhk/s1600/staatsbibliothek_berlino_architettura.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 232px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-4M1mAJJWuKk/TZ91P2kWNeI/AAAAAAAACFY/w1MJfxuODhk/s400/staatsbibliothek_berlino_architettura.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5593318177423898082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando nel 1992 arrivai per la prima volta a Berlino, la città era in pieno cambiamento. Un mio amico di Schöneberg, originario di Bari ed architetto a Berlino già da alcuni anni, mi venne a prendere alla stazione di &lt;i&gt;Zoologischer Garten&lt;/i&gt;. Io ero ancora studente di architettura, la nuova cupola del Reichstag, il monumento ai poveri trucidati ebrei e la nuova &lt;b&gt;Potsdamer Platz&lt;/b&gt; col suo  &lt;a href="http://www.myberlino.com/2007/11/berlino-sony-center-potsdamerplatz.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Sony Center&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;erano ancora di là da venire. Ma per me &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;, soprattutto come architetto, interessava moltissimo per quello che allora era. Avevo letto degli edifici &lt;i&gt;Bauhaus&lt;/i&gt;, ben conservati, avevo visto le foto dell’&lt;i&gt;Interbau&lt;/i&gt;; ma soprattutto mi interessava vedere il &lt;i&gt;Kulturforum&lt;/i&gt; ed in particolare la &lt;i&gt;Philarmonie&lt;/i&gt; e soprattutto  &lt;i&gt;Staatsbibliothek&lt;/i&gt;. L’amico architetto lo sapeva benissimo e aveva già organizzato la mia visita. Fuori la stazione teneva due biciclette; incurante del mio zaino da trenta chili mi disse “questa è la chiave del catenaccio, ti porto subito da Scharoun”. Avevo capito bene: mi stava portando a vedere la biblioteca di stato. Non avevo pedalato una bici da anni, abiutuato al mio ciao, feci fatica per gli ampi viali alberati e soprattutto con lo zaino di trenta chili sulle spalle, ma riuscivo a stargli dietro. Per me, studente ventenne, si stava realizzando un sogno. Oggi, dopo poco meno di venti anni di frequentazione di quell’edifico posso ammetterlo: è la più bella biblioteca che abbia mai visitato, e soprattutto è uno dei più avvincenti edifici al mondo! La Staatsbibliothek è un sogno per ogni studente, un bellissimo edificio per ogni appassionato di architettura, per la sua funzionalità, le decorazioni, i materiali, gli spazi e non per ultimo le condizioni di usufruibilità degli spazi i suoi libri. L’edificio è un prodotto degli anni sessanta, della mente geniale dell’architetto &lt;b&gt;Hans Scharoun&lt;/b&gt; vincitore del concorso per il progetto, nel lontano 1964. Circa 10 anni durarono i lavori. Nel 1973 venne inaugurata e  da allora è la biblioteca più grande di Berlino. È anche la biblioteca più considerata dalla letteratura scientifica. Decine sono le pubblicazioni sulla &lt;i&gt;Staatsbibliothek&lt;/i&gt;. Persino la ‘cafeteria’ la bella sala di ristoro, con un inclusa una sala per fumatori separata dalla caffetteria da un elegante vetrata, è stata oggetto di alcune pubblicazioni scientifiche.  La cosa più bella e notevole della biblioteca di stato di &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;, proprietà della fondazione &lt;i&gt;Preussischer Kulturbesitz&lt;/i&gt;, è la totale assenza di pareti divisorie: non esistono sale, ma uno spazio unitario di diversi milioni di metri cubi: distribuzione libri, area fotocopiatrici, postazioni singole di lettura, Handbibliothek, postazioni computer, area ricerca libri via calcolatori eccetera. Tutto può esse guardato da un altro punto o livello dello spazio. Visite guidate (a parte quelle fatte da amici) hanno luogo ogni primo sabato del mese alle 10.30, e sono gratuite. Ne vale la pena, anche senza sapere il tedesco!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-2818478378061170550?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/2818478378061170550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/2818478378061170550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/04/un-bellissimo-edificio-di-berlino-la.html' title='Un bellissimo edificio di Berlino: la Staatsbibliothek'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-4M1mAJJWuKk/TZ91P2kWNeI/AAAAAAAACFY/w1MJfxuODhk/s72-c/staatsbibliothek_berlino_architettura.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-611510921798241300</id><published>2011-09-15T11:58:00.000-07:00</published><updated>2011-09-15T12:06:19.229-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino &apos;Underground&apos;'/><title type='text'>Musica e band a Berlin: le serate di 'TV Noir'</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-d2FU7n3EUCk/TnJLGTGKMVI/AAAAAAAACLw/Q3-IZJO15ss/s1600/berlino_musica_underground.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 288px; " src="http://4.bp.blogspot.com/-d2FU7n3EUCk/TnJLGTGKMVI/AAAAAAAACLw/Q3-IZJO15ss/s400/berlino_musica_underground.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652663053880799570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Sulla Karl-Marx-Strasse, nel centro di Neukölln si trova l’&lt;b&gt;Heimathafen&lt;/b&gt;, un teatro popolare, come ama definirsi. Di teatri a Berlino ce ne sono tanti e molti hanno da tempo abbandonato una politica di chiusura di generi sapendosi rinnovare e intrecciare generi, arti e professionalità. Pensiamo al teatro HAU a Kreuzberg o il Volksbühne a Mitte. L’Heimathafen, sorto nel 2007, è uno di quei teatri che cerca di andare oltre la politica del teatro per i teatranti e offre effettivamente delle cose nuove. Una di queste cose è TV Noir, una serata mensile con musica, giochi e interazione. &lt;b&gt;TV Noir&lt;/b&gt; mette in rete tutto quello che succede una volta al mese permettendo a chi ha preso parte alla serata di rivederla in rete. Al centro della programmazione di TV Noir  vi è la musica ed il programma rappresenta per chi non è pratico di cose tedesche o comunque di musica nel mondo di lingua tedesca di farsi un’idea di cosa ‘bolle in pentola’. In una di queste serate ad inizio settembre 2011 abbiamo scoperto due bravissime ragazze (non originarie di Berlino, ma che importanza ha?) esibirsi con il nome di ‘Boy’, con proprie composizioni, chitarra e basso,  riscuotendo un meritatissimo successo. Le serate di TV Noir si svolgono di norma in questo modo: un duo di artisti, spesso poco conosciuti, prende posto su un divano piazzato al centro della scena, il presentatore Tex incalza gli ospiti, a loro volta tutorati da un musicista/artista famoso, presente in scena con domande e simpatiche provocazioni. Nel corso della serata si chiacchiera, gli artisti si esibiscono, si scherza, a volte trapelano delle cose un po’ più private. Nel complesso la serata è molto rilassata, il pubblico si diverte. TV Noir sembra un programma televisivo, ma è nato nelle sale dell’Heimathafen;  da qualche tempo però anche la televisione se ne interessa e mostre le serate di TV Noir verso due volte al mese alle 23:00 sul secondo canale tedesco. Il programma di TV Noir può essere consultato &lt;a href="http://www.heimathafen-neukoelln.de/?q=spielplan" style="color:#000099;"&gt;qui&lt;/a&gt;. Per vedere le due artisti della band 'Boy' esibirsi la sera del 5 settembre all'Heimathafen clicca &lt;a href="http://tvnoir.de/tag/boy/" style="color:#000099;"&gt;qui&lt;/a&gt;. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-611510921798241300?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/611510921798241300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/611510921798241300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/09/sulla-karl-marx-strasse-nel-centro-di.html' title='Musica e band a Berlin: le serate di &apos;TV Noir&apos;'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-d2FU7n3EUCk/TnJLGTGKMVI/AAAAAAAACLw/Q3-IZJO15ss/s72-c/berlino_musica_underground.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-73010327349225639</id><published>2011-09-14T12:10:00.000-07:00</published><updated>2011-09-14T00:03:40.812-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Musei'/><title type='text'>Musei a Berlino: Stasi Museum</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TO1zULnaTpI/AAAAAAAAB7Q/DhQYcsZP4Jc/s1600/Stasi.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 202px; " src="http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TO1zULnaTpI/AAAAAAAAB7Q/DhQYcsZP4Jc/s400/Stasi.JPG" border="0" alt="Berlino_musei_DDR" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543213506915618450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perché finì la &lt;b&gt;DDR&lt;/b&gt;, perché cadde il muro? Domande semplici e risposte complesse. La fine della DDR va in contestualizzata nel lungo periodo e in sviluppi economici, cambiamenti culturali e politici, evoluzioni tecnologiche che vanno oltre i confini tedeschi di quegli anni. Una causa che portò però certamente alla caduta del muro e alla fine della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Deutsche Demokratische Republik&lt;/span&gt; (1949-1990) è  da cercare nel ruolo sempre crescente e sempre più invadente che ebbe la Stasi (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Staatssicherheit&lt;/span&gt;, i servizi segreti della DDR) nella vita della DDR. L'attività della &lt;b&gt;Stasi&lt;/b&gt; è stata descritta al grande pubblico, ed in modo egregio, dal bel film &lt;i&gt;Le vite degli altri&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;, diretto dal &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;giovane regista tedesco Florian H. von Donnersmarck. Ma a &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;esiste già da circa venti anni un interessante museo dedicato alla conservazione ed elaborazione del lascito del &lt;i&gt;Ministero per la sicurezza dello Stato&lt;/i&gt; (abbreviato con l'acronimo &lt;b&gt;MfS&lt;/b&gt;), meglio conosciuto come &lt;a href="http://www.stasimuseum.de/" style="color:#000099;"&gt;Stasi Museum&lt;/a&gt;. La storia di questo museo rappresenta uno dei punti più alti raggiunti dai movimenti di riforma tedesco-orientali, attivi nel biennio 1989-1990. Infatti il museo è frutto di una grande iniziativa spontanea, che trova la sua origine nell'irruzione di gruppi di cittadini, il 15 Gennaio 1990, nell'edifico del Ministero della sicurezza di stato. L'azione dei cittadini mirava a salvare da distruzione e annientamento migliaia di metri lineari di documenti, attrezzi, dispositivi di controllo, strumenti di tortura e altro materiale, che gli agenti della Stasi avevano creato ed utilizzato e che in quelle settimane di caos correvano il rischio di essere eliminati per sempre. La visita al museo si snoda lungo un percorso storico-culturale, tendente a mostrare al visitatore le modalità di lavoro del ministero, le tecniche di spionaggio, i dispositivi usati, gli spazi di lavoro degli agenti, gli incartamenti e gli uffici. Tra le tappe della visita più importanti vi è senza dubbio la visita alla stanza di &lt;b&gt;Erich Mielke&lt;/b&gt;, il capo assoluto del ministero, in carica per ben 32 anni dal 1957 al 1989. Il museo è visitabile ogni giorno dalle 11 alle 18 ed i Sabati, Domeniche e festivi dalle 14 alle 18. Il biglietto costa 5 €, ridotto 4 €. Ma sono soldi ben spesi, visto l'ottimo lavoro di conservazione fatto finora dall'associazione &lt;b&gt;ASTAK, &lt;/b&gt;che da circa 20 anni si occupa del lascito della Stasi. L'indirizzo è &lt;b&gt;Stasi Museum&lt;/b&gt;, Ruschestraße 103, la fermata della metropolitana più vicina è quella di Magdelenenstraße (linea u5). &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-73010327349225639?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/73010327349225639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/73010327349225639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/11/musei-berlino-stasi-museum.html' title='Musei a Berlino: Stasi Museum'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TO1zULnaTpI/AAAAAAAAB7Q/DhQYcsZP4Jc/s72-c/Stasi.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-1928465081582040339</id><published>2011-09-09T06:32:00.000-07:00</published><updated>2011-09-08T22:15:32.976-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Locali musica Jazz'/><title type='text'>Berlino locali jazz: Yorkschlösschen a Kreuzberg</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TBzH4s-CqiI/AAAAAAAABpU/mbqeE0eABn0/s1600/Berlino+locali+musica+jazz.PNG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 198px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TBzH4s-CqiI/AAAAAAAABpU/mbqeE0eABn0/s400/Berlino+locali+musica+jazz.PNG" border="0" alt="Berlino locali" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484478223188404770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per molti italiani in visita a Berlino il nome di questo locale risulterà di difficile pronuncia, ma non è importante; ciò che conta è che chi ama il jazz e la musica dal vivo può trovare nello &lt;b&gt;Yorkschlösschen&lt;/b&gt; un vero e proprio eldorado. Di questi giorni d'estate, quando ci passiamo davanti, nella Yorkstrasse a Kreuzberg, viene immediatmente voglia di sedersi ad uno dei tavoli posti all'esterno, sotto vecchi alberi, e godersi una bella birra fresca in attesa di un concerto. Yorkschlösschen è un locale vecchio di cento anni, situato in edificio storico, in una zona di Kreuzberg fatta di ampi viali alberati e intatti edifici di fine secolo. Da più di 30 anni è uno dei tempi delle esibizioni jazz a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; ed offre almeno per tre giorni a settimana, il mercoledì, la domenica ed il sabato concerti jazz, esibizioni di musicisti famosi e meno famosi. Il locale è molto apprezzato non solo dagli appassionati del genere (soprattutto jazz 'tradizionale' e swing) ma anche dalle persone del posto, che lo frequentano per incontrarsi e chiacchierare di fronte a un bicchiere di whisky e una di birra in un'atmosfera familiare e tranquilla. Oltre che birre servite ai tavoli nell'ampio giardino, Yorkschlösschen offre anche una buona gastronomia di tipo centro-europeo fino alle 01.00 di notte. L'entrata, quando si esibiscono musicisti, costa 4 €; per consultare il programma dello Yorkschlösschen cliccare &lt;a href="http://www.yorckschloesschen.de/seiten/index.htm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000099;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.  L'indirizzo di questo leggendario locale è a Kreuzberg nella omonima Yorkstrasse 15, la fermata della metropolitana più vicina è quella di Mehringdamm, linea U6 e linea U7.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-1928465081582040339?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1928465081582040339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1928465081582040339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/06/berlino-locali-di-musica-jazz.html' title='Berlino locali jazz: Yorkschlösschen a Kreuzberg'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TBzH4s-CqiI/AAAAAAAABpU/mbqeE0eABn0/s72-c/Berlino+locali+musica+jazz.PNG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-3391112064324093160</id><published>2011-09-06T08:30:00.000-07:00</published><updated>2011-09-05T23:44:59.870-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Locali e vita notturna II'/><title type='text'>Locali a Berlino Mitte: 'Bohannon', Soul &amp; Funk</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TLMxFa0caiI/AAAAAAAAB28/4EOMTgygzJw/s1600/Berlino_locali_mitte_Bohannon.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;float: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; cursor: pointer; width: 229px; height: 320px; " src="http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TLMxFa0caiI/AAAAAAAAB28/4EOMTgygzJw/s320/Berlino_locali_mitte_Bohannon.JPG" border="0" alt="berlino_locali_Bohannon" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5526815136882125346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nei paraggi di Alexanderplatz, lungo la sopraelevata su cui passano i treni della S-Bahn, negli anni '90 cominciarono ad aprire locali che miravano a pescare tra un pubblico più &lt;i&gt;chic &lt;/i&gt;dei classici studenti di &lt;b&gt;Berlino-Mitte&lt;/b&gt;. Uno di questi, il &lt;i&gt;Cox Orange&lt;/i&gt;, fece da apripista nella Dirksenstrasse, allora una stradina buia e desolata, pur essendo centralissima. Dopo un po' però chiuse e i successivi tentativi di rianimarlo, con altre formule, restarono senza successo. Più tardi finalmente - e siamo già ampiamente nel nuovo millennio - aprì un altro locale che da allora offre un tipo di musica diverso dall'&lt;i&gt;elektro&lt;/i&gt;, genere che va per la maggiore nei club di Mitte: il &lt;i&gt;Bohannon Club&lt;/i&gt;. Un locale non grande, molto centrale, perché esattamente a metà strada tra Hackescher Markt ed Alexanderplatz, e che si è specializzato nell'offrire serate di &lt;i&gt;funk&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;soul&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;raeggae&lt;/i&gt;, b&lt;i&gt;oogie&lt;/i&gt; ed &lt;i&gt;hip-hop&lt;/i&gt;. Insomma &lt;i&gt;black music&lt;/i&gt;. Le serate sono musicalmente molto apprezzate e pur essendo non molto ampio lo spazio, c'è sempre la possibilità di ballare. Le bevande costano dai 3 € (birre) ai 7 € (i cocktail). I generi musicali che il &lt;b&gt;Bohannon &lt;/b&gt;offre sono sempre molto ben mixati, per cui vengono accontentati sempre un po' tutti (purché apprezzino la &lt;i&gt;black music &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;e sono disposti a pagare 5 € per entrare). L'ambiente comunque è molto confortevole. Già le scale che partono dal livello della strada e che conducono direttamente al locale forniscono all'ospite un'ampia visuale sull'intero club: a destra delle scale divani e sedili per bere e comunicare, a sinistra delle scale la piccola ma efficace &lt;/span&gt;dancefloor&lt;/i&gt;. Il bar si trova alla parete di destra, dietro l'area &lt;i&gt;comunicativa. &lt;/i&gt;Le suppellettile, il bar e le luci sono ben curate; nel complesso l'atmosfera è piacevole e un altro aspetto positivo è che non ci sono solo DJ, ma vengono organizzati anche dei veri e propri concerti.  L'indirizzo del Bohannon è Dirksenstrasse 40. La fermata della metro più vicina è Alexanderplatz. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-3391112064324093160?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3391112064324093160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3391112064324093160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/10/locali-berlino-mitte-bohannon-soul-fank.html' title='Locali a Berlino Mitte: &apos;Bohannon&apos;, Soul &amp; Funk'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TLMxFa0caiI/AAAAAAAAB28/4EOMTgygzJw/s72-c/Berlino_locali_mitte_Bohannon.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-989658522426559146</id><published>2011-08-24T07:37:00.000-07:00</published><updated>2011-08-24T00:18:32.119-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Quartieri'/><title type='text'>Berlino quartieri e località affascinanti: Teufelsberg</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/S829qNyKBUI/AAAAAAAABek/kwjL5lL8ukc/s1600/Taufelsberg_Berlino_localit%C3%A0.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 211px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/S829qNyKBUI/AAAAAAAABek/kwjL5lL8ukc/s400/Taufelsberg_Berlino_localit%C3%A0.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5462230456022467906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;, come tutta la Germania  Nord, è una città pianeggiante; colline o monti non ce ne sono. Eppure molti quartieri e località urbane (per esempio i famosi quartieri Prenzlauer Berg e Kreuzberg) portano come suffisso la parola &lt;b&gt;**berg**,&lt;/b&gt; che in tedesco significa 'monte'. Né Kreuzberg, né Prenzlauer Berg sono quartieri che sorgono su dei monti, tuttavia essi si elevano per diverse decine di metri sul livello del mare e si trovano comunque più in alto della 'città vecchia', se così la potremmo definire, rappresentata dal quartiere di &lt;b&gt;Mitte&lt;/b&gt;. Una di queste località che si ergono un po' più in alto è il &lt;b&gt;Teufelsberg&lt;/b&gt;. Trattasi di una collinetta creata artificialmente con le macerie berlinesi della seconda guerra mondiale. Il Teufelsberg, così dal nome del vicino lago, il 'Teufelssee', è alto 117 metri e fa parte ufficialmente della circoscrizione di Charlottenburg-Wilmensdorf, nella zona di Berlino Ovest. Perché questo luogo abbandonato ed isolato è così interessante per molti berlinesi e molti visitatori? Innanzitutto Teufelsberg è una delle più alte elevazioni di Berlino e già questo per una città piatta come Berlino lo rende un luogo particolare. Poi per la sua storia: qui per alcuni decenni dopo la seconda guerra mondiale gli americani e gli inglesi avevano installato la loro centrale di intercettazione radiofonica; non dimentichiamo che Berlino Ovest era un centro dello spionaggio mondiale per gli americani ed il Teufelsberg venne ben presto scoperto per le sue qualità logistiche. Oggi Teufelsberg è un luogo spettrale, vuoto e abbandonato, ma per i romantici è il miglior punto di &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;da cui osservare a piena vista il lento calarsi del sole, finalmente senza alcun ostacolo. Attualmente tutta l'area è immersa nel verde e le vecchie installazioni ormai abbandonate posso essere visitate (a proprio rischio e pericolo). Per chi volesse fare una breve escursione nel verde e raggiungere l'ormai decaduto centro spionaggio può farlo quando vuole, da metà aprile è meglio avviarsi verso le 20, tanto di luce ve ne sarà almeno fino alle 22. La fermata della &lt;b&gt;metropolitana&lt;/b&gt; (S-Bahn) più vicina è quella di Grünewald. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-989658522426559146?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/989658522426559146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/989658522426559146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/04/berlino-quartieri-e-localita-il.html' title='Berlino quartieri e località affascinanti: Teufelsberg'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/S829qNyKBUI/AAAAAAAABek/kwjL5lL8ukc/s72-c/Taufelsberg_Berlino_localit%C3%A0.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-9170149302545893618</id><published>2011-08-18T12:31:00.000-07:00</published><updated>2011-08-18T03:34:38.375-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>La pittura dei 70' e '80 e la Berlino di R. Fetting</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-aXqcA4prSSE/TeflZK-eCjI/AAAAAAAACH8/FoT1kU4UK38/s1600/mostre_reiner_fetting_berlino.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 154px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-aXqcA4prSSE/TeflZK-eCjI/AAAAAAAACH8/FoT1kU4UK38/s400/mostre_reiner_fetting_berlino.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613707681146473010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alla &lt;b&gt;Berlinische Galerie &lt;/b&gt;di &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;, &lt;i&gt;Museo per arte moderna, architettura e fotografia&lt;/i&gt;, si può apprezzare una bellissima mostra dedicata ad un artista contemporaneo: Rainer Fetting. Dopo oltre trenta anni viene finalmente mostrata quasi l’opera completa, o quanto meno la sua più significativa, di un pittore e scultore che ha molto amato Berlino, città in cui ha vissuto negli anni ’70 ed ’80. In quanto uno degli esponenti più significativi del movimento ‘Junge Wilde’ il Fetting, ora sessantunenne e residente nella pittoresca isola di Sylt, vede finalmente onorata la sua carriera. I suo quadri, spesso enormi, coloratissimi con temi ‘belrinesi’, sono apprezzati anche molto dalla classe dirigente di Berlino. Uno dei pezzi migliori di Fetting è stato infatti prestato dall’attuale borgomastro Klaus Wowereit alla &lt;i&gt;Berlinische Galerie&lt;/i&gt;, per la mostra in questione. Anche l’enorme statua di bronzo nella sede della SPD di Berlino, dedicata all’eminente politico Willy Brandt, è opera di Fetting. La retrospettiva qui presentata è assolutamente da vedere, non solo per avvicinarsi alla Berlino&lt;b&gt; &lt;/b&gt;attuale, attraverso la pittura degli anni ’70 e’80, ma anche per apprezzare un’artista che riesce magistralmente a controllare forme, disegno e colori; lo stile che più può essere associato all’opera di Fetting è senz’altro l’espressionismo. Il quartiere invece che lo ha profondamente segnato e che trapela continuamente dai suoi dipinti è Kreuzberg, con la piscina Prinzenbad, la Moritzplatz, qualche ballerina-musa e l’allora onnipresente muro. Oggi è tutto finito. O Quasi. La piscina c’è ancora, ma il muro no. Lui invece continua a dipingere, sull’isola di Sylt; i temi sono però cambiati: gabbiani, barche e mare. Artisticamente gli anni berlinesi, anzi gli anni di &lt;b&gt;Kreuzber&lt;/b&gt;g, rappresentano forse l'apice della sua produzione. Rainer Fetting alla &lt;i&gt;Berlinische Galerie&lt;/i&gt;, nella alte Jakobstraße 124, fino al 19 settembre 2011.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-9170149302545893618?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/9170149302545893618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/9170149302545893618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/06/la-pittura-degli-70-e-80-e-la-berlino.html' title='La pittura dei 70&apos; e &apos;80 e la Berlino di R. Fetting'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-aXqcA4prSSE/TeflZK-eCjI/AAAAAAAACH8/FoT1kU4UK38/s72-c/mostre_reiner_fetting_berlino.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-7744480322752588228</id><published>2011-08-16T01:11:00.001-07:00</published><updated>2011-08-16T01:16:10.539-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia e cultura'/><title type='text'>Piccola guida di sopravvivenza culinaria a Berlino</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-V6fkmNKKUtg/TkomQjRv5pI/AAAAAAAACLg/reMLmVwEFos/s1600/cucina_berlino_mangiare.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;float: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; cursor: pointer; width: 224px; height: 320px; " src="http://2.bp.blogspot.com/-V6fkmNKKUtg/TkomQjRv5pI/AAAAAAAACLg/reMLmVwEFos/s320/cucina_berlino_mangiare.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5641363549024413330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Come si mangia e dove si mangia bene a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;? Molti visitatori dal paese della buona cucina si pongono questo semplice interrogativo, la cui risposta però è tremendamente difficile. Da italiani e residenti a Berlino da una ventina di anni, ci siamo ovviamente organizzati. Almeno quando si sta a casa si cerca di cucinare all’italiana: verdure fresche, pasta, pesce, pasta, olio di oliva, sale italiano e vino italiano. Il problema sorge quando si è in giro per le strade di Berlino e si vuole mangiare bene spendendo poco. Nessuno potrebbe in poche righe riassumere la situazione culinaria a Berlino ed in questo articolo ci limiteremo a dare delle indicazioni e spiegare in modo più o meno caotico cosa soprattutto non fare. La prima cosa che sorprende noi italiani è il fatto che a Berlino si mangia a tutte le ore. Soprattutto nei negozi di Kebab, che d’estate mettono a disposizione anche panchine e tavoli sui marciapiedi, si trovano avventori intenti a consumare il popolare panino con carne di vitello (o di pollo), cipolle, insalata e crauti rossi/bianchi. Proprio il Kebap insime con Curry Wurst è il piatto più popolare. Il costo di un Kebap varia da 2 ai 2,80 € a seconda del negozio e del quartiere. Difficile qui dare un’indicazione precisa, a nostro avviso tuttavia prima di ordinare controllare, per quanto possibile, il grado di igiene osservando la carne allo spiedo per qualche secondo e vedere se è fresca, bruciacchiata o tagliata già da qualche ora. Un’occhiata allo stato delle verdure può risultare parimenti utile. Per chi non apprezza le cipolle lo deve comunicare al momento dell’ordine dicendo ‘&lt;i&gt;ohne Zwiebeln, Bitte&lt;/i&gt;’. Nei limiti della questione del gusto, ognuno ne ha uno, possiamo sbilanciarci consigliando il consumo di un Kebap al ristorante &lt;b&gt;Hasir&lt;/b&gt;, nell'Adalbertstrasse (fermata della metropolita &lt;b&gt;U8&lt;/b&gt;, Kottbusser Tor) nel cuore di Kreuzberg. Ristoranti italiani ce ne sono a centinaia e non sempre gestiti da italiani, cosa che di per sé non significa necessariamente che siano cattivi; il problema è un altro. L’offerta dei ristoranti italiani è tagliata su una sorta di standard del gusto tedesco. Il risultato comunque è che vengono offerti piatti di pasta spesso molto oleosi, ricchi di salsine (i tedeschi amano le salsine) e creme. La varietà comunque dei ristoranti italiani a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; è eccezionale, qui le indicazioni sono due: guardatevi prima il piatto di qualche cliente e sulla base dell’impressione decidere se ordinare o desistere e in generale diffidare dei ristoranti che mettono in mostra esageratamente bandiere italiane, musica italiana, accozzaglie di simboli che si riferiscono all’Italia … Negli ultimi cinque anni vi è stata un’intensissima stagione di aperture di locali asiatici, soprattutto tailandesi, indonesiani, vietnamiti. Ancora oggi questo tipo di cucina sembra godere di una forte apprezzamento. Su questo punto non riusciamo a dare alcuna indicazione: nessuno dei collaboratori di &lt;b&gt;MyBerlino.com&lt;/b&gt; apprezza tali cucine. Diverso è il caso della cucina indiana, che a &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;ha vissuto la stagione negli anni ’90. In generale i ristoranti indiani sono economici e offrono sempre piatti abbondanti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-7744480322752588228?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7744480322752588228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7744480322752588228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/08/piccola-guida-di-sopravvivenza.html' title='Piccola guida di sopravvivenza culinaria a Berlino'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-V6fkmNKKUtg/TkomQjRv5pI/AAAAAAAACLg/reMLmVwEFos/s72-c/cucina_berlino_mangiare.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-8892022353878244608</id><published>2011-08-15T01:14:00.000-07:00</published><updated>2011-08-15T01:24:58.882-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Eventi'/><title type='text'>Musica a Berlino ad agosto: Krake Festival 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;iframe src="http://player.vimeo.com/video/16764781?title=0&amp;amp;byline=0&amp;amp;portrait=0" width="400" height="225" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;È ancora la pioggia la protagonista di questa giorni per i visitatori in città. Ma nulla sembra scuotere l’organizzazione del Krake Festival, in partenza stasera e fino al 21 agosto in diversi locali e club di &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;. L’anno scorso il festival aveva attirato numerosissimi interessati e il successo dell’iniziativa aveva sorpreso gli organizzatori stessi della rassegna di musica elettronica, Nico Deuster di KILLEKILL e Holger, due veterani della scena techno ed electro berlinese. Per la rassegna di questo agosto 2011 i due hanno pensato bene di allargare l’offerta di musica distribuendo le serete su più &lt;i&gt;location&lt;/i&gt;. Questa sera sarà (15 agosto) al &lt;b&gt;Roter Salon&lt;/b&gt; del Volksbühne, sulla Rosa-Luxemburg-Platz,  Markus Popp conosciuto come Oval a dare inizio al festival con un performance audivisuale prodotta da pezzi del suo ultimo album OvalDNA. Ghiottissima è anche la serata di giovedì prossimo 18 agosto 2011 presso la &lt;a href="http://www.myberlino.com/search?q=Festsaal" style="color:#000099;"&gt;Festsaal&lt;/a&gt; di kreuzberg dove si esibiranno, nel pieno spirito dell’iniziativa, The Field (tecno ambient), Emika (dubstep), Rudy Zyglado (glitch pop). Il festival procede poi con altre esibizioni venerdì e sabato al Circus Suicide (la centrale del festival del 2010) e si conclude all’HECQ di Ostbahnhof domenica 21 agosto 2011 con una scelta di performance più convenzionale. Ricordiamo che il Krake Festival si definisce &lt;i&gt;festival for challenging electronic music and visual transduction&lt;/i&gt;. Per ulterior informazioni su &lt;i&gt;line-up&lt;/i&gt; e biglietti delle sera cliccare &lt;a href="http://krake-festival.de/index.php/lineup-tickets/" style="color:#000099;"&gt;qui&lt;/a&gt;. Il video qui presentato è un esempio di ciò che è stato il Krake Festival dell’anno scorso.   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-8892022353878244608?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8892022353878244608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8892022353878244608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/08/musica-berlino-ad-agosto-krake-festival.html' title='Musica a Berlino ad agosto: Krake Festival 2011'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-5668097378143612397</id><published>2011-08-12T02:21:00.001-07:00</published><updated>2011-08-13T12:12:01.903-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Eventi'/><title type='text'>Eventi a Berlino in agosto 2011: 'Tanz im August'</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-eHSs1NMkHOg/TkTwpMlGKHI/AAAAAAAACLY/d2DeTSsUutE/s1600/danza_berlino_eventi_agosto.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 255px; " src="http://1.bp.blogspot.com/-eHSs1NMkHOg/TkTwpMlGKHI/AAAAAAAACLY/d2DeTSsUutE/s400/danza_berlino_eventi_agosto.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5639897223916824690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il brutto tempo e la pioggia a tratti non dànno tregua ai berlinesi. Questi però non rinunciano ad uscire e partecipare per esempio domani tredici agosto alla celebrazione per il cinquantesimo anniversario della costruzione del muro, presso il &lt;a href="http://www.myberlino.com/search/label/Il%20muro%20di%20Berlino" style="color:#000099;"&gt;memoriale del muro&lt;/a&gt;. Questa sera invece, dodici agosto, comincerà il festival di danza Tanzi m August. Fino al 28 agosto chi si trova in città potrà apprezzare ben 22 produzioni provenienti da 13 paesi, in diversi teatri della città. La rassegna dedica ampio spazio alla danza africana, con performance e coreografie dalla Tunisia, Sudafrica, Senegal e Costa d’Avorio. Molto interessante dovrebbero essere anche una serie di coreografie che esplorano più generi di danze unificando balletto, ritmi urbani (hip hop soprattutto) e danza contemporanea. L’esponente forse più atteso di questo genere è il giapponese Hiroaki Humeda. Altri navigati esponenti della danza contemporanea presenti alla rassegna sono Lucinda Childs Dance Company, Merce Cunningham Dance Company, Emanuel Gat Dance, Eszter Salomon. Le &lt;i&gt;location&lt;/i&gt; in cui vedere le coreografie sono il teatro HAU, il &lt;a href="http://www.myberlino.com/2010/04/berlino-musica-location-il-radialsystem.html" style="color:#000099;"&gt;Radialsystem'&lt;/a&gt; ed il Podewil presso il quale è allocato il ‘Sommer.Bar’, con film, concerti mostre e gli immancabili party. I biglietti costano intorno ai 15 €, il programma può essere consultato in inglese e tedesco &lt;a href="http://www.tanzimaugust.de/2011/pdf/tia2011_magazin.pdf" style="color:#000099;"&gt;qui&lt;/a&gt;. &lt;i&gt;Tanz im August &lt;/i&gt;è un festival finanziato in massima parte dal Fondo culturale della capitale (Hauptstadtkulturfonds).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-5668097378143612397?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/5668097378143612397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/5668097378143612397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/08/eventi-berlino-in-agosto-2011-tanz-im.html' title='Eventi a Berlino in agosto 2011: &apos;Tanz im August&apos;'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-eHSs1NMkHOg/TkTwpMlGKHI/AAAAAAAACLY/d2DeTSsUutE/s72-c/danza_berlino_eventi_agosto.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-6495686545632530071</id><published>2011-08-11T12:00:00.000-07:00</published><updated>2011-08-11T12:41:11.127-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>Mostra sul ruolo della polizia nel III Reich al DHM</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-_sCmZg6fPUg/TaX1ED7U5CI/AAAAAAAACFo/lFn7KssS9GI/s1600/berlino_musei_DHM_polizia.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 235px; " src="http://4.bp.blogspot.com/-_sCmZg6fPUg/TaX1ED7U5CI/AAAAAAAACFo/lFn7KssS9GI/s400/berlino_musei_DHM_polizia.JPG" border="0" alt="berlino_mostre_polizia" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595147562200130594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualche giorno fa avevamo scritto su un piccolo museo, una collezione più che altro, interessante non solo per appassionati, dedicata alla  &lt;a href="http://www.myberlino.com/2011/03/il-picoolo-museo-della-polizia-berlino.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Kriminalpolizei&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; tedesca. Ma forse ancora più interessante è un'altra mostra al &lt;i&gt;Deustches Historisches Museum &lt;/i&gt;(DSH), dedicata alla polizia nel Terzo Reich. Il titolo è &lt;i&gt;Ordnung und Vernichtung. Polizei im NS-Staat&lt;/i&gt; (traduzione: ordine e distruzione. La polizia nello stato nazionalsocialista). Dopo il grande successo di pubblico, e le non poche critiche per la mostra su Hitler, il museo di storia tedesca ritorna sul periodo più tragico del Novecento. &lt;i&gt;Ordnung und Vernichtung&lt;/i&gt; è stata curata in collaborazione con l'Accademia della polizia  e rappresenta una novità assoluta nella storia museale della Germania. Dopo 66 anni dalla fine del secondo conflitto mondiale viene presentata per la prima volta una mostra su uno degli organi dello Stato nazista, tra i più gravemente invischiati nel Schoah e nella repressione di persone che pensavano e/o vivevano diversamente dall’ideologia nazista. La mostra si apre, logicamente, con una sezione dedicata alla polizia tedesca della Repubblica di Weimar. Quel periodo cioè (1919-1933) in cui la polizia fin troppo spesso, anzi sistematicamente, agiva ad esclusiva protezione dei gruppi e delle bande fasciste in giro nelle città tedesche. Niente di strano se si pensa che essa era piena zeppa di gente recrutata tar i &lt;i&gt;Freikorps&lt;/i&gt;. La sezione centrale della mostra è dedicata ovviamente agli anni trenta, fino al 1945. La polizia tedesca sotto Hitler, e guidata dal 1936 dal famigerato Himmler fu una polizia spietata, impiegata nel controllo dei ghetti, abituata anche all’assassinio di persone considerate asociali, responsabile di crimini del tutto simili a quelli commessi dalla Gestapo/SS. Soprattutto a partire dall’inizio della seconda guerra mondiale, ed in maniera particolarmente accentuata nei territori sotto il dominio del &lt;i&gt;Reich&lt;/i&gt;, la &lt;i&gt;Polizei &lt;/i&gt;mutò anch’essa in una macchina di sterminio di massa. La mostra cerca di andare in profondità nel capire i motivi dell’azione dei poliziotti: i modelli culturali di riferimento e le condizioni materiali del loro agire vengono interrogate per la prima volta. Un ottimo lavoro, che ci auguriamo venga continuato con altre innovative ed approfondite iniziative come questa. Fino al 28 agosto al &lt;b&gt;DHM&lt;/b&gt; di Berlino; entrata 6 €.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-6495686545632530071?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/6495686545632530071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/6495686545632530071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/04/mostra-sulla-polizia-nel.html' title='Mostra sul ruolo della polizia nel III Reich al DHM'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-_sCmZg6fPUg/TaX1ED7U5CI/AAAAAAAACFo/lFn7KssS9GI/s72-c/berlino_musei_DHM_polizia.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-9151039091542073290</id><published>2011-08-09T05:38:00.000-07:00</published><updated>2011-08-09T00:54:09.844-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Locali e vita notturna II'/><title type='text'>Locali storici di Berlino: il 'Magnet', rock e altro</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TMwf9ixRmyI/AAAAAAAAB44/-JGxr68sCJ0/s1600/Berlino_locali_Magnet.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 211px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TMwf9ixRmyI/AAAAAAAAB44/-JGxr68sCJ0/s320/Berlino_locali_Magnet.JPG" border="0" alt="Berlino_locali_magnet" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533833184297458466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come tutte le metropoli anche &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; presenta - oltre la &lt;b&gt;techno &lt;/b&gt;- una scena musicale molo ampia e variegata. Dal jazz al rock, dal blus alla classica, dal punkrock all'indiepop/alternative. A questi ultimi generi musicali, il &lt;b&gt;Magnet&lt;/b&gt;, locale storico di Berlino, dedica gran parte della sua programmazione. Il club è nato nel 2001 ed era allocato fino a pochi mesi fa (2010) in un edificio nella Greifswalderstrasse, a Prenzlauer Berg. Poi a causa di un processo, messo su da un residente e della mancanza di prospettive per quello che riguardava il livello dell'affitto, il locale ha dovuto traslocare e si trova ora nella Falckensteinstrasse, a Kreuzberg. Nonostante il trasloco in un quartiere che notoriamente si definisce diverso da Prenzlauer Berg, il pubblico del &lt;b&gt;Magnet&lt;/b&gt; è rimasto lo stesso: giovanile, studenti, ragazzi e ragazze sdai venti ai trent'anni. Sicuramente il genere musicale di cui il &lt;b&gt;Magnet &lt;/b&gt;si pone come diffusore fa sì che l'età sia bassa, ma anche una politica dei prezzi (intorno ai 5 €) è attrattiva per tanti giovani con potere d'acquisto piuttosto risicato. L'attuale club si trova in una zona di Kreuzberg già densa di locali e risulta così costituito: uno spazio centrale, chiamiamolo &lt;i&gt;mainfloor, &lt;/i&gt;cui si accede entrando nel locale, che dà più l'idea di un club techno...Comunque qui si trova anche il bar. Ci si può anche sedere su delle poltroncine poste ai margini della pista, contro la parete. Dietro questa prima sala si trova un spazio dedicato ai concerti, di forma rettangolare, provvisto di un buon impianto. A questi due spazi si aggiunge un'ulteriore area esterna, utilizzata soprattutto quando le temperature lo permettono, per fumarsi una sigaretta e per rinfrescarsi quando dentro la temperatura sale. Per riassumere i pregi e difetti del locale: ottimo per chi ama i concerti, la musica dal vivo, giovani band europee ed extraeuropee a prezzi accettabili. Il martedì può essere una buona scelta per chi apprezza la &lt;i&gt;discocteca rock&lt;/i&gt;. Il personale del Magnet sembra professionale eccettuato un &lt;a href="http://de.indymedia.org/2009/09/260081.shtml" style="color:#000099;"&gt;buttafuori&lt;/a&gt;, che pare sia uno non abituato a discutere. L'indirizzo attuale del Magnet Club è Fanckensteinstraße 8. Per arrivarci scendere alla fermata della metropolitana di Schlesisches Tor (linea U1) oppure alla U-Bahn ed S-Bahn di Warschauerstrasse. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-9151039091542073290?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/9151039091542073290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/9151039091542073290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/10/locali-storici-di-berlino-il-magnet.html' title='Locali storici di Berlino: il &apos;Magnet&apos;, rock e altro'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TMwf9ixRmyI/AAAAAAAAB44/-JGxr68sCJ0/s72-c/Berlino_locali_Magnet.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-7093468183932167814</id><published>2011-08-06T14:04:00.000-07:00</published><updated>2011-08-10T02:34:31.131-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Politica e Società'/><title type='text'>Elezioni regionali a Berlino, con debito alle stelle</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-jqxgCcFAyuo/Tj2uZPTstrI/AAAAAAAACLQ/s4904L-pSLU/s1600/Berlino_politica_debito.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 230px; " src="http://4.bp.blogspot.com/-jqxgCcFAyuo/Tj2uZPTstrI/AAAAAAAACLQ/s4904L-pSLU/s400/Berlino_politica_debito.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637854057166845618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 18 settembre 2011 avranno luogo a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; le elezioni regionali. Poiché Berlino, insieme con Amburgo e Brema, è una città stato, nella stessa data si voterà anche per rinnovare i parlamentini delle 12 circoscrizioni/municipi della capitale tedesca. Il posto più ambito è ovviamente quello del presidente della regione (&lt;i&gt;Oberbürgermeister&lt;/i&gt;), dal 2002 nelle mani dell’esponente SPD &lt;b&gt;Klaus Wowereit&lt;/b&gt;. Contro di lui praticamente ogni partito dell’arco costituzionale ha candidato, giustamente, un potenziale presidente.  In lizza c’è dunque la storica esponente dei verdi, già ministro, Renate Künast, quello della CDU Frank Henkel e  gli altri due candidati del partito liberale (Christoph Meyer) in discesa, grazie alle pessime performance a livello nazionale  della FDP, e quello dei Linke (ancora primo partito nei quartieri della ex Berlino Est) con il candidato Harald Wolf, attuale vicesindaco ed assessore all'economia. Stando agli ultimi sondaggi la &lt;b&gt;SPD &lt;/b&gt;dovrebbe vincere le elezione con il suo candidato di punta Klaus Wowereit, ma fino a qualche giorno fa era la Künast a guidare la classifica anche grazie all’onda lunga del successo del suo collega di partito Kretschmann in Baden-Württenberg e del disastro di Fukushima.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-Kw_QVQYHA_g/Tj2uIyp8p1I/AAAAAAAACLI/wIH2fyGu-IM/s400/berlino_debito_pubblico.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637853774597629778" style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 283px; " /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non riesce a superare la soglia del 20% il candidato F. Henkel della CDU, partito al governo in Germania con Angela Merkel. A leggere i programmi dei cinque partiti che presumibilmente riusciranno a superare la soglia di sbarramento del 5% (quindi i soliti CDU, SPD, Linke, Grüne e liberali) sembra di essere in Italia: tante bellissime promesse senza spiegare veramente come realizzarle. Per esempio i verdi promettono di creare 100 mila posti di lavoro a Berlino, capitale della disoccupazione e della povertà in Germania…Ancora più grossa la sparano i Linke che promettono 150 mila posti di lavoro non precario. Più modesti quella della CDU che parlano di “stendere un tappeto rosso per gli investitori”. Ma Cerchiamo di essere un po’ più realisti. Il bilancio di quasi un decennio di Wowereit, sostenuto da una coalizione rosso-rossa (SPD + Linke) non ha portato i risultati sperati. Berlino resta una città povera, con un altissimo tasso di disoccupazione e una percentuale altissima di povertà (la più alta di tutta la Germania). Le cose non possono cambiare in breve perché &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; – e questo non lo dice nessuno dei candidati  - ha anche il più alto debito pubblico fra tutte le regioni tedesche. A poco è servito finora la politica di riduzione del personale e di compressione dei salari nel pubblico impiego realizzata dalla coalizione al governo. Sul debito pubblico la regione continua a pagare circa 2,5 miliardi di interessi ogni anno (pari al 12% del bilancio complessivo!). Come cittadini europei – italiani – voteremo per le elezioni dei municipi; a livello circoscrizionale dunque (almeno nei quartieri di Friedrichshain-Kreuzberg è così) vi sono delle valide personalità, alternative a quelle dei soliti partiti attualmente presenti in regione. Invitiamo tutti i cittadini europei residenti a &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;ad andare a votare ed esprimere l'unica preferenza per una lista con candidati che propongono soluzioni concrete ai tanti problemi reali di Berlino. Per chi desidera approfondire invece la questione debito e finanziamento del debito del Land di Berlino (solo in lingua tedesca) può consultare &lt;a href="http://www.berlin.de/imperia/md/content/senatsverwaltungen/finanzen/haushalt/haushalt_und_finanzen_berlins._ein___berblick_mai_2011.pdf?start&amp;amp;ts=1305538740&amp;amp;file=haushalt_und_finanzen_berlins._ein___berblick_mai_2011.pdf" style="color:#000099;"&gt;questo documento&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-7093468183932167814?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7093468183932167814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7093468183932167814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/08/elezione-regionali-berlino-con-debito.html' title='Elezioni regionali a Berlino, con debito alle stelle'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-jqxgCcFAyuo/Tj2uZPTstrI/AAAAAAAACLQ/s4904L-pSLU/s72-c/Berlino_politica_debito.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-6768820504855156042</id><published>2011-08-01T10:34:00.000-07:00</published><updated>2011-08-01T11:36:12.076-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Locali e vita notturna II'/><title type='text'>Salon 'Zu wilden Renate' un club a Friedrichshain</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TS9LM8H6C7I/AAAAAAAAB-A/94HWZOZ5VBc/s1600/Salon_zur_wilden_Renate_locali_Berlino.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 226px; " src="http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TS9LM8H6C7I/AAAAAAAAB-A/94HWZOZ5VBc/s400/Salon_zur_wilden_Renate_locali_Berlino.JPG" border="0" alt="berlino_locali_renate" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5561746750495656882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un po' ai margini del centro, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Mitte&lt;/span&gt;, ma comunque facile da raggiungere, si trova il club &lt;b&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Zur&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;wilden&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Ranate&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. Un locale dove si suona musica elettronica e che permette di godersi delle belle serate all'insegna di improvvisazione e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;divertimento&lt;/span&gt;. Nato alcuni anni fa e situato in uno stabile che, come molti, doveva essere demolito, ma che poi non è stato demolito, il club ha saputo ricreare una sorta di atmosfera dei primi tempi del &lt;a href="http://www.myberlino.com/2010/04/locali-storico-di-berlino-il-tresor.html" style="color:#000099;"&gt;Tresor&lt;/a&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;organizzando&lt;/span&gt; dei &lt;i&gt;party&lt;/i&gt; eccentrici, divertenti e decisamente affollati. In particolare si apprezza molto il fatto che la direzione del locale abbia da sempre preferito far suonare &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;DJ&lt;/span&gt; poco noti, ma creativi e innovativi come ce ne sono molti a Berlino, senza per questo far suonare una musica troppo di nicchia. Lo stile dell'arredamento, con divani e poltrone diffuse su più piani, ricorda molti altri locali e bar di &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;che hanno puntato sullo stile cosiddetto &lt;i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Wohnzimmer&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; (cioè salone o soggiorno, un luogo per così di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;comunicazione&lt;/span&gt; e di ozio) con poltroncine, tavolinetti &lt;i&gt;retro, &lt;/i&gt;magari con parati &lt;i&gt;beige &lt;/i&gt;che si stanno staccando dalla parete, lampade giallognole. Il tutto in un edificio davvero fatiscente. Quello che conta comunque sono la musica, il personale e la gente che frequenta il locale. Una miscela ben combinata che forse, soprattutto durante i party tematici, lo rende una vera perla del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;divertimento&lt;/span&gt; notturno a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Friedrichshain-&lt;/span&gt;&lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;. Il &lt;a href="http://www.renate.cc/" style="color:#000099;"&gt;Salon - Zur wilden Ranate&lt;/a&gt; si trova nella Alt-Stralau 70; la fermata della metropolitana più vicina è la S-Bahn di Treptower Park.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-6768820504855156042?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/6768820504855156042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/6768820504855156042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/01/salon-zu-wilden-renate-un-club.html' title='Salon &apos;Zu wilden Renate&apos; un club a Friedrichshain'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TS9LM8H6C7I/AAAAAAAAB-A/94HWZOZ5VBc/s72-c/Salon_zur_wilden_Renate_locali_Berlino.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-8331380368319534261</id><published>2011-07-31T09:12:00.000-07:00</published><updated>2011-07-31T02:11:20.532-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Locali e vita notturna III'/><title type='text'>Localia Berlino Kreuzberg: il 'Ritter Butzke'</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-yvWgiBOtTvA/TVe9lW1VokI/AAAAAAAACA4/Az7opUFvNkA/s1600/berlino_locali_ritter.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 236px; " src="http://4.bp.blogspot.com/-yvWgiBOtTvA/TVe9lW1VokI/AAAAAAAACA4/Az7opUFvNkA/s400/berlino_locali_ritter.JPG" border="0" alt="berlino_locali_ritter_butzke" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573131513376383554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il numero di locali nei pressi della Moritzplatz, nel pieno di &lt;b&gt;Kreuzberg&lt;/b&gt;, non finisce mai di stupire. Questa volta ne segnaliamo uno abbastanza vecchio, che per rilevanza e seguito di pubblico può competere tranquillamente con ben più famosi locali della scena electro berlinese  (il &lt;a href="http://www.myberlino.com/2008/09/discoteche-berlino-watergate.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Watergate&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; per esempio), ma che tuttavia continua a non avere un sito web e ad andare avanti senza una promozione attiva della propria attività. Stiamo parlando del club &lt;b&gt;Ritter Butzke&lt;/b&gt;. Senza sito web, non sempre aperto durante la settimana; solo su myspace si può trovare qualcosa all'indirizzo &lt;a href="http://www.myspace.com/ritterbutzke"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;myspace.com/ritterbutzke&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Anche la pagina di myspace è parca di informazioni, ma almeno si può leggere il programma del mese. Il locale comunque è sempre pieno come un uovo, tradizionalmente il Sabato fino a Domenica mattina. Inutile dire che una buona parte del pubblico è costituita da affezionati, ma ad essi nel frattempo (il Ritter Butzke esiste da almeno una decina di anni) bisogna aggiungere i nuovi frequentatori, non necessariamente residenti nel quartiere di Kreuzberg. Il nome, &lt;i&gt;Ritter Butzke&lt;/i&gt;, deriva dalla proprietà del luogo, una vecchia fabbrica, appunto &lt;i&gt;Butzke Fabrik&lt;/i&gt;, che produceva lampadari. Ritter (che in tedesco significa cavaliere) non c'entra niente, oltre il fatto che il locale si trova a 5 minuti di cammino dalla U-Bahn di Kottbusser Tor, appunto nella Ritterstraße 24. Come spesso accede a Berlino, si tratta di un club un po' nascosto, cui si accede attraversando un cortile. Una volta arrivati si può entrare al Ritter, che è fatto a mo' di labirinto ed ha due entrate. I bar sono due, si balla in due sale, ad una delle quali si accede attraverso l'entrata principale; all'altra si accede invece attraverso un corridoio di cuscini e sedie. Tutto molto buio e rosso, luci stroboscopiche in quantità. La musica che va per la maggiore al Ritter Butzke è electro/house. Il locale è un po' un'istituzione della vita notturna berlinese, o almeno di Kreuzberg. Fino a qualche tempo fa operava senza licenza e l'atmosfera era bella, ma anche adesso rimane sicuramente un locale da non perdere. La metropolitana più vicina è la U-Bahnhof di Moritzplatz, linea 8, oppure la fermata di &lt;b&gt;Kottbusser Tor&lt;/b&gt; (sempre linea &lt;b&gt;U8&lt;/b&gt;).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-8331380368319534261?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8331380368319534261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8331380368319534261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/10/localia-berlino-kreuzberg-il-ritter.html' title='Localia Berlino Kreuzberg: il &apos;Ritter Butzke&apos;'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-yvWgiBOtTvA/TVe9lW1VokI/AAAAAAAACA4/Az7opUFvNkA/s72-c/berlino_locali_ritter.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-8481835955550625412</id><published>2011-07-25T13:49:00.001-07:00</published><updated>2011-07-25T13:58:15.803-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Eventi'/><title type='text'>Piove ad Agosto? Da non perdere 'Wunderkammer'</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-x0N1uq5bfrs/Ti3W7i2OA9I/AAAAAAAACKw/4UHzMbPsdSI/s1600/berlino_eventi_teatro_circo.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 242px; " src="http://4.bp.blogspot.com/-x0N1uq5bfrs/Ti3W7i2OA9I/AAAAAAAACKw/4UHzMbPsdSI/s400/berlino_eventi_teatro_circo.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5633395027365200850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualche giorno fa avevamo promesso e soprattutto sperato che a luglio a Berlino ci sarebbero stati fine settimana soleggiati, feste all’aperto, sole e temperature estive. Purtroppo il cattivo tempo così come si era manifestato ad inizio luglio si è protratto fino alla fine del mese. Ma non tutti i mali vengono per nuocere e così ci siamo andati a vedere alcuni degli spettacoli che la metropoli della Spree (il fiume che attraversa Berlino si chiama Spree) offre. Tra la grande offerta di arte ed intrattenimento abbiamo scelto ovviamente uno spettacolo &lt;i&gt;indoor &lt;/i&gt;per evitare di stare troppo a lungo sotto la pioggia&lt;i&gt; &lt;/i&gt;e la scelta si è rivelata appagante. Così mentre continuava a piovere siamo andati nel cuore di Berlino, agli Hackescher Höfe, e qui al teatro &lt;b&gt;Chamäleon&lt;/b&gt;, che ospita di norma spettacoli di cabaret, abbiamo visto una  bellissima performance dal titolo &lt;i&gt;Wunderkammer &lt;/i&gt;(trad.: la stanza delle meraviglie. Vedi il video &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Iul0hfdwLAI"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;). Lo spettacolo è opera della compagnia australiana &lt;b&gt;CIRCA&lt;/b&gt;, che, per la prima volta in Europa, presenta il nuovo lavoro proprio al pubblico berlinese. Per fortuna per i molti visitatori stranieri in città in questo periodo per assistere e divertirsi in questo caso non è necessaria la conoscenza del tedesco né dell’inglese perché durante le performance dei 9 componenti della compagnia sono i sentimenti profondi dello spettatore più che la ragione ad essere eccitati. Proprio come in un circo. Anche se non sono solo le acrobazie ad emozionare, ma forse e soprattutto proprio le coreografie, la bellezza e la precisione dei numeri. Sicuramente poi il luogo moltiplica l’effetto spiazzante dello spettacolo che manda positivamente in corto circuito il binomio teatro-circo. Alla fine i 34 € di biglietto benché tanti sono davvero ben spesi. A proposito all’uscita dal Chamäleon pioveva ancora, ma nessuno ci faceva più caso. Wunderkammer al&lt;i&gt; Chamäleon Theater&lt;/i&gt;, &lt;a href="http://chamaeleonberlin.de/programm/wunderkammer/show/11"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; le date e gli orari. L’indirizzo è Rosenthaler Straße 40/41, la metropolitana (U-Bahn) più vicina è quella di Weinmeisterstr.; la S-Bahn più vicina è quella di Hackescher Markt.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-8481835955550625412?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8481835955550625412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8481835955550625412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/07/piove-ad-agost-da-non-perdere.html' title='Piove ad Agosto? Da non perdere &apos;Wunderkammer&apos;'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-x0N1uq5bfrs/Ti3W7i2OA9I/AAAAAAAACKw/4UHzMbPsdSI/s72-c/berlino_eventi_teatro_circo.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-1213757951509055095</id><published>2011-07-21T07:42:00.000-07:00</published><updated>2011-07-21T08:06:34.462-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Locali e vita notturna II'/><title type='text'>Astra Kulturhaus: un grande locale a Friedrichshain</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-YHdhvI7UfXo/TYCfBJyOlyI/AAAAAAAACDg/Mv6aoIBjnYQ/s1600/berlino_locali_astra.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;float: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; cursor: pointer; width: 400px; height: 226px; " src="http://1.bp.blogspot.com/-YHdhvI7UfXo/TYCfBJyOlyI/AAAAAAAACDg/Mv6aoIBjnYQ/s400/berlino_locali_astra.JPG" border="0" alt="berlino_locali_astra" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584638380094691106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per le settimane di giugno e luglio 2010 l'&lt;b&gt;Astra Kulturhaus&lt;/b&gt; fu un luogo frequentatissimo dagli appassionati di calcio (qui a Berlino anche moltissime le donne che se ne interessano) e che trovarono in questo grande locale, a Friedrichshain, un degno sostituto della troppo dispersiva &lt;i&gt;Funmeile&lt;/i&gt;, nei pressi della porta di Brandeburgo. Si tratta di un grande locale, aperto nell'aprile del 2009, con una capienza massima di 1500 persone; i proprietari e gestori di questo locale sono gli stessi di un altro famoso locale di musica, il &lt;a href="http://www.myberlino.com/2008/06/berlino-locali-notte-musica-concerti.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;&lt;b&gt;Lido&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. L'Astra Kulturhaus ha saputo subito affermarsi come club di musica, una &lt;i&gt;location &lt;/i&gt;poliedrica ed efficiente, sapendosi conquistare la fiducia del folto pubblico di frequentatori di club di &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;. Qui si sono esibiti importanti band ed artisti internazionali (da Ben Harper a Peaches) in un locale tutto sommato raccolto e a misura d'uomo. Anche famosi DJ, come Paul van Dyk con la sua serie di party &lt;i&gt;Vandit Night&lt;/i&gt; ha lasciato la Kasselhaus della &lt;a href="http://www.myberlino.com/2007/10/berlino-la-notte-giovane.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Kulturbrauerei &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;di Prenzlauer Berg per approdare al nuovo locale Astra. Anche i prezzi dell'entrata e delle bevande sono del tutto accettabili; la posizione geografica dell'Astra è ottimale: si trova infatti nei pressi della metropolitana di Warschauerstrasse e va a chiudere un'area densa di piccoli bar e birrerie della Simon-Dach-Strasse (un po' il centro di Friedrichshain) e apre verso Sud-Ovest, verso Kreuzberg; da lì il &lt;a href="http://www.myberlino.com/2008/09/discoteche-berlino-watergate.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;&lt;b&gt;Watergate &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;e altri famosi &lt;a href="http://www.myberlino.com/search/label/Locali%20e%20vita%20notturna%20I"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;&lt;b&gt;locali di Berlino&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; sono a due passi. Per consultare il programma dell'Astra clicca &lt;a href="http://www.astra-berlin.de/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. L'indirizzo è Revalerstrasse 99; la metropolitana più vicina è la S-Bahn di Warschauerstrasse.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-1213757951509055095?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1213757951509055095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1213757951509055095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/06/astra-kulturhaus-un-grnade-locale.html' title='Astra Kulturhaus: un grande locale a Friedrichshain'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-YHdhvI7UfXo/TYCfBJyOlyI/AAAAAAAACDg/Mv6aoIBjnYQ/s72-c/berlino_locali_astra.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-5324702793092403897</id><published>2011-07-20T13:28:00.000-07:00</published><updated>2011-07-20T03:52:06.016-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Locali musica Jazz'/><title type='text'>Non solo elettronica a Berlino: Lisa Bassenge</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="416" height="280" src="http://www.youtube.com/embed/UnkoDh64TBk" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Abbiamo ricevuto diverse e-mail di lettori di Myberlino.com relative al fatto che ci occupiamo molto su eventi e cose che avvengono nella scena elettronica e techno e poco su altri generi musicali quali pop, indie-rock e jazz. Accettiamo la critica e cerchiamo subito di compensare, segnalando una piccola perla del jazz cantato, 100% berlinese e molto attuale: &lt;a href="http://www.lisa-bassenge.de/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Lisa Bassenge&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Il video qui presentato è del 2010 ed in esso vediamo la brava Lisa cantare &lt;i&gt;Nur Fort,&lt;/i&gt; tratto dall'omonimo album. Quello che piace, e non solo a noi, della &lt;b&gt;Bassenge &lt;/b&gt;è il fatto di cantare con una bella leggerezza delle canzoni orecchiabili, originali, poetiche e piene di emozioni. &lt;i&gt;Nur For&lt;/i&gt;t non è l'album d'esordio di Lisa, che in realtà è una veterana della scena musicale jazz e del &lt;i&gt;music business&lt;/i&gt; in Germania. Già attiva del 1996 con una sua band, la Bassange è riuscita a tenere insieme due cose importanti e che vogliamo sottolineare: produrre quasi da sola una musica sofisticata, piacevole, jazz e comunque moderna senza però abbandonare la sua lingua madre, il tedesco. Nel loro quarto ed ultimo album &lt;i&gt;Nur Fort&lt;/i&gt; la trentasettene Lisa si cimenta oltre che con sue proprie composizioni - è laurata in canto presso il conservatorio berlinese &lt;b&gt;Hanns Eisler&lt;/b&gt; - anche con classici della canzone tedesca. La nuova &lt;i&gt;tournée&lt;/i&gt; la porterà in giro in tutte le grandi città tedesce. Informazioni sulle date nelle altre città e come acquistare il CD, sul sito della Bassenge. Il testo della canzone in tedesco può essere consultato &lt;a href="http://www.reverbnation.com/artist/song_details/5586900"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Buon ascolto!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-5324702793092403897?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/5324702793092403897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/5324702793092403897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/01/non-solo-elettronica-berlino-lisa.html' title='Non solo elettronica a Berlino: Lisa Bassenge'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/UnkoDh64TBk/default.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-8843971447662765397</id><published>2011-07-15T08:49:00.000-07:00</published><updated>2011-07-16T00:25:32.468-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Locali e vita notturna III'/><title type='text'>Club/disco: il '40 Seconds' a Potsdamer Platz</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TNl9QPsdibI/AAAAAAAAB6A/5Rgy8_P5cS8/s1600/Berlino_locali_discoteche.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 198px; " src="http://1.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TNl9QPsdibI/AAAAAAAAB6A/5Rgy8_P5cS8/s400/Berlino_locali_discoteche.JPG" border="0" alt="berlino_locali_Potsdamerplatz" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537594934873131442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La centralissima &lt;a href="http://www.myberlino.com/2007/11/berlino-sony-center-potsdamerplatz.html" style="color:#000099;"&gt;Potsdamer Platz&lt;/a&gt; è meta di turisti, studenti, lavoratori, manager e tanta altra gente che ha un qualche motivo per andarci. Di notte però non offre molto in termini di club, come invece uno si aspetterebbe. Come discoteca vi è l'&lt;a href="http://www.myberlino.com/2007/10/berlino-disco.html" style="color:#000099;"&gt;Adagio&lt;/a&gt;, nella Marlene Dietrich Platz e poi basta. Certo ci sono i ristoranti, i cinema, i bar, ma lì non si balla, manca completamente l'atmosfera tipica dei club: un certo tipo di illuminazione, musica decisamente ad alto volume, gente che balla. Però...però basta muoversi di circa 500 metri e si arriva rapidamente al club &lt;b&gt;40 seconds&lt;/b&gt;. Il locale si trova all'ottavo piano di un edificio di nuova costruzione, all'angolo tra la trafficata Potsdamer Strasse e ed il più tranquillo Reichspitschufer (il canale).  Il 40 seconds è un locale frequentato da un pubblico variegato, anche se considerati i prezzi delle bevande (anche 10 € per un rum+cola), non si capisce perché l'età media lì di norma sia bassa (presumibilmente meno di 30 anni).  Il club comunque è riuscito a farsi un nome e le serate sono sempre piene e soprattutto si balla sul dancefloor e da una certa ora ovunque sia possibile. La musica suonata dai dj, &lt;i&gt;resident &lt;/i&gt;o ospiti, è &lt;i&gt;house&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;deephouse&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;r'n'b&lt;/i&gt;. Il personale della sicurezza, del guardaroba (1 €) e del bar è abbastanza cordiale. La gente che abbiamo visto, soprattutto le donne, arriva al locale a volte anche in jeans (gli uomini) ed in minigonna (le donne), ma in generale i frequentatori sono persone che dànno importanza al proprio &lt;i&gt;look&lt;/i&gt;. Il pregio del &lt;i&gt;40 seconds&lt;/i&gt; è quello di essere centrale e ben raggiungibile, ma soprattutto di disporre di una terrazza panoramica da cui poter ammirare la Potsdamer Platz di notte. Il difetto invece è una politica dei prezzi delle bevande assolutamente incomprensibile: con prezzi ben al di sopra delle media berlinese. Un vero peccato perché la &lt;i&gt;location &lt;/i&gt;ed il panorama sono davvero speciali. Per consultare il programma di questo club clicca &lt;a href="http://40seconds.de/club/partykalender.html" style="color:#000099;"&gt;qui&lt;/a&gt;. L'indirizzo del &lt;b&gt;40 seconds&lt;/b&gt; è Potsdamer Str. 58. La fermata della metropolitana più vicina è quella di Mendelssohn-Bartholdy Park (linea u2).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-8843971447662765397?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8843971447662765397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8843971447662765397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/11/clun-discoil-40-seoconds-potsdamer.html' title='Club/disco: il &apos;40 Seconds&apos; a Potsdamer Platz'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TNl9QPsdibI/AAAAAAAAB6A/5Rgy8_P5cS8/s72-c/Berlino_locali_discoteche.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-4116776198078316927</id><published>2011-07-13T03:58:00.000-07:00</published><updated>2011-07-13T00:07:35.449-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Locali e vita notturna II'/><title type='text'>Discoteche a Berlino: il 'Goya' a Schöneberg</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TIImbfhl_XI/AAAAAAAAByw/wW5h_55Fyc8/s1600/Berlino_locali_discoteche.GIF" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 183px; " src="http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TIImbfhl_XI/AAAAAAAAByw/wW5h_55Fyc8/s400/Berlino_locali_discoteche.GIF" border="0" alt="Berlino_locali_goya_notte" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513011147615632754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al centro di &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; (Ovest), nello storico quartiere di Schöneberg, si trova il club &lt;b&gt;Goya&lt;/b&gt;. Questo locale, ubicato in una leggendario edificio del primo Novecento, è ritornato da poco alla ribalta grazie ad un &lt;i&gt;ristyling &lt;/i&gt;artistico e programmatico. Avevamo già segnalato questo locale per le famose &lt;a href="http://www.myberlino.com/2010/01/berlino-locali-partyfeste-over-30.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;feste per single ed ultra trentenni&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Da inizio 2010 però molto è cambiato e la direzione artistica ha deciso di allargare l'offerta di feste tematiche durante la settimana. Il Goya si trova su una famosa piazza di Berlino, nella parte settentrionale dell'elegante quartiere di Schöneberg, la Nollendorfplatz. L'area è famosa per i suoi locali gay, diffusi e molto frequentati anche da turisti stranieri. In questo mare di locali gay il Goya emerge fodamentalmente come locale per eterosessuali (previste ovviamente almeno una volta a settimana una serata per gay) ma anche grazie al fatto di trovarsi in un bellissimo edificio, sede un tempo del famoso teatro &lt;i&gt;Neues Schauspielhaus &lt;/i&gt;a suo volta (dal 1977) sede della più importante discoteca di Berlino, chiamata Metropol. Il Metropol fungeva anche da sala concerti, in cui si sono esibiti anche band come Depeche Mode ed Einstürzende Neubauten.  La programmazione del Goya prevede il sabato serate per ultra trentenni (Ü-30), con musica dance anni '70 ed '80, dal titolo 'Berlin über 30'; il Venerdì è previsto un 'Single Party', qui l'età non sembra essere il criterio principale per partecipare. Altre apprezzate serate sono il 'Gay Friday' ed il 'Balkanparty'. Il programma aggiornato può essere consultato &lt;a href="http://www.goya-berlin.com/goya_club/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;&lt;b&gt;qui&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Il Goya non è un locae per tutti, all'entrata si fa una selezione e bisogna andarci vestiti bene, l'estetica che lì si pratica è piuttosto tradizionale e per qualcuno è un locale pacchiano...Il Goya dispone anche di un'area VIP, per accedere alla quale bisogna sborsare almeno 30 €. L'indirizzo è Goya Berlin, Nollendorfplatz 5. La fermata della metropolitana più vicina è Nollendorfplatz della linea U2. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-4116776198078316927?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/4116776198078316927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/4116776198078316927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/09/discoteche-berlino-il-goya-schoneberg.html' title='Discoteche a Berlino: il &apos;Goya&apos; a Schöneberg'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TIImbfhl_XI/AAAAAAAAByw/wW5h_55Fyc8/s72-c/Berlino_locali_discoteche.GIF' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-6987981294814535543</id><published>2011-07-11T02:06:00.000-07:00</published><updated>2011-07-11T13:08:08.465-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>Mostra fotografia di Crewdson a Berlino C|O</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-IWc-ndyCznA/Tg7hay2wYyI/AAAAAAAACKA/gSvz38s27ps/s1600/Berlino_mostre_Fotografia.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 243px; " src="http://4.bp.blogspot.com/-IWc-ndyCznA/Tg7hay2wYyI/AAAAAAAACKA/gSvz38s27ps/s400/Berlino_mostre_Fotografia.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5624680835076612898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nell’ampio cortile dell’ex edifico delle poste (&lt;i&gt;Postfuhrmat Mitte&lt;/i&gt;) le sedie sdraio sono piene, lunghe file per comprare panini e birre, gente in piedi a fumare o sedute, DJ set e musica. Anche questa volta l’inaugurazione delle due mostre  presso &lt;b&gt;C|O Berlin -&lt;/b&gt; per il momento ancora sulla Oranienburgestrasse  ha attirato gli appassionati di fotografia della capitale. Al piano terra veniva presentata un’ampia mostra di polaroid della tedesca &lt;b&gt;Sybille Bergammn&lt;/b&gt; (fino al 4 Settembre), ma decisamente più interessante è la mostra al primo piano dell’edificio, dedicata all’americano &lt;b&gt;Gregory Crewdson&lt;/b&gt;, mostra dal titolo &lt;i&gt;In A Lonely Place&lt;/i&gt;. Le sale al primo piano sono come al solito affollate e piene di gente e atmosfera. &lt;i&gt;In A Lonely Place&lt;/i&gt; comincia con foto, quasi amatoriali, di scene di cinema in cui si vedono depositi di proiettori di luci e fari, scene di preparazione di... Altre scene, gente che smanetta con materiale fotografico. Nel corridorio che porta alla prima sala un assembramento di curiosi visitatori legge l’introduzione alla mostra. Procediamo per la prima sala, lasciandoci alle spalle le spiegazione introduttive e ci imbattiamo subito in un foto di formato 1 m x 2m. Bellissima; ma anche terribile e disturbante. Ciò che colpisce è l’uso della luce artificiale: con grandi fari alzati da gru nascoste Crewdson produce una vera e propria scena da cinema di Hollywood, gotica, alla David Lynch. Il cielo è cupo, una nebbia (anch’essa artificiale scommettiamo) avvolge una metà dell’immagine. Una vettura è ferma ad un semaforo ed una donna è in procinto di attraversare la strada.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-_hD-US-MTBc/Tg7fs1r5PaI/AAAAAAAACJo/agmde6ST0Qg/s400/C_O_Berlino_mostre.JPG" style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 225px; " border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5624678946050751906" /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci toviamo in una periferia americana, di primo mattino. L’industrializzazione e lo sviluppo sembra aver lasciato i suoi segni nelle cose, tutto è un po’ abbandonato. Non vi è comunicazione alcuna tra nessuno. In un’altra foto una donna si trova sotto ad un ponte avvolto da una caotica vegetazione che sembra riprendersi tutto, dopo che in passato è stato lo sviluppo a coprire la natura. L’immagine però più agghiacciante, anche se stiamo parlando sempre di foto inscenate – nella piena tradizione americana i cui capiscuola sono &lt;b&gt;Cindy Sherman&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Jeff Wall&lt;/b&gt; – è quella che ritrae una coppia a tavola con l’arrosto della domenica in bella mostra. La cornice sembra calcare ulteriormente l’effetto scenico e teatrale. Ma ciò che colpisce è la tristezza, il vuoto e la solitudine in cui si trovano i due e la loro casa. Sulle stesso tono tutte le altre immagini, a volte a limite di una fotografia molto appesantita, dove è evidente ed affascinante però l’assoluto dominio della tecnica fotografica, luce e regia dell’americano &lt;b&gt;Crewdson&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-6987981294814535543?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/6987981294814535543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/6987981294814535543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/07/mostra-fotografia-di-crewsdon-berlino.html' title='Mostra fotografia di Crewdson a Berlino C|O'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-IWc-ndyCznA/Tg7hay2wYyI/AAAAAAAACKA/gSvz38s27ps/s72-c/Berlino_mostre_Fotografia.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-662217084250659922</id><published>2011-07-06T08:21:00.000-07:00</published><updated>2011-07-06T08:30:23.298-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia e cultura'/><title type='text'>Concluso il concorso 'nuova canzone di protesta'</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;object style="height: 265px; width: 415px" width="415" height="265"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/L7INpLkPonU?version=3"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/L7INpLkPonU?version=3" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="415" height="265"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualche mese fa &lt;b&gt;Spex&lt;/b&gt;, la rivista pop, di musica e tendenze, con sede anche a Berlino, ha indetto un concorso dal titolo ‚la nuova canzone di protesta’. Sembra sia stato un successo e la band vincitrice è stata presentata con un ampio articolo sulla rivista pochi giorni fa. La giuria, composta da giornalisti di Spex e della internet radio ByTeFM, ha scelto opportunamente il brano più impegnato. Sul sito di Spex è possibile ascoltare i dieci migliori pezzi, classificatisi, e ovviamente la band che ha vinto, che non è di Berlino, ma di Lipsia. Si chiama Brockdoff Klan Labor (dove ‘Brockdorff’ è il cognome della cantante, ‘Klang’ suono, e ‘Labor’ laboratorio). Il loro pezzo è piuttosto impegnativo, una sorta di visione poetica in cui una sirena comunica con i rifugiati che cercano di arrivare in Europa. Musicalmente il pezzo non presenta niente di veramente innovativo, ma la rivista ha voluto premiare giustamente un testo socialmente impegnato ed un video che, seppur prodotto con pochi soldi, risulta tutto sommato avvincente. In esso vediamo Nadja von Brockdorff, la bella cantante del gruppo, la quale nuda e con le spalle rivolte allo schermo, cerca di attirare i rifugiati con le sue parole, verso la fortezza Europa. Sullo sfondo corrono le immagini di sbarchi, rivolte e tafferugli, come in un notiziario. &lt;i&gt;Festung Europa&lt;/i&gt; è il titolo della canzone; l'Europa è una fortezza. Per chi vuole dare uno sguardo, o meglio ascoltare i primi dieci pezzi classificati può farlo &lt;a href="http://www.spex.de/2011/05/22/die-finalisten-des-protestsong-wettbewerbs-im-stream/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-662217084250659922?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.myberlino.com/feeds/662217084250659922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1259708454836946504&amp;postID=662217084250659922&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/662217084250659922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/662217084250659922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/07/cocnluso-il-concorso-nuova-canzone-di.html' title='Concluso il concorso &apos;nuova canzone di protesta&apos;'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-4618209166005085432</id><published>2011-07-06T06:15:00.000-07:00</published><updated>2011-07-06T07:55:41.729-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>Andy Warhol in mostra a Villa Schoeningen</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-gFNTUfl28ZQ/TgXgVj7cyHI/AAAAAAAACIo/B0ex32qJtsc/s1600/warhol_berlino_mostre_Potsdam.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 277px; " src="http://2.bp.blogspot.com/-gFNTUfl28ZQ/TgXgVj7cyHI/AAAAAAAACIo/B0ex32qJtsc/s400/warhol_berlino_mostre_Potsdam.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622146370868398194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A una decina minuti di minuti dal centro di Berlino, immersa nel verde e ricca di monumenti si trova &lt;b&gt;Potsdam&lt;/b&gt;, il capoluogo della regione del Brandeburgo. Da qualche giorno e fino al 24 luglio 2011 si possono ammirare nella splendida cornice di Villa Schoeningen i primi lavori di &lt;b&gt;Andy Warhol&lt;/b&gt;. La mostra, dedicata alle prime opere dell’icona della pop art per eccellenza, mette a fuoco l'attenzione sui lavori dell’americano (ma di origini slovacche) precedenti al 1962. Il visitatore potrà conoscere ed ammirare un Warhol inedito, completamente diverso da ciò per cui è diventato famosissimo. Il 1962 e successivi anni rappresentano infatti l’ascesa a stella internazionale dell’arte contemporanea di Warhol, che scoprì o meglio utilizzò, le stampe serigrafiche che lo resero poi così celebre. Prima di quella data Warhol disegnava e disegnava anche da vero maestro: gatti, fiori, farfalle e altri oggetti. Le opere qui in mostra provengono dalla collezione &lt;b&gt;Marx &lt;/b&gt;e da altre collezioni pirvate. Warhol era un artista poliedrico, ma la sua opera prima e successiva manifestava l'esito di una sorta di corto circuito tra la sua sensibilità (per colori, forme) e la sua formazione (aveva studiato al Carnegie Institute of Technology in Pittsburgh). La mostra di Potsdam ci fa capire che già negli anni '50 Andy Wahrol aveva la stoffa per rivoluzionare l’arte. I ritratti di James Dean, i fiammiferi e le altre opere qui esposte rappresentano anche una spia del mondo della pubblicità di quegli anni, in cui Warhol crebbe professionalmente e che tanta influenza ebbe su di lui. Del Warhol successivo, quello pop, degli anni ’60, viene comunque presentato qualcosa in questa mostra, ma nel complesso l’occhio del visitatore cadrà decisamente sulle prime opere. Non a caso la mostra si chiama „Andy Warhol – Frühe Werke“ (prime opere). A Villa Schoeningen, a Potsdam, nella Berliner Str. nr. 86. Fino al 24 luglio 2011. Ingresso 8 €, ridotto 6 €.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-4618209166005085432?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/4618209166005085432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/4618209166005085432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/06/andy-warhol-in-mostra-villa-schoeningen.html' title='Andy Warhol in mostra a Villa Schoeningen'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-gFNTUfl28ZQ/TgXgVj7cyHI/AAAAAAAACIo/B0ex32qJtsc/s72-c/warhol_berlino_mostre_Potsdam.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-8956396892895598028</id><published>2011-07-03T02:51:00.000-07:00</published><updated>2011-07-03T03:04:03.439-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Eventi'/><title type='text'>La festa per il X compleanno del Watergate</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per chi ha avuto la fortuna di essere a &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;in questi giorni, ha avuto anche gran sfiga difficile da dimenticare. Fortuna per essere questo un periodo di feste&lt;/div&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-We7RvYGvHuM/ThA70VJbXJI/AAAAAAAACKI/fsmQOSbTdBQ/s320/berlino_watergate_festa_elettronica.JPG" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 229px; height: 320px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625061704801672338" /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;all’aperto, mostre e locali in quantità. Sfiga per aver beccato il più lungo fine settimana di pioggia estiva mai registrato a luglio…Con temperature poi inchiodate ai 12 gradi. Va be’, lasciamo stare e guardiamo al futuro prossimo e nel fare ciò non possiamo non indicare un bell’evento, a compensazione di questo fine settimane freddo&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;e umido, ad opera del &lt;a href="http://www.myberlino.com/2008/09/discoteche-berlino-watergate.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Watergate&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Il famoso club berlinese, per festeggiare il suo decimo anniversario, ha deciso di fare una festa fuori dal celebre locale di Falckensteinstrasse 49, e di andare neanche tanto lontano, tra Treptow e Lichtenberg. Immerso in uno scenario di &lt;a href="http://maps.google.de/maps?client=safari&amp;amp;rls=en&amp;amp;q=Rummelsburger+Landstrasse+2-12&amp;amp;oe=UTF-8&amp;amp;redir_esc=&amp;amp;um=1&amp;amp;ie=UTF-8&amp;amp;sa=N&amp;amp;hl=de&amp;amp;tab=wl"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;fabbriche e capannoni mezzo dismessi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;– ancora possibile ma sempre più raro a Berlino – il Watergate chiude un decennio di successi, celebrandolo di giorno e non di notte. Dalle 10 di mattina un nutrito e rispettato gruppo di DJ sarà ai piatti a suonare all’aperto. Tra gli altri  nomi conosciuti, come quello di Ricardo Villalobos, vi saranno anche altri membri dello staff del Watergate, a garanzia di uno spettacolo di luci e altri effetti. Insomma intrattenimento assicurato. Non lasciarsi confondere dalla data e dal programma: il 10 luglio è una domenica e per molti la festa sarà semplicemnte il proseguimento del sabato 9. Buon divertimento!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-8956396892895598028?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8956396892895598028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8956396892895598028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/07/la-festa-per-il-x-compleanno-del.html' title='La festa per il X compleanno del Watergate'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-We7RvYGvHuM/ThA70VJbXJI/AAAAAAAACKI/fsmQOSbTdBQ/s72-c/berlino_watergate_festa_elettronica.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-592881707167339018</id><published>2011-07-01T08:36:00.001-07:00</published><updated>2011-07-01T08:41:39.386-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>Mostra di Ars Electronica Center a Berlino</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-GLQltr06RiA/Tg3pm7_YtMI/AAAAAAAACJg/iNuWcNN-D90/s1600/mostra_berlino_ars_electronica.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;float: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; cursor: pointer; width: 243px; height: 320px; " src="http://3.bp.blogspot.com/-GLQltr06RiA/Tg3pm7_YtMI/AAAAAAAACJg/iNuWcNN-D90/s320/mostra_berlino_ars_electronica.JPG" border="0" alt="berlino_mostre_ars_electronica" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5624408364803470530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Passeggiando sul viale più centrale di &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;, il famoso Unter den Linden, si passa anche davanti ben due concessionarie, che al posto di vendere automobili di una marca in particolare mettono in bella mostra automobili delle marche più diverse. In collaborazione con la piattaforma di arti mediali ‘Ars Electronica Center’, l’Automobil Forum ha messo su la mostra &lt;i&gt;Wovon Maschinen träumen&lt;/i&gt; (il bizzarro titolo si traduce in italiano con ‘cosa sognano le macchine’). La piattaforma &lt;b&gt;Ars Electronica&lt;/b&gt;, è una istituzione austriaca, con base a Linz, che esplora dal 1979 le ripercussioni e le influenze della tecnologia sulla società, inglobando nel loro lavoro arte, multidisciplinarietà, ricerca ed interazione. A &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;, per la seconda volta, in collaborazione con la Volkswagen AG, viene presentata una nuova mostra che si pone la centrale domanda (per i curatori dell’iniziativa) cosa sognano le macchine, quando sono spente? Cosa succede quando esse, anche se per pochi secondi, operano a vuoto? O in attesa di essere riciclate si trovano ferme in qualche deposito? È ovvio che in ultima istanza la mostra tenta di far riflettere sull’influenza della tecnologia sul nostro quotidiano e soprattutto come possono i due termini, società e tecnologia, coesistere. Le opere presentate non provengono da un unico artista o periodo cronologico; essi sono stati selezionati da Ars Electronica Center - lì a Linz la mostra è stata già presentate insieme alla mostra &lt;i&gt;Robotinity &lt;/i&gt;l’anno scorso - e provengono da produzioni di singoli artisti un po' sparsi in tutto il mondo.  La prima mostra di Ars Electronica a Berlino &lt;i&gt;Poesie der Bewegung&lt;/i&gt; (trad. italiana: poesia del movimento) aveva portato 60.000 visitatori nei centralissimi locali dell’Automobil Forum. Anche &lt;i&gt;Wovon Maschinen träumen &lt;/i&gt;sembra avere i presupposti per essere un secondo grande successo. La mostra è visitabile, gratuitamente, tutti i giorni dalle 10 alle 20 e fino al 24 agosto 2011 presso l’Automobil Forum di Berlino a Unter den Linden nr. 21.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-592881707167339018?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/592881707167339018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/592881707167339018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/07/mostra-di-ars-electronica-center.html' title='Mostra di Ars Electronica Center a Berlino'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-GLQltr06RiA/Tg3pm7_YtMI/AAAAAAAACJg/iNuWcNN-D90/s72-c/mostra_berlino_ars_electronica.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-397515720737475302</id><published>2011-06-29T22:56:00.000-07:00</published><updated>2011-06-29T09:00:06.268-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>Mostra d'arte 'Based in Berlin' fino al 24 luglio 2011</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-IyALzCEDHJk/TgLVt6ljCJI/AAAAAAAACIg/6xrFPZpnU90/s1600/mostre_based_in_berlin_arte.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 261px; " src="http://3.bp.blogspot.com/-IyALzCEDHJk/TgLVt6ljCJI/AAAAAAAACIg/6xrFPZpnU90/s400/mostre_based_in_berlin_arte.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5621290269709371538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Raramente le gallerie di arte contemporanea e soprattutto i musei dipendenti dalla mano pubblica si muovono spontaneamente a collaborare per una grande mostra comune. Questa volta ci sono riusciti e soprattutto grazie ad un’iniziata del sindaco di &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;, Klaus Wowereit, ha aperto &lt;b&gt;Based in Berlin&lt;/b&gt;. Si tratta una mostra che coinvolge un centinaio di artisti, berlinesi, nei più importanti musei d’arte contemporanee della capitale. Come spesso accade in materia di sovvenzionamenti pubblici anche questa iniziativa è stata criticata soprattutto per il tempismo: in autunno ci sono le elezioni regionali e qualche malalingua in città pensa che Klaus abbia organizzato la mostra per servire una precisa clientela politica. Ad ogni modo lo sforzo è stato notevole e le case d’arte impegnate sono ben cinque: la &lt;b&gt;Berlinische Galerie&lt;/b&gt;, l’&lt;b&gt;Hamburger Bahnhof Museum&lt;/b&gt;, il &lt;b&gt;KW Institut for Contemporary Art&lt;/b&gt; , l’&lt;b&gt;Atelierhaus am Monbijoux Park&lt;/b&gt; e la &lt;b&gt;Neuer Berlin Kunstverein&lt;/b&gt;. Based in Berlin riesce nell’intento di riassumere e tematizzare lo stato dell’arte nella capitale tedesca e, diversamente da quanto affermano alcune malelingue, non è una servizio che gli artisti coinvolti dedicano alla politica. Anzi numerose opere (ma non solo quelle, il programma prevede anche interessantissime performance, letture, discussioni, mostre fotografiche, cinema e parties) sono assolutamente ambivalenti – vedi l’ironico ritratto dedicato da Klegg &amp;amp; Goodmann   proprio a &lt;b&gt;Wowereit&lt;/b&gt;. Sarebbe impossibile qui descrivere tutto ciò che si può vedere; rimandiamo perciò al programma al &lt;a href="http://www.basedinberlin.com/en/#ap_0623"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;sito&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; dell’iniziativa. Based in Berlin ha aperto l'otto di giugno e si concluderà il 24 luglio 2011.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-397515720737475302?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/397515720737475302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/397515720737475302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/06/mostra-based-in-berlin-fino-al-24.html' title='Mostra d&apos;arte &apos;Based in Berlin&apos; fino al 24 luglio 2011'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-IyALzCEDHJk/TgLVt6ljCJI/AAAAAAAACIg/6xrFPZpnU90/s72-c/mostre_based_in_berlin_arte.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-3610159888166153439</id><published>2011-06-22T11:08:00.000-07:00</published><updated>2011-06-22T12:02:37.742-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia e cultura'/><title type='text'>Un cinema di Berlino: il Lichtblick Kino</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TNb_uoFNfYI/AAAAAAAAB54/Fm7RvC3qDRU/s1600/Cinea_Berlino_Kastanienallee.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 249px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TNb_uoFNfYI/AAAAAAAAB54/Fm7RvC3qDRU/s400/Cinea_Berlino_Kastanienallee.JPG" border="0" alt="berlino_cinama_quartieri" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5536893968396942722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Kastanienallee è un viale di circa un chilometro e mezzo che collega i due quartieri di Mitte e Prenzlauer Berg in senso Sud-Nord. È una strada tipica di Berlino, con ampi marciapiedi, le linee del tram al centro della strada e gli edifici d'epoca di 4 - 5 piani in fila. Sulla Kastanienallee è piacevole passeggiare perché ci sono negozi, ristorantini, caffé, bar, negozietti di vino, di vinili, di libri e ovviamente abbigliamento vintage. Insomma al passante non manca proprio nulla. Qui infatti si trova anche un bel cinema, il &lt;b&gt;Lichtblick Kino&lt;/b&gt;, che ha l'onore di essere uno dei più carini ed il più piccolo cinema di Berlino, forse di tutta Europa. Chiunque apprezzi il cinema d'autore (Fellini o Kubrik, Pasolini o Almodovár) a &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;primo o poi deve andare al Lichtblick Kino. La programmazione è mensile o bimensile e viene dedicata sempre ad uno o al massimo due grandi registi. Siamo stati spesso al Lichtblick e siamo rimasti sempre soddisfatti, sia che si trattasse di un film noir degli anni '30, sia che si trattasse di una retrospettiva dedicata ad Antonioni o Risi. Si accede al cinema attraverso una stanza, con poche sedie e tavolini; qui si trova anche la cassa presso cui si può comprare una birra e portarsela in sala. A quest'ultima si accede attraverso uno stretto disimpegno, da cui si può vedere la macchina in cui vengono montate le bobine (35 e 16 mm). La sala vera è propria consta di poco più di trenta comode poltroncine. Non si capisce che tipo di impianto sonoro siano riusciti a montare ma la qualità è più che accettabile. Si apprezza molto la politica del cinema, che come già indicato, si cimenta col cinema d'autore (in particolare:  neorealismo, Buñuel, Fellini) ma anche col cinema locale - &lt;i&gt;Kiezkino&lt;/i&gt; - e cinema documentario. I prezzi sono decisamente bassi: 5 €, biglietto ridotto 4,50 €. Per questo mese di giugno 2011 cogliamo l'occasione per salutare una bellissima retrospettiva dedicata ad un maestro del cinema dell'Europa orientale: Krrzystof Kieslowski. Per consultare il programma clicca &lt;a href="http://www.lichtblick-kino.org/lichtblick-programm.htm" style="color:#000099;"&gt;qui&lt;/a&gt;. L'indirizzo del Lichtblick Kino è Kastanienalle 77. La metro più vicina è Eberswalderstrasse, linea U2. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-3610159888166153439?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3610159888166153439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3610159888166153439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/11/un-cinema-di-berlino-il-lichtblick-kino.html' title='Un cinema di Berlino: il Lichtblick Kino'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TNb_uoFNfYI/AAAAAAAAB54/Fm7RvC3qDRU/s72-c/Cinea_Berlino_Kastanienallee.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-3283288935260957454</id><published>2011-06-20T10:34:00.000-07:00</published><updated>2011-08-09T11:30:34.737-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Economia'/><title type='text'>Alto tasso di disoccupazione a Berlino</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-EZh_wS918Mc/TfziSmMaroI/AAAAAAAACIQ/4g4mznBbRHk/s1600/berlino_disoccupati.PNG"&gt;&lt;img style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; width: 400px; display: block; height: 266px; cursor: pointer; " id="BLOGGER_PHOTO_ID_5619615244169686658" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-EZh_wS918Mc/TfziSmMaroI/AAAAAAAACIQ/4g4mznBbRHk/s400/berlino_disoccupati.PNG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La positiva congiuntura economica di cui gode la Germania non sembra scalfire le granitiche statistiche della disoccupazione a &lt;strong&gt;Berlino&lt;/strong&gt;, regione pecora nera tra le sedici (Länder) della Repubblica Federale. Berlino resta, e lo resterà presumibilmente anche nel futuro prossimo, la regione con il più alto tasso di disoccupazione, superiore sia alle altre regioni federali, ma anche alla media europea e molto più alta della media disoccupazionale italiana, attualmente ferma all'8,4% circa. A Berlino risultava disoccupato ad inizio 2011 il &lt;b&gt;13,6%&lt;/b&gt; della popolazione in età lavorativa! A seguire, distaccate di oltre un punto percentuale, il &lt;i&gt;Land &lt;/i&gt;del Meclemburgo- Pomerania Anteriore e la città stato di Brema. Per chi cerca lavoro in metropoli della Germania dunque farebbe meglio a dirigersi verso altre cttà, Amburgo o Monaco di Baviera. Amburgo per esempio ha un tasso di disoccupazione del 7,9% e registra una crescente immigrazione proveniente da Spagna, Portogallo ed Italia, risultando perciò molto più attrattiva di Berlino.&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Dff8DE1ocFo/Tf8oZm2NV2I/AAAAAAAACIY/iPIBQWo8g1I/s1600/berlino_disoccupazione_Germania.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;float: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; cursor: pointer; width: 225px; height: 320px; " src="http://1.bp.blogspot.com/-Dff8DE1ocFo/Tf8oZm2NV2I/AAAAAAAACIY/iPIBQWo8g1I/s320/berlino_disoccupazione_Germania.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5620255280371423074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La desolata situazione lavorativa di &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;si rispecchia infatti anche nelle numerose proiezioni di crescita della popolazione – pubblicate nei mesi scorsi su popolari quotidiani berlinesi come il Tagesspiegel ma anche sul sito della regione stessa, consultabile &lt;a href="http://www.stadtentwicklung.berlin.de/planen/bevoelkerungsprognose/"&gt;&lt;ahref="http: de="" planen="" bevoelkerungsprognose=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/ahref="http:&gt;&lt;/a&gt;- da cui si può dedurre un &lt;a href="http://www.statistik-berlin-brandenburg.de/pms/2011/11-07-08.pdf" style="color:#000099;"&gt;saldo migratorio positivo risicato&lt;/a&gt;. Se però la situazione occupazionale berlinese è in generale drammatica, essa si presenta più complessa se andiamo a guardare i dati dei singoli quartieri. Con il 20 % di disoccupati Neukölln è il quartiere messo peggio. Seguono &lt;b&gt;Friedrichshain&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Mitte &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;Spandau&lt;/b&gt;. Gli alti tassi di disoccupazione con notevoli differenze fra i vari quartieri mettono in discussione le dicotomie tra Berlino Est ed Ovest, oppure Nord e Sud; tassi di disoccupazione relativamente bassi si trovano tanto in alcuni quartieri ex Est, tanto in quartieri ex Ovest. Le causa dell’alto tasso di disoccupazione - e della povertà diffusa a Berlino - sono estremamente eterogenee e complesse; cercheremo di occuparcene più approfonditamente nei prossimi contributi su questo sito.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-3283288935260957454?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3283288935260957454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3283288935260957454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/06/alto-tasso-di-disoccupazione-berlino.html' title='Alto tasso di disoccupazione a Berlino'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-EZh_wS918Mc/TfziSmMaroI/AAAAAAAACIQ/4g4mznBbRHk/s72-c/berlino_disoccupati.PNG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-6819174518597370467</id><published>2011-06-06T22:22:00.000-07:00</published><updated>2011-06-06T12:55:50.644-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Locali e vita notturna II'/><title type='text'>Locali a Kreuzberg: la 'champagneria' bar-locale</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-2tUf9zTmijE/TWpaE49J56I/AAAAAAAACCc/RGdhKD1_9ws/s1600/champagneria_berlino_locali_kreuzber.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 158px; " src="http://1.bp.blogspot.com/-2tUf9zTmijE/TWpaE49J56I/AAAAAAAACCc/RGdhKD1_9ws/s400/champagneria_berlino_locali_kreuzber.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5578370128506644386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sembra una strada tranquilla la Falckensteinstrasse, nel pieno di Kreuzberg 36, &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;. La strada è poco illuminata e gli edifici di fine secolo lasciano poco spazio per guardare un cielo stellato di fine febbraio. Temperatura -2, ma è un freddo secco per fortuna. Con alcuni amici abbiamo appena lasciato una pizzeria. È l'una. Non c'è bisogno di stare fuori in strada per fumare, perché alla Champagneria, il locale in cui siamo diretti, si fuma senza sosta. Da fuori non si penserebbe mai che dentro ci sono almeno cento persone che bevono e s'intrattengono sui divani, sparsi a caso e stretti uno vicino all'altro. Da fuori sembrerebbe un appartamento a piano terra, come ce ne sono a &lt;b&gt;Kreuzberg&lt;/b&gt;, con le tapparelle abbassate; l'entrata è sprovvista di un cartellone. Appena entrati una massa di aria calda, musica e fumo ci accoglie. La prima impressione nei fatti non aveva illuso: si tratta infatti di un locale ricavato da un appartamento. Sembra tutto improvvisato, scarne decorazioni, accozzaglia di divani e poltrone, il bar. Ma l'atmosfera piace subito. Il pubblico è molto giovane, soprattutto studenti universitari, di cui una buona parte stranieri, ma si sente parlare anche molto il berlinese. Nella sala che occoglie gli avventori, da cui si accede direttamente dalla strada, vi è anche il bar. Si può ordinare una bottiglia di champagne &lt;b&gt;Cava&lt;/b&gt;, di origine spagnola, ma vedo che la maggior parte preferisce birra e gin tonic. I prezzi sono nella norma. Una birra costa 2,50 €. A questo si aggiunge 1 € per il DJ. Già dov'è? La musica c'è, ma non si capisce bene da dove provenga. Infatti dalla sala principale si attraversa un corridoi quadrato e poi un disimpegno lungo e ristretto dove altra gente siede e/o beve. Da qui parte una scala di legno che porta al &lt;i&gt;dancefloor; &lt;/i&gt;una vera sopresa. Qui c'è il DJ con i suoi piatti, il set è piazzato su delle pedane, ma l'impressione che dà è di stabilità. Si balla. In uno spazio di una trentina di metri quadrati c'è una sacco di gente, all'una e mezza di notte è già tutto pieno. Non si capisce bene che musica viene suonata (presumibilmente house?), ma la gente sembra apprezzare. Anche noi. La serata è stata divertente. La &lt;b&gt;Champagneria&lt;/b&gt; si trova nella Falckensteinstraße 16. La metropolitana più vicina è quella di Schleisisches Tor (linea 1). Per ulteriori informazioni su programma e foto del locale: misstipsy.net/champagneria/.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-6819174518597370467?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/6819174518597370467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/6819174518597370467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/02/locali-kreuzberg-la-champagneria-bar.html' title='Locali a Kreuzberg: la &apos;champagneria&apos; bar-locale'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-2tUf9zTmijE/TWpaE49J56I/AAAAAAAACCc/RGdhKD1_9ws/s72-c/champagneria_berlino_locali_kreuzber.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-5033299360291246974</id><published>2011-06-01T12:55:00.000-07:00</published><updated>2011-06-01T13:14:57.536-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia e cultura'/><title type='text'>Unter Kontrolle: film docum. sulle centrali nucleari</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=10,0,0,0" id="playerArte" allowscriptaccess="always" width="418" height="275"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;param name="quality" value="high"&gt;&lt;param name="movie" value="http://videos.arte.tv/videoplayer.swf?lang=de&amp;amp;configFileUrl=http%3A%2F%2Fvideos%2Earte%2Etv%2Fcae%2Fstatic%2Fflash%2Fplayer%2Fconfig%2Exml&amp;amp;videorefFileUrl=http%3A%2F%2Fvideos%2Earte%2Etv%2Fde%2Fdo%5Fdelegate%2Fvideos%2Fvolker%5Fsattel%5Fauf%5Fden%5Fspuren%5Fder%5Fatomkraft%2D3788534%2Cview%2CasPlayerXml%2Exml&amp;amp;admin=false&amp;amp;localizedPathUrl=http%3A%2F%2Fvideos%2Earte%2Etv%2Fcae%2Fstatic%2Fflash%2Fplayer%2F&amp;amp;embed=true&amp;amp;autoPlay=false"&gt;&lt;embed src="http://videos.arte.tv/videoplayer.swf?lang=de&amp;amp;configFileUrl=http%3A%2F%2Fvideos%2Earte%2Etv%2Fcae%2Fstatic%2Fflash%2Fplayer%2Fconfig%2Exml&amp;amp;videorefFileUrl=http%3A%2F%2Fvideos%2Earte%2Etv%2Fde%2Fdo%5Fdelegate%2Fvideos%2Fvolker%5Fsattel%5Fauf%5Fden%5Fspuren%5Fder%5Fatomkraft%2D3788534%2Cview%2CasPlayerXml%2Exml&amp;amp;admin=false&amp;amp;localizedPathUrl=http%3A%2F%2Fvideos%2Earte%2Etv%2Fcae%2Fstatic%2Fflash%2Fplayer%2F&amp;amp;embed=true&amp;amp;autoPlay=false" width="418" height="275" allowfullscreen="true" name="playerArte" quality="high" allowscriptaccess="always" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;Il governo della Repubblica Federale di Germania, con la cancelliera Angela Merkel (CDU), ha da qualche giorno deciso che entro il 2022 tutte le centrali nucleari dovranno essere chiuse. Salutiamo con gioia questa decisione e speriamo che altri paesi (la Polonia ha già annunciato che ha intenzione di ripensare i suoi progetti atomici) facciano lo stesso. Attualmente il 22% dell’energia elettrica tedesca viene prodotta in centrali nucleari (in tedesco chiamate &lt;i&gt;Atomkraftwerk&lt;/i&gt;, &lt;b&gt;AKW&lt;/b&gt;). Sarà sicuramente una bella sfida quella di diversifare o meglio eliminare la produzione di elettricità da &lt;b&gt;AKW&lt;/b&gt;. Per il momento comunque lasciamo stare le polemiche e diamo tempo al governo tedesco, attuale e futuro, di realizzare un progetto davvero di grande portata. E godiamoci piuttosto un bellissimo film documentario, girato da un quarantenne regista Volker Sattel, sui meccanismi di controllo delle centrali nucleari in Germania. Il film è stato presentato al festival del cinema di Berlino, la  &lt;a href="http://www.myberlino.com/2011/01/festival-del-cinema-di-berlino.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Berlinale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; del 2011, ma sicuramente il disastro di Fukushima ha amplificato l’interesse e l’attualità del tema trattatovi. Chi cerca in &lt;i&gt;Unter Kontrolle. Eine Archäologie der Atomkraft &lt;/i&gt;esplosioni, azioni, guerre o infernali incendi si sbaglia. Con uno stile tipico di molti registi tedeschi contemporanei, uno stile sobrio, minimalista, essenziale, il film ci fa vedere dall’interno i processi di lavoro, il quotidiano e il funzionamento degli impianti di produzione di energia elettrica. Volker Sattel è riuscito in un’impresa difficilissima: riuscire a far vedere ciò che è invisibile. In primo piano sono i tecnici degli impianti che maneggiamo la materia più pericolosa del mondo; centrale però è anche quella sorta di corto circuito tra uomo e tecnica, che affiora osservando persone attive in uno spazio-meccanismo (la centrale) che può rapidamenti diventare incontrollabile. (vedi Chernobyl, Fukushima). E ancora i 98 minuti del film ci presentano la documentazione raccolta in tre anni di lavoro con una narrazione sì asciutta ma non per questo con una posizione sottomessa o acritica; non a caso il sottotitolo del film è &lt;i&gt;Un'archeologia dell’energia nucleare&lt;/i&gt;, ad evidenziare il giusto punto di vista di Satter sull’obsolescenza di un metodo di produzione energetica ormai superato, e soprattutto distruttivo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-5033299360291246974?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/5033299360291246974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/5033299360291246974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/06/unter-kontrolle-film-docum-sulle.html' title='Unter Kontrolle: film docum. sulle centrali nucleari'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-8237649206567327005</id><published>2011-05-29T13:46:00.000-07:00</published><updated>2011-05-29T14:01:20.378-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Eventi'/><title type='text'>Da spazzatura strumenti musicali: 'Trenntfestival'</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-A33mdC_bmwc/TeKxsWDWsGI/AAAAAAAACH0/ixl9ltzhiI0/s1600/berlino_festival_giugno.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 210px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-A33mdC_bmwc/TeKxsWDWsGI/AAAAAAAACH0/ixl9ltzhiI0/s400/berlino_festival_giugno.JPG" border="0" alt="berlino_festival_giugno_2011" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612243461049069666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;è una città che ricicla la sua spazzatura, come del resto tutte le città tedesche. Nei cortili degli edifici i cassonetti della spazzatura sono a disposizione degli inquilini per il deposito di materiali d’imballaggio, umido (Bio), vetro, carta e spazzatura non riciclabile. Da qualche mese, la &lt;b&gt;BSR&lt;/b&gt; (la &lt;i&gt;Berliner Stadtreinigung&lt;/i&gt;, la società controllata dalla regione che si occupa del ritiro e trattamento dei rifiuiti urbani) ha introdotto un nuovo contenitore per materiale tecnologico (vecchi CD, impianti stereo ecc…). Ma la &lt;b&gt;BSR&lt;/b&gt; sta investendo anche moltissimo nella comunicazione e da qualche anno si vedono in giro i loro veicoli con simpatiche scritte del tipo &lt;i&gt;Mulltitalent&lt;/i&gt; (dove la parola ‘Müll’ in tedesco significa immondizia). L’ultima trovata però ci è piaciuta in particolar modo. È vero che a &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;i cittadini riciclano, ma secondo la BSR si può fare di più, si può riciclare di più. Per sensibilizzare i berlinesi allora la BSR ha organizzato un festival, dal titolo Trenntfestival, in programma dal 3 al 6 giugno 2010. In più di 50 concerti e performance sparsi un po’ in tutti i quartieri della capitale, nei parchi, ai margini dei laghi, sull’&lt;a href="http://www.myberlino.com/2010/04/berlino-notte-kreuzberg.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Admiralbrücke&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, e nelle piazze, si esibiranno anche importanti artisti con strumenti musicali creati da materiali di riciclo; insomma ricavati dalla spazzatura. Attualmente il  &lt;a href="http://trenntstadt-berlin.de/trenntmusik/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;sito&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; dell’iniziativa  ha pubblicato solo le date, i luoghi e i nomi degli artisti, senza offrire relativamente a questi ultimi un ulteriore approfondimento sulla natura della performance prevista. Per chi si trova in città in giro in quei giorni il festival offrirà comunque la possibilità di confrontarsi con una iniziativa nuova anche per &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; che mette insieme due mondi apparentemente inconciliabili: musica e riciclaggio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-8237649206567327005?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8237649206567327005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8237649206567327005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/05/dalla-spazzatura-strumenti-musicali.html' title='Da spazzatura strumenti musicali: &apos;Trenntfestival&apos;'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-A33mdC_bmwc/TeKxsWDWsGI/AAAAAAAACH0/ixl9ltzhiI0/s72-c/berlino_festival_giugno.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-1424630220461726604</id><published>2011-05-27T13:51:00.000-07:00</published><updated>2011-05-27T14:16:13.947-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia e cultura'/><title type='text'>Il nuovo cinema tedesco ha come capitale Berlino</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-EiGb05PZyU0/TeAPKEVpeFI/AAAAAAAACHs/0Wuaqk9hWPQ/s1600/Berlino_cinema_Berliner_schule.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 215px; " src="http://4.bp.blogspot.com/-EiGb05PZyU0/TeAPKEVpeFI/AAAAAAAACHs/0Wuaqk9hWPQ/s400/Berlino_cinema_Berliner_schule.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611501801341286482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sappiamo che sono stati presentati in qualche cinema italiano e poco a poco i film dei registi della &lt;i&gt;Berliner Schule&lt;/i&gt;, stanno crescendo e anche il grande pubblico tedesco sembra se ne stia interessando. Dalla metà degli anni ’90 registi tedeschi, formati alla scuola di cinema DFFA di &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;, e più tardi provenienti anche da altre città tedesche, si sono imposti nel panorama del cinema d’autore, tanto da far parlare nella stampa specialistica di una &lt;i&gt;Nouvelle Vagu&lt;/i&gt;e del cinema tedesco. Tra i maggiori rappresentanti troviamo Christian Petzold, Angela Schanelec, Thomas Arslan, Christoph Hochhäusler, Benjamin Heisenberg e Henner Winckler. Ognuno con la propria sensibilità, ognuno con le proprie esperienze questi autori hanno tuttavia una serie di punti in comune tali da far parlare appunto di una &lt;i&gt;Berliner Schule&lt;/i&gt;, una scuola in senso lato. Ciò che li accomuna è soprattutto la scelta stilistica ed in parte anche tematica. La stile infatti è uno sobrio, minimalista, che privilegia il quotidiano e prende le distanze dal melodramma o comunque da tutto ciò che è eccentrico. La scelta dei temi è più difficile da definire, ma anche in questo caso diversamente dagli ‘altri’ registi tedeschi contemporanei, cade sui rapporti tra persone di un ceto sociale non operaio e comunque più da classe media (in Germania esiste ancora la classe media). L’occasione per presentare brevemente questo aspetto importante della cultura tedesca - con una forte componente berlinese grazie al ruolo di fucina svolta dalla Deutsche Film- und Fernsehakademie Berlin (dffb) dove si formarono Christian Petzold, Angela Schanelec, Thomas Arslan - è rappresentata dalla pubblicazione in DVD della trilogia di &lt;b&gt;Thomas Arslan&lt;/b&gt;. Speriamo che almeno l'ultimo film di Arslan, dal titolo &lt;i&gt;Der schöne Tag &lt;/i&gt;(la bella giornata), – girato in una bellissima Berlino estiva -arrivi presto anche in Italia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-1424630220461726604?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1424630220461726604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1424630220461726604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/05/il-nuovo-cinema-tedesco-ha-come.html' title='Il nuovo cinema tedesco ha come capitale Berlino'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-EiGb05PZyU0/TeAPKEVpeFI/AAAAAAAACHs/0Wuaqk9hWPQ/s72-c/Berlino_cinema_Berliner_schule.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-1414359992485623376</id><published>2011-05-26T13:02:00.000-07:00</published><updated>2011-05-27T00:03:22.026-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>Nuova mostra al Deutsches Historisches Museum</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-gx_LMhGN7vs/TdQl2N8JCxI/AAAAAAAACHc/PONPvAJHg7Y/s1600/berlino_mostre_ueber_leben.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 265px; " src="http://4.bp.blogspot.com/-gx_LMhGN7vs/TdQl2N8JCxI/AAAAAAAACHc/PONPvAJHg7Y/s400/berlino_mostre_ueber_leben.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608149049368185618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La costruzione del &lt;a href="http://www.myberlino.com/search/label/Il%20muro%20di%20Berlino"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;muro&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; nel 1961 a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; materializzò la guerra fredda in modo evidente e tragico. Ma per milioni di tedeschi la divisione esisteva già da un pezzo. Subito dopo la conclusione del conflitto e al più tardi con la fondazione dei due stati tedeschi nel 1949, Repubblica Federale di Germania (&lt;b&gt;BRD&lt;/b&gt;) ad Ovest e Repubblica Democratica Tedesca ad Est (&lt;b&gt;DDR&lt;/b&gt;), la guerra fredda entrò a far parte della vita quotidiana di tutti gli europei. I 40 anni di divisione dell’Eruopa in due sistemi, ad economia di mercato quello occidentale e ad economia pianificata quello orientale, influenzeranno ancora a lungo l’attuale Europa (secessioni, guerre nei Balcani politica di difesa comunca ancora lontana ecc..); sicuramente però nessuno si aspettava nel 1989 che la fine della DDR e di tutto il blocco sovietico fossero così imminenti. A queste cesure/date, 1945, 1961 e 1989 la storiografia ha giustamente dedicato grande attenzione e risorse, ma una comprensione approfondita degli eventi eccezionali e anche della vita quotidiana può aver luogo solo grazie ad uso di fonti  differnziate. In questa prospettiva si può apprezzare  a pieno la nuova mostra fotografica allestita al &lt;i&gt;Deutsches Historisches Museum&lt;/i&gt; (DHM) dal titolo &lt;i&gt;Über Leben&lt;/i&gt; (gioco di parole che significa 'sulla vita', ma anche semplicemente 'sopravvivere'). Le circa 300 foto sono di due importanti fotogiornalisti tedeschi, uno è &lt;b&gt;Thomas Hoepker&lt;/b&gt;, corrispondente nella DDR per Stern, rivista tedesco-occidentale, e l’altro è Daniel Biskup, più giovane, specializzato sull’Unione Sovietica e Balcani. Anche la scelta cronologica sempra essere azzeccata al titolo: sulla vita quotidiana all’ombra del muro (1961) e la sopravvivenza in tempi di grandi trasformazioni e guerra (1989, fine dell’Urss e guerra nei Balcani). La mostra è allestita nello splendido edificio Pei (&lt;i&gt;Pei Bau&lt;/i&gt;), ampliamento dell’antico edificio del DHM, a Mitte hinterm dem Gießhaus nr. 3. La mostra può essere visitata tutti i giorni al costo di 6 €. Al DHM, oltre questa mostra, vi sono le mostre permanenti e fino al 30 giungo  – da non perdere - &lt;a href="http://www.myberlino.com/2011/04/mostra-sulla-polizia-nel.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Ordnung und Vernichtung Polizei im NS-Staat&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-1414359992485623376?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1414359992485623376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1414359992485623376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/05/nuova-mostra-al-deutsches-historisches.html' title='Nuova mostra al Deutsches Historisches Museum'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-gx_LMhGN7vs/TdQl2N8JCxI/AAAAAAAACHc/PONPvAJHg7Y/s72-c/berlino_mostre_ueber_leben.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-4879810674360670666</id><published>2011-05-25T07:13:00.000-07:00</published><updated>2011-05-25T00:00:24.291-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino locali gay'/><title type='text'>Locali storici di Berlino: lo 'SchwuZ' a Kreuzberg</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TCYMxxs3m1I/AAAAAAAABqk/BkKMjT0LxU8/s1600/Berlino_locali_gay_Kreuzberg.PNG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 232px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TCYMxxs3m1I/AAAAAAAABqk/BkKMjT0LxU8/s400/Berlino_locali_gay_Kreuzberg.PNG" border="0" alt="berlino_locali_gay" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487087245292182354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La regione di Berlino ha come presidente, Klaus Wowereit, omosessuale. A &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;si celebra la più grande &lt;i&gt;Christopher-Street-Day&lt;/i&gt;, qui hanno sede riviste e numerosi club gay. Questa libertà e presenza dei gay, anche nei piani alti della politica (il ministro degli esteri tedesco Guido Westewelle è gay) e dell'economia non è però piovuta dal cielo. Anzi fino al 1984 nel codice penale tedesco vigeva e veniva applicato il famigerato &lt;i&gt;Parargph 175,&lt;/i&gt; che puniva chi facesse sesso con persone dello stesso genere. Tra i centri propulsori dell'emancipazione dei gay è da annoverare lo 'SchwuZ' di Berlino Ovest (SchwuZ è l'abbreviazione di &lt;b&gt;Schwulenzentrum&lt;/b&gt;, dove in tedesco la parola &lt;i&gt;Schwul&lt;/i&gt; significa omosessuale). Fondato da giovani provenienti per lo più dalle università di Berlino nel 1977, come punto di incontro per tutti coloro che desideravano vivere finalmente la propria omosessualità senza nascondersi, lo &lt;b&gt;SchwuZ &lt;/b&gt;diventò subito molto più di un club e sicuramente un punto di riferimento per tutto ciò che sarebbe accaduto in ambito omosessuale di Berlino e di Germania. Dalle attività del centro originarno per esempio due iniziative tutt'oggi di punta della scena omosessuale berlinese: la &lt;i&gt;Cristopher-Stree-Day&lt;/i&gt; e la rivista gay più famosa di Germania, &lt;i&gt;Siegessäule&lt;/i&gt;. Oggi l'attività politica ed emancipatoria non si è esaurita ma sembra che l'aspetto di club/locale abbia prevalso. Il &lt;a href="http://www.schwuz.de/schwuz_kalender.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="rel=;color:#000099;"&gt;programma dello SchwuZ&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; offre a tutti la possibilità di scegliere anche tra stili musicali (e di pubblico) diversi con serate a tema fisse che si ripetono ogni settimana (ogni mercoledì 'Populär Musik'; ogni due sabati 'Madonna Mania' ecc...). È un locale non solo gay, tutti sono ben accetti e l'atmosfera è molto divertente. Non sono rare serate di vero e proprio cabaret, con un pubblico estremamente eterogeneo. L'indirizzo di SchwuZ è Mehringdamm 61, la fermata della metropolitana più vicina è Mehringdamm, linea U6 e U7.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-4879810674360670666?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/4879810674360670666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/4879810674360670666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/06/berlino-locali-storici-gay-lo-schwuz.html' title='Locali storici di Berlino: lo &apos;SchwuZ&apos; a Kreuzberg'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TCYMxxs3m1I/AAAAAAAABqk/BkKMjT0LxU8/s72-c/Berlino_locali_gay_Kreuzberg.PNG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-4997411611551859918</id><published>2011-05-21T13:06:00.000-07:00</published><updated>2011-05-22T02:01:06.259-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>Mostra 'Grenzfälle' sul confine delle 2 Germanie</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-qT0qchtYI0Q/TdgbmpMFYUI/AAAAAAAACHk/UdfLxfof9n0/s1600/berlino_mostraa_fotografica.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 272px; " src="http://2.bp.blogspot.com/-qT0qchtYI0Q/TdgbmpMFYUI/AAAAAAAACHk/UdfLxfof9n0/s400/berlino_mostraa_fotografica.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609263686595469634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una nuova, ricca mostra fotografica è stata inaugurata da qualche giorno presso l’Accademia della fondazione Konrad Adenauer di &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;. La mostra si chiama &lt;b&gt;Grenzfälle&lt;/b&gt; ed è dedicata al confine ed al muro che divise la Germania per circa trenta anni. Il materiale esposto consiste in fotografie di sei, più o meno affermati, forografi della DDR, che nel 1990 ricevettero dalla popolare rivista berlinese, la &lt;b&gt;Neue Berliner Illustrierten&lt;/b&gt; (la migliore rivista fotografica della &lt;b&gt;DDR&lt;/b&gt;) il compito di documentare il confine tra DDR e BRD. Uno dei sei, Bernd Sefzik, si dedicò al muro, gli altri si diressero al Sud (Turingia e Sassonia) ed al Nord. Il risultato non poteva essere che dirompente. Nel 1990 il muro era politicamente ed ideologicamente finito ma era materialmente ancora quasi tutto lì, con le sue torri di avvistamento, materiali, depositi ecc, così come lo erano i punti di passaggio tra le due Germanie. Già nell’autunno del 1990, come sottolinea il &lt;i&gt;Tagesspiegel&lt;/i&gt;, le foto dei sei fotoreporter furono mostrate, con un grande successo di pubblico, in una mostra dedicata. Del resto immagini che documentassero concretamente cose rendeva impossibile o quasi l'attraverso della frontiera durante 29 anni non poteva che suscitare una enorme curiosià; non si tratta comunque di materiale inedito, anche perché molto fu pubblicato dalla rivista NBI, che a sua volta scomparve nel 1991. La mostra fornisce però un &lt;i&gt;puzzle &lt;/i&gt;variegato ed emozionante, creato dalle differenti prospettive dei sei fotografi, con le loro differenti origini, sensibilità e mezzi espressivi, ma legati insieme dal tema: il confine &lt;i&gt;(Grenzfall,&lt;/i&gt; il titolo della mostra è un gioco di parole. &lt;i&gt;Grenzfall&lt;/i&gt; significa ‘caso limite’, ma volendo anche 'caduta della frontiera'. La parola &lt;i&gt;Grenze&lt;/i&gt; significa confine/frontiera). La mostra può essere visitata tutti i giorni, esclusi il sabato e la domenica, presso la &lt;i&gt;Akademie der Konrad Adenauer Stiftung&lt;/i&gt; nella Tiergartenstrasse 35.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-4997411611551859918?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.myberlino.com/feeds/4997411611551859918/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1259708454836946504&amp;postID=4997411611551859918&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/4997411611551859918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/4997411611551859918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/05/mostra-grenzfall-sul-confine-delle-2.html' title='Mostra &apos;Grenzfälle&apos; sul confine delle 2 Germanie'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-qT0qchtYI0Q/TdgbmpMFYUI/AAAAAAAACHk/UdfLxfof9n0/s72-c/berlino_mostraa_fotografica.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-7361761010934759047</id><published>2011-05-11T12:31:00.000-07:00</published><updated>2011-05-11T13:09:38.482-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Economia'/><title type='text'>Berlino: il mercatino e parco del muro in pericolo</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-EhIbd1ujXY4/Tcrs8cLbZjI/AAAAAAAACHU/hD6L33JWZzA/s1600/berlino_mercatino_parco_muro.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 222px; " src="http://1.bp.blogspot.com/-EhIbd1ujXY4/Tcrs8cLbZjI/AAAAAAAACHU/hD6L33JWZzA/s400/berlino_mercatino_parco_muro.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605553209316435506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; ora 10:30 di una soleggiata domenica. Il tempo è bello, la temperature è mite. Al mercatino  che si tiene ogni settimana al parco de muro, &lt;i&gt;Mauerpark&lt;/i&gt;, i venditori professionisti hanno già piazzato la mercanzia sulle bancarelle in affitto. Gli ultimi venditori improvvisati, arrivati tardi, si accontentano di un posto sulla ghiaia; almeno lì non si paga. C’è già tanta gente, famiglie soprattutto, ma anche turisti. Il sole è alto e c’è una bell’atmosfera. Uno stand molto ampio viene gestito da donne turche che preparano pizze turche, lamachun, peperoni e altri snack. Sul parco vero e proprio ci sono già dei giocherelloni che si esercitano con il diablo, poi cani che giocano e passanti. Alle 12.00 osservando dalla collinetta del parco del muro si vede già una marea di gente, sul parco, sul pendio della collinetta, nel mercatino antistante. A Sud, guardando verso la torre della televisione di Alexanderplatz, continua a venire gente con il tram, con la metropolitana, a piedi e in bici. Ma anche da Nord Est, da Prenzlauer Berg e Wedding si vede arrivare tanta gente, bambini, famiglie, giovani, gruppi di ragazze e biciclette. Alle 15 la marea ha raggiunto il culmine: sul grande parco quasi non vi è più posto, eppure ci sono alcuni che giocani a frisby, a pallone; altri ancora fanno una grigliata di salsicce. Artisti di strada si esibiscono, da qualche minuto hanno comunciato a suonare diverse band amatoriali. Alcuni hanno un generatore. Nell’anfiteatro del &lt;i&gt;Mauerpark &lt;/i&gt;ha luogo un seguitissimo karaoke. È un’atmosfera caotica, ma molto positiva (a parte serissime esternalità negative come immondizia, distruzione del manto del parco e puzza proveniente dalla combustione delle griglie) divertente, rilassante. D’estate si tira fino a notte fonda; il sole qui tramonta anche oltre le 22.30. Ma tutto questo può finire ben presto. Da qualche tempo sono diventati pubblici i piani della Vivico, proprietaria/concesionaria dei terreni del parco del muro. E come al solito vogliono costruire appartamenti di lusso, il solito centro commerciale e qualche hotel. Tutto, ovviamente, per riempire i portfolio di qualche fondo d’investimento da piazzare sui mercati finanziari, a danno dell’ambiente, del verde e dei poveri berlinesi. I suoli erano di proprietà della regione e per una complessa situazione giuridica sono ora in mano alla &lt;i&gt;Vivico&lt;/i&gt; (società a sua volta ‘controllata’ dalla regione). Per evitare la fine del parco del muro è nata una fondazione, la &lt;i&gt;Welt-Bürger-Park Stiftung&lt;/i&gt;, che si prefigge di riacquistare i suoli per evitare che si costruisca su uno dei terreni più centrali di &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;e dove, per fortuna, regna ancora un po’ di improvvisazione, caos e verde. Tutti sono chiamati a contribuire con una piccola offerta. Per ulteriori informazioni basta cliccare  &lt;a href="http://weltbuergerpark.wordpress.com/spenden-donate/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-7361761010934759047?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7361761010934759047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7361761010934759047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/05/berlino-il-mercatino-e-parco-del-muro.html' title='Berlino: il mercatino e parco del muro in pericolo'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-EhIbd1ujXY4/Tcrs8cLbZjI/AAAAAAAACHU/hD6L33JWZzA/s72-c/berlino_mercatino_parco_muro.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-5071247779722016174</id><published>2011-05-10T13:51:00.001-07:00</published><updated>2011-05-14T14:44:56.864-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia e cultura'/><title type='text'>Berlino e la presenza italiana in città</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-qavm-DGgN1E/TcmniEpdjZI/AAAAAAAACHE/ttNewCd9xZ4/s1600/berlino_italiani_diffusione.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 241px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-qavm-DGgN1E/TcmniEpdjZI/AAAAAAAACHE/ttNewCd9xZ4/s400/berlino_italiani_diffusione.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605195415044328850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da ieri in tutta la Repubblica Federale di Germania è partito il censimento della popolazione. Diversamente dall’Italia, che censisce la propria popolazione ogni dieci anni, la Germania ne fa passare molti di più, forse perché lavorano bene gli uffici statistici regionali. Ad ogni modo l’occasione si presta bene per soffermarci sulla presenza italiana a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;. Spesso infatti i visitatori italiani di Berlino si lamentano giustamente per il fatto di non poter parlare con nessuno esercente o nei musei in italiano ed anche nei locali di cucina italiana si trova spesso personale montenegrino, albanese o tunisino. Secono i dati dell’ufficio statistico regionale (Amt für Statistik Berlin und Brandenburg) al 31 dicembre 2009 &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;aveva 3 milioni e 442 abitanti (Roma ne ha 2 milioni e 758 mila). Di questi 15.197 erano italiani, un magro 0,4% del totale. Gli italiani sono superati per quantità dai turchi (108 mila), polacchi (42.355) e dai serbi (20.421). Il numero di italiani a &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;è di gran lunga inferiore al numero di italiani presenti nelle altre metropoli tedesche: &lt;b&gt;Francoforte&lt;/b&gt;, regione di &lt;b&gt;Colonia/Düsseldorf&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Monaco&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Stoccarda&lt;/b&gt;. I motivi per cui molti connazionali, pur presenti in Germania con  ben 650 mila unità, preferiscono le città di Francoforte, regione di Colonia/Düsseldorf, Monaco e Stoccarda e non Berlino, sono stati trattati dalla letteratura scientifica (demografia, sociologia, storia, statistica): più ricchezza materiale, migliori prospettive di lavoro e di guadagno, vicinanza all’Italia fanno escludere Berlino dalla scelta del luogo di emigrazione. Anche la storia - il periodo della guerra fredda ha giocato un ruolo decisivo – ha fatto sì che Berlino fosse una città difficile da raggiungere. Le comunità italiane, quelle stabilitesi nei grandi centri industriali delle opulenti città sudoccidentali tedesce, avrebbero innescato un meccanismo a catene per cui i migranti più recenti hanno usato le reti costruite dalla prima generazione di migranti in Germania (primi anni ’50 per intenderci) per trovare lì lavoro e creare nuove famiglie.  A &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; quindi la comunità italiana sembrerebbe piuttosto piccola e poco concentrata. La tabella che riportiamo, estrapolata dall’ultima pubblicazione dell’ufficio statistico regionale, mostra infatti che gli italiani risiedono più nei vecchi quartieri di &lt;b&gt;Berlino Ovest&lt;/b&gt; (Schöneberg, Mitte-Wedding, Steglitz Zehlendorf, Neukölln, Friedrichshain-Kreuzberg) con un difficile dato da scorpare relativo a Mitte (che contiene il popoloso Wedding, ex-Ovest) e Friedrichshain-Kreuzberg (ex Berlino Est il primo e ex-Berlino Ovest il secondo). In mancanza di dati e di pubblicazioni recenti è difficile però dire quali sono le professioni e i lavori svolti dai nostri connazionali. Sicuramente la gastronomia è una voce importante in termini di occupazione. Soprattutto nei quartieri occidentali della città, dove la gente è più propensa ad uscire e spendere di più per la buona cucina l’ipotesi potrebbe essere facilmente verificabile. Altra voce importante è il commercio, soprattutto vendita di prodotti italiani, importazione di merci dall’Italia. I tedeschi sono grandi estimatori della cucina e dei vini italiani e &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;non fa eccezione. Per il resto ci sono sicuramente altri lavori svolti dai nostri connazionali a Berlino, ma purtroppo non vi è letteratura sul tema, eccetto il libro di Edith Pichler, &lt;i&gt;Migration, Community-Formierung und ethnische Ökonomie: die italienischen Gewerbetreibenden in Berlin&lt;/i&gt;, piuttosto vecchio ma forse ancora  utile.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-5071247779722016174?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.myberlino.com/feeds/5071247779722016174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1259708454836946504&amp;postID=5071247779722016174&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/5071247779722016174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/5071247779722016174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/05/berlino-e-la-presenza-italiana-in-citta.html' title='Berlino e la presenza italiana in città'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-qavm-DGgN1E/TcmniEpdjZI/AAAAAAAACHE/ttNewCd9xZ4/s72-c/berlino_italiani_diffusione.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-2802975301675302337</id><published>2011-05-07T05:55:00.000-07:00</published><updated>2011-05-07T06:08:15.069-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia e cultura'/><title type='text'>La spiaggia più famosa di Berlino: al Wannsee</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-OPytkNqZVeg/TcVBe1qRxVI/AAAAAAAACGs/nf2poXXoEcA/s1600/berlino_estate_divertimenti_laghi.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 217px; " src="http://4.bp.blogspot.com/-OPytkNqZVeg/TcVBe1qRxVI/AAAAAAAACGs/nf2poXXoEcA/s400/berlino_estate_divertimenti_laghi.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603957309388735826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per la maggior parte degli italiani una visita a &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;deve consistere, giustamente, in visite ai musei, passeggiate per viali pieni di negozi, &lt;b&gt;locali&lt;/b&gt; la notte, feste, gite in battello, acquisti. Ma il divertimento dei berlinesi, in queste prime belle giornate di sole e per tutta l’estate, sono le escursioni ai laghi. &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;è circondata da numerosi laghi, la maggior parte dei quali balneabili, immersi nel verde, facilmente raggiungibili. Così, come sempre in questa stagione, ce ne andiamo ad uno dei laghi più belli, un classico: il &lt;b&gt;Wannsee&lt;/b&gt;. Da Kreuzberg si arriva in circa 30 minuti con la S-Bahn; la fermata della S-Bahn più vicina è quella di Nikolaisee o l’omonima Wannsee, di qui si prosegue poi a piedi o in bici. A piedi si cammina per circa 10 minuti. La discesa alla bella spiaggia di Wannsee costa a maggio 2,50 €, i prezzi però aumentano rapidamente fino ad arrivare ai 4 €. Alcuni storcono il naso quando si racconta di aver pagato dei soldi per accedere ad un lago, ma a noi piace il sole e la spiaggia. Le zone di accesso gratuite ci sono e sono tante, ma le ombre che gli alberi gettano sulle rive dei laghi sono belle forti e l’aria è fin troppo fresca. Perciò se discesa deve essere, che sia una su una spiaggia soleggiata e attrezzata. La spiaggia di Wannsee è una delle più famose di Berlino; vecchia più di 100 anni attira centinai di bagnanti sin dalla fine di aprile, quando l’aria comincia a scaldarsi –l’acqua anche, sebbene è decisamente troppo fredda per noi – e le giornate si allungano. &lt;b&gt;Wannsee Strandbad&lt;/b&gt;, che dà a Ovest-Sud, è la spiaggia più attrezzata e di gran lunga la più famosa di Berlino. Nelle giornate di fine settimana, a giugno a luglio o agosto, è forse meglio dirigersi verso altri laghi, ma durante la settimana una visita e perché no, un bagno, sono assolutamente consigliabili. Per ulteriori informazioni, immagini e porgramma, clicca   &lt;a href="http://www.strandbadwannsee.de/Strandbad-Impressionen.htm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-2802975301675302337?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/2802975301675302337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/2802975301675302337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/05/la-spiaggia-piu-famosa-di-berlino-al.html' title='La spiaggia più famosa di Berlino: al Wannsee'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-OPytkNqZVeg/TcVBe1qRxVI/AAAAAAAACGs/nf2poXXoEcA/s72-c/berlino_estate_divertimenti_laghi.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-2798646024459704384</id><published>2011-05-04T10:26:00.000-07:00</published><updated>2011-05-04T12:35:45.012-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Architettura'/><title type='text'>Berlino: la cupola del Reichstag-Bundestag</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-G2YIvEYdYyw/TcGoMXtuWkI/AAAAAAAACGU/wr5rU5LGc_U/s1600/berlino_reichstag_bundestag_cupola.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 217px; " src="http://3.bp.blogspot.com/-G2YIvEYdYyw/TcGoMXtuWkI/AAAAAAAACGU/wr5rU5LGc_U/s400/berlino_reichstag_bundestag_cupola.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602944341903301186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con il ritorno a capitale della Germania anche il parlamento tedesco è ritorna al &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Reichstagsgebäude, &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;l'edificio storico che ha ospitato da sempre il parlamento della Germania unificata dal 1894. Il&lt;/span&gt; rinnovamento architettonico e d'immagine si esplica soprattutto nella nuova cupola dell'edificio ricostruita con vetro ed acciaio, su progetto dell'architetto-star  &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Norman&lt;/span&gt; &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Forster&lt;/span&gt;. I visitatori di questa spettacolare copertura possono raggiungerla attraverso l'entrata occidentale dell'edificio del Reichstag, dopo aver oltrepassato le ovvie misure di sicurezza e, in molti casi, dopo aver fatto la fila. Alcuni dati sulla cupola: ha un diametro di 38 metri, un'altezza di 23,5 metri e pesa 1200 tonnellate. Il suo scheletro d'acciaio è fatto di 24 costoni.&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/R0HWS6ujE4I/AAAAAAAAAJQ/_NX4waqn9JA/s1600-h/Cupola.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; " src="http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/R0HWS6ujE4I/AAAAAAAAAJQ/_NX4waqn9JA/s400/Cupola.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5134620670669558658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo scheletro risulta coperto con 3000 metri quadrati di vetro, la costruzione è stata terminata il 19 aprile 1999 ed è costata 600 milioni di marchi tedeschi (300 milioni di euro circa). Ad oggi i visitatori della cupola del Reichstag hanno abbondantemente superato i 20 milioni di unità. Con l'allegerimento delle misure di sicurezza il numero di visitatori è desttnato ad aumentare rapidamente. La cupola è diventato uno dei luoghi più visitati di Berlino anche grazie alla bellissima veduta di cui si può godere, ma soprattutto per l'esperienza dello spazio che il visitatore fa, avendo in pratica l'impressione di 'camminare nel cielo'. Una visita alla cupola e terrazza del &lt;b&gt;Reichstagsgebäude &lt;/b&gt;è una delle priorità del visitatore di &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;; l'entrata non costa nulla, ma bisogna prenotarsi, compilando il  &lt;a href="http://www.bundestag.de/besuche/formular.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;modulo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; sul sito del parlamento tedesco. Per arrivara al Reichstag prendere l'autobus 100 e scendere a Reichstag-Bundestag.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-2798646024459704384?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/2798646024459704384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/2798646024459704384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2007/11/berlino-la-cupola-del.html' title='Berlino: la cupola del Reichstag-Bundestag'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-G2YIvEYdYyw/TcGoMXtuWkI/AAAAAAAACGU/wr5rU5LGc_U/s72-c/berlino_reichstag_bundestag_cupola.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-5813077683826837710</id><published>2011-05-02T11:21:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T13:24:15.931-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Musei'/><title type='text'>Berlino musei: il Bauhaus Archiv e Museo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/S8tN6cTL3yI/AAAAAAAABec/P6PU122YGyg/s1600/Berlino_museo_archivio_Bauhaus.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 260px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/S8tN6cTL3yI/AAAAAAAABec/P6PU122YGyg/s400/Berlino_museo_archivio_Bauhaus.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461544639541272354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;ogni&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;città&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;europea&lt;/span&gt; o &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;americana&lt;/span&gt; è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;difficile&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;non&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;trovare&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;un&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;edificio&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;oppure un &lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;oggetto&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;uso&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;quotidiano&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;che&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;non&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;sia&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;stato&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;influenzato&lt;/span&gt; da &lt;b&gt;Bauhaus&lt;/b&gt;. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;Questo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;stile&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;questa&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;cultura&lt;/span&gt; o &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;pensiero&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;che&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;ha&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;attraversato&lt;/span&gt; l'arte e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;la&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;produzione&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;industriale&lt;/span&gt; a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;partire&lt;/span&gt; da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;anni&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32"&gt;venti&lt;/span&gt; del XX secolo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_33"&gt;aveva&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_34"&gt;le&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_35"&gt;sue&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_36"&gt;capitali&lt;/span&gt; in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_37"&gt;tre&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_38"&gt;città&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_39"&gt;tedesche&lt;/span&gt;: &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_40"&gt;Berlino&lt;/span&gt;, Weimar e Dessau. A &lt;b&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_41"&gt;Berlino&lt;/span&gt; &lt;/b&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_42"&gt;le&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_43"&gt;testimonianze&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_44"&gt;più&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_45"&gt;rappresentativi&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_46"&gt;di&lt;/span&gt;&lt;b&gt; Bauhaus&lt;/b&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_47"&gt;si&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_48"&gt;possono&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_49"&gt;ammirare&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_50"&gt;non&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_51"&gt;solo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_52"&gt;nei&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_53"&gt;numerosi&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_54"&gt;edifici&lt;/span&gt;, privati o &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_56"&gt;istituzionali&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_57"&gt;che&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_58"&gt;si&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_59"&gt;sono&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_60"&gt;mantenuti&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_61"&gt;nonostante&lt;/span&gt; Hitler e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_62"&gt;la&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_63"&gt;guerra&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_64"&gt;ma&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_65"&gt;anche&lt;/span&gt; in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_66"&gt;un&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_67"&gt;bellissimo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_68"&gt;museo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_69"&gt;che&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_70"&gt;sia&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_71"&gt;chiama&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.bauhaus.de/index+M56fe86d7c89.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#660000;"&gt;Bauhaus-Archiv&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;. &lt;/b&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_72"&gt;Situato&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_73"&gt;nel&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_74"&gt;quartiere&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_75"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;b&gt;Tiergarten &lt;/b&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_76"&gt;questo bel museo è allocato&lt;/span&gt; in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_80"&gt;un&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_81"&gt;edificio&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_82"&gt;disegnato&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_83"&gt;dallo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_84"&gt;stesso&lt;/span&gt; W. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_85"&gt;&lt;b&gt;Gropius&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_86"&gt;uno&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_87"&gt;dei&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_88"&gt;padri&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_89"&gt;di&lt;/span&gt; Bauhaus. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_90"&gt;Il&lt;/span&gt; &lt;b&gt;Bauhausarchiv&lt;/b&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_91"&gt;fornisce&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_92"&gt;al&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_93"&gt;visitatore &lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_94"&gt;una&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_95"&gt;panoramica&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_96"&gt;ampia&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_97"&gt;approfondita&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_98"&gt;dei&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_99"&gt;campi&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_100"&gt;artistici,&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_101"&gt;culturali&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_102"&gt;produttivi&lt;/span&gt; in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_103"&gt;cui&lt;/span&gt; &lt;b&gt;Bauhaus &lt;/b&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_104"&gt;può&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_105"&gt;essere&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_106"&gt;contestualizzato&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_107"&gt;nella&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_108"&gt;sua&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_109"&gt;complessità&lt;/span&gt;: &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_110"&gt;dall&lt;/span&gt;'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_111"&gt;architettura&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_112"&gt;alla&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_113"&gt;ceramica&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_114"&gt;dal&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_115"&gt;design&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_116"&gt;alla&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_117"&gt;fotografia&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_118"&gt;dalla&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_119"&gt;pubblicità&lt;/span&gt; all'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_120"&gt;industria&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_121"&gt;dell&lt;/span&gt;'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_122"&gt;arredamento&lt;/span&gt;. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_123"&gt;Il&lt;/span&gt; &lt;b&gt;Bauhausarchiv &lt;/b&gt;è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_126"&gt;una&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_127"&gt;struttura&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_128"&gt;non&lt;/span&gt; enorme, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_129"&gt;ma&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_130"&gt;riesce&lt;/span&gt; a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_132"&gt;soddisfare&lt;/span&gt; qualsiasi tipo di visitatore, anche &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_140"&gt;chi&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_141"&gt;meno&lt;/span&gt; s'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_142"&gt;interessa&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_143"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_144"&gt;architettura&lt;/span&gt; o &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_145"&gt;storia&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_146"&gt;dell&lt;/span&gt;'arte. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_147"&gt;Secondo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_148"&gt;noi&lt;/span&gt; è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_149"&gt;proprio&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_150"&gt;questo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_151"&gt;il&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_152"&gt;significato&lt;/span&gt; da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_153"&gt;dare&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_154"&gt;alla&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_155"&gt;visita&lt;/span&gt; al Baushausarchiv: &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_158"&gt;una&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_159"&gt;sorta&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_160"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_161"&gt;viaggio&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_162"&gt;nell&lt;/span&gt;'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_163"&gt;anima&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_164"&gt;anzi&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_165"&gt;nella&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_166"&gt;mentalità&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_167"&gt;tedesca; un viaggio&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_168"&gt;che&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_169"&gt;aiuta&lt;/span&gt; a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_170"&gt;capire&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_171"&gt;anche&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_172"&gt;la&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_173"&gt;Berlino&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_174"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_175"&gt;oggi&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_176"&gt;con&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_177"&gt;tutte&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_178"&gt;le&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_179"&gt;sue&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_180"&gt;trasformazioni&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_181"&gt;urbanistiche&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_182"&gt;architettoniche&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_183"&gt;sociali&lt;/span&gt;. L'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_184"&gt;indirizzo&lt;/span&gt; del Bauhaus-Archiv è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_185"&gt;Klingelhöferstrasse&lt;/span&gt; 13. Il biglietto d'ingresso costa dai 3 ai 7 €.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-5813077683826837710?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/5813077683826837710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/5813077683826837710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/04/berlino-musei-il-bauhaus-museum-e.html' title='Berlino musei: il Bauhaus Archiv e Museo'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/S8tN6cTL3yI/AAAAAAAABec/P6PU122YGyg/s72-c/Berlino_museo_archivio_Bauhaus.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-1195143711022378746</id><published>2011-05-01T01:16:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T13:26:36.991-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Architettura'/><title type='text'>L'Olympiastadion di Berlino (dove l'Italia vinse)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-M1RwTHN6FTg/Tb0XGWDiJTI/AAAAAAAACGM/pL8CBeDaE1M/s1600/Olympia_stadion_berlino.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 218px; " src="http://3.bp.blogspot.com/-M1RwTHN6FTg/Tb0XGWDiJTI/AAAAAAAACGM/pL8CBeDaE1M/s400/Olympia_stadion_berlino.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601658909285819698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;È una buona occasione per presentare una delle costruzioni più famose di Germania: l’Olympiastadion di &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;. Il club calcistico della capitale tedesca, l’Hertha Berlin, ha infatti festeggiato pochi giorni fa il passaggio dalla seria B alla serie A (dalla 2. Bundesliga alla 1. Bundesliga). All’&lt;b&gt;Olympiastadion&lt;/b&gt; perciò dal prossimo campionato di calcio i berlinesi potranno di nuovo scontrarsi con le grandi del calcio tedesco. La struttura nella sua versione attuale è il risultato di una lunga storia che parte dal 1868. Nell’area a Nord Ovest della capitale infatti si trovava un ampio ippodromo, cui seguì, in seguito a lavori di ampliamento, il &lt;i&gt;Deutsches Stadion&lt;/i&gt;. Questo restò in funzione fino alla costruzione, quasi &lt;i&gt;ex novo&lt;/i&gt;, dell’Olympiasttadion. Il nome deriva dai giochi olimpici che si sarebbero tenuti a Berlino nel 1936 e che la città riuscì a strappare a Barcellona in seno ad una difficile seduta del comitato olimpico. Il progetto fu autorizzato da Hiltler a fine 1933, e lo stadio doveva – nonostante la sua non grande passione per Berlino – diventare uno strumento di propaganda. Nel 1934 iniziarono i lavori, secondo i progetti dei fratelli Werner e Walter March. Lo stadio fu pronto in poco più di due anni ed ospitò nel 1936 i giochi olimpici. Negli anni successivi furono decine le manifestazioni sportive (o politiche) che furono tenete nell’areale. Durante la guerra ed i bomabardamenti l’Olympiastadion fu usato anche dall’esercito e dalla radio; poco dopo la fine della guerra i britannici, che amministravano quel settore di &lt;b&gt;Berlino Ovest&lt;/b&gt;, riaprono la struttura ad eventi sportivi. Successivamente lavori di ‘denazizzazione architettonica’ furono realizzati soprattutto nelle tribune e più tardi, in occasione dei mondiali del 1974, lo stadio fu attrezzato con una copertura parziale degli spalti. Una nuova e più approfondita ristrutturazione dell’area fu decisa dal senato di &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; a fine anno ’90. I lavori di ristrutturazione – soprattutto degli anelli inferiori - su progetto dello studio di architettura Gerkan e Marg e partner - procedettero per alcuni anni fino alla consegna dei lavori nel 2004. Due anni dopo l’Olympiastadion inaugurò i mondiali di calcio del 2006 e ospitò la partita finale del torneo: vincitori furono gli italiani di Lippi che batterono la Francia 5 a 3 ai calci di rigore. L’&lt;a href="http://www.olympiastadion-berlin.de/en/stadium-visitor-centre/individual-viewing-guided-tours.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Olympiastadion&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; può essere visitato al costo di 4 €. Con 2,50 € si può avere anche una audio guida in italiano. La fermata della metro della linea U2 si chiama Olympiastadion.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-1195143711022378746?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1195143711022378746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1195143711022378746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/05/lolympiastadion-di-berlino.html' title='L&apos;Olympiastadion di Berlino (dove l&apos;Italia vinse)'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-M1RwTHN6FTg/Tb0XGWDiJTI/AAAAAAAACGM/pL8CBeDaE1M/s72-c/Olympia_stadion_berlino.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-3015687138695695033</id><published>2011-04-21T11:57:00.000-07:00</published><updated>2011-04-21T12:55:32.906-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Locali e vita notturna I'/><title type='text'>My Name is Barbarella, nuovo locale a Kreuzberg</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TTX2bIcGP7I/AAAAAAAAB-4/nKoyXTd_ylM/s1600/Locali_My_name_is_barbarella_berlino.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 185px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TTX2bIcGP7I/AAAAAAAAB-4/nKoyXTd_ylM/s400/Locali_My_name_is_barbarella_berlino.JPG" border="0" alt="berlino_locali_barbarella" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5563623860668350386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi aveva pronosticato la fine della &lt;i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;techno&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;, e dell'&lt;i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;house&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; deve ricredersi appena mette piede a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;. I locali che diffondo questa musica, sono spesso associati ad etichette e produzioni di dischi, &lt;i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;merchandise&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;, eventi e feste, e a Berlino sono almeno centinaia. Il numero di persone impiegate nell'economia della notte, del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;divertimento&lt;/span&gt; notturno, dei locali, è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;inquantificabile&lt;/span&gt;, ma sicuramente altissimo. In questo quadro non sorprende affatto l'apertura di un nuovo locale poche settimane fa, in una zona di &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;fra l'altro non proprio povera di luoghi e locali e dove passare le nottate. Stiamo parlando del &lt;b&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;My&lt;/span&gt; N&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;ame&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;is&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Barbarella&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; nella &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Skalitzerstrasse&lt;/span&gt; 36. Su due piani &lt;i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;dancefloor&lt;/span&gt; &lt;/i&gt;viene suonata &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;prevalentemente&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;&lt;i&gt;house&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;&lt;i&gt;techno&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;&lt;i&gt;technohose&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;, minimal. Dal secondo piano si viene la storica &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;sopraelevata&lt;/span&gt; della metro di Berlino che taglia il quartiere in senso Est-Ovest. Quello che sorprese molto comunque quando fu inaugurato il locale, il 6 Novembre scorso, fu il soffitto fatto di luci a LED, come al &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Watergate&lt;/span&gt;. Sorprende anche il fatto che il locale sia davvero enorme. A parte l'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;inaugurazione&lt;/span&gt;, che come si poteva aspettare fu pienissima, si può andare al &lt;i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;My&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;Name&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;is&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;Barbarella&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; senza &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;necessariamente&lt;/span&gt; imbattersi in una calca, code lunghissime e pienoni del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt; &lt;a href="http://www.myberlino.com/2008/09/discoteche-berlino-watergate.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Watergate&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;. Anche i prezzi, il personale, e la politica all'ingresso sono decisamente meno stressanti dell'altro locale &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;sopra menzionato&lt;/span&gt;. Da sottolineare la politica di apertura verso i gay, cui la direzione del locale dedica almeno una volta al mese una serata con ospiti speciali - del tipo Nina Queer - e performance.  Il programma del &lt;i&gt;My Name is Barbarella&lt;/i&gt; può essere consultato sulla pagina dedicata di facebook. La fermata della metropolitana più vicina è quella di Skalitzerstrasse, linea U1.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-3015687138695695033?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3015687138695695033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3015687138695695033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/01/my-name-is-barbarello-nuovo-locale.html' title='My Name is Barbarella, nuovo locale a Kreuzberg'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TTX2bIcGP7I/AAAAAAAAB-4/nKoyXTd_ylM/s72-c/Locali_My_name_is_barbarella_berlino.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-4244364660816956512</id><published>2011-04-17T04:27:00.001-07:00</published><updated>2011-04-17T04:33:00.126-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>Mostra al Deutsche Guggenheim: Yto Barrada</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-62xupVcGW8g/TarOmZkUtjI/AAAAAAAACF4/FeH3WXHfM3k/s1600/berlino_mostre_Yto_Barrada.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 310px; " src="http://2.bp.blogspot.com/-62xupVcGW8g/TarOmZkUtjI/AAAAAAAACF4/FeH3WXHfM3k/s400/berlino_mostre_Yto_Barrada.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596512646054852146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come ogni anni la fondazione Guggenheim/Deutsche Bank premia un artista, con una dotazione di fondi e una mostra presso il proprio centralissimo museo a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;. Quest’anno il premio è andato alla bravissima artista di Tangeri, la quarantenne &lt;b&gt;Yto Barrada&lt;/b&gt;. Il premio della fondazione &lt;b&gt;DB&lt;/b&gt; si configura come riconoscimento per l’internalizionalismo, la poliedricità e l'impegno sociale della Barrada, oltre che ovviamente un riconoscimento per la qualità della sua produzione artistica. Yto Barrada è infatti un’artista versatile, che riesce a dominare diversi mezzi come la fotografia, la scultura ed il cinema. Dieci anni fa ebbe una risonanza più che positiva con il suo lavoro &lt;i&gt;A Life Full of Holes: The Strait Project&lt;/i&gt; co cui riuscì a rendere  magistralmente l’esito del postcolonialismo nella sua città natale, Tangeri. Al museo della fondazione Guggenheim si trovano ora esposti, fino al 19 giugno 2011 (il lunedì l’entrata è sempre gratuita),sia lavori più vecchi sia più recenti dell’artista marocchina. Riassumere l’estetica della Barrada è compito difficile;  al centro del suo complesso lavoro artistico continua ad esserci la riflessione sulla distanza tra oggetti e mezzi tecnici (come la fotografia), le relazioni infragenerazionali (simboleggiato dall’albero, elemento ricorrente nella sua opera), il mutamento , la storia ed il ricordo. Yto Barrada è anche un’artista estremamente attenta ai drammi umani e sociali dei nostri giorni; il suo impegno sociale e culturale l’ha portata a costruire la C&lt;i&gt;inémathèque de Tanger&lt;/i&gt;, il primo centro culturale dedicato prettamente al cinema in Africa del Nord. La mostra dedicatale al Guggenhaim s’intitola &lt;b&gt;Riffs,&lt;/b&gt; in riferimento al riff musicale, alla catena montuosa del Nord del Marocco e del cinema di Tangeri, sede della della sua &lt;i&gt;Cinémathèque&lt;/i&gt;. Yto Barrada, &lt;i&gt;Riffs&lt;/i&gt;, al Deutsche Guggenheim fino al 16 giugno 2011.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-4244364660816956512?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/4244364660816956512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/4244364660816956512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/04/mostre-deutsche-guggenheimyto-barrada.html' title='Mostra al Deutsche Guggenheim: Yto Barrada'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-62xupVcGW8g/TarOmZkUtjI/AAAAAAAACF4/FeH3WXHfM3k/s72-c/berlino_mostre_Yto_Barrada.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-2961350325780183491</id><published>2011-04-16T12:13:00.000-07:00</published><updated>2011-04-16T12:19:43.266-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Eventi'/><title type='text'>Aspettando il 30 aprile: Walpurgisnacht 2011</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-tZwXxaXigUE/TanrO8g8bbI/AAAAAAAACFw/pB0vpOEv-Y0/s1600/berlino_notte_festa.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 268px; " src="http://3.bp.blogspot.com/-tZwXxaXigUE/TanrO8g8bbI/AAAAAAAACFw/pB0vpOEv-Y0/s400/berlino_notte_festa.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596262653979553202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il primo maggio è la festa die lavoratori anche in Germania. A &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;questa giornata è diventata da circa 25 anni a questa parte una giornata anche di scontri tra manifestanti e polizia. In passato vi sono stati anche arresti illegittimi di cittadini italiani colpevoli solo di essersi trovati nelle strade &lt;b&gt;Kreuzberg &lt;/b&gt;durante la festa dei lavoratori. Ma il primo maggio è preceduto da un’altra nottata di festa, che si chiama &lt;b&gt;Walpurgisnacht&lt;/b&gt;, che con la festa del I maggio non ha nulla che spartire. Trattasi infatti una festa celebrata soprattutto nell’Europa centrosettentrionale e che a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; ha parecchi devoti. È un evento quasi sconosciuta nei paesi della controriforma; a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;, come Svezia o in Finlandia essa viene celebrata con canti e fuochi. L’epicentro di questo rito di massa con la partecipazione di migliaia di giovani soprattutto, ma non solo, è il Mauerpark tra i quartieri di Prenzlauer Berg, Mitte e Wedding. Anche per questa festa la presenza delle forze è massiccia e negli ultimi anni tafferugli e scontri non sono mancati. La festa di Walpurgisnacht per il 30 aprile di ogni anno è festeggiata nei locali più grandi e piccoli della città (all'Arena Berlin, al Clärchen Ballhaus per esempio). Privatamente, nei cortili delle case storiche di Friedrichshain e Prenzlauer Berg, ma anche di Pankow e Wedding, si griglia  e si sta insieme, ma al Mauerpark l’atmosfera è decisamente più bella, con tanta gente, fuochi, giocolieri, musica. La &lt;b&gt;Kulturbrauerei&lt;/b&gt; invece, sempre a Prenzlauer Begr, è la location più  attrezzata per la serata con decine di DJ e dancefloor dagli stili musicali più diversi; ingresso 10 €.  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-2961350325780183491?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/2961350325780183491'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/2961350325780183491'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/04/aspettando-il-30-aprile-walpurgisnacht.html' title='Aspettando il 30 aprile: Walpurgisnacht 2011'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-tZwXxaXigUE/TanrO8g8bbI/AAAAAAAACFw/pB0vpOEv-Y0/s72-c/berlino_notte_festa.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-6296889644893191844</id><published>2011-04-15T11:16:00.000-07:00</published><updated>2011-04-15T12:22:00.681-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il muro di Berlino'/><title type='text'>Muro di Berlino: Gedenkstätte Berliner Mauer</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TP_asmtoa9I/AAAAAAAAB7w/P4IKgEmyZH4/s1600/Berlino_muro_guida_storia.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 391px; height: 247px; " src="http://4.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TP_asmtoa9I/AAAAAAAAB7w/P4IKgEmyZH4/s400/Berlino_muro_guida_storia.JPG" border="0" alt="Berlino_muro_Dokumentationszentrum" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5548393725784779730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Molti visitatori di &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;hanno tra le priorità più urgenti una visita al famigerato muro di Berlino. Ma dove si trovano, ancora intatti ed originali, i resti del muro? Ve ne sono sparsi ancora pochi, ma comunque ci sono. Il pezzo di muro 'più intatto ed originale' è però quello che è ora inglobato nell'areale dedicato alla storia del muro di Berlino: il &lt;a href="http://www.berliner-mauer-dokumentationszentrum.de/de/" style="color:#000099;"&gt;Gedenkstätte Berliner Mauer&lt;/a&gt; con annesso &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;&lt;a href="http://www.berliner-mauer-dokumentationszentrum.de/de/dokumentationszentrum-213.html" style="color: rgb(0, 0, 153); "&gt;Dokumentationszentrum&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Bernauerstrasse&lt;/span&gt;. Si tratta in un ampio progetto monumentale e di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;conservazione&lt;/span&gt; della memoria, in parte già realizzato ed operativo, in parte ancora in via &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;realizzazione&lt;/span&gt;, che si trova appunto nella &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Bernauerstrasse&lt;/span&gt;. Il sacrario (&lt;i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Gedenkstätte&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;) include: &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;il monumento&lt;/span&gt;, la cappella, le stazioni fantasma (in tedesco: &lt;i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Geisterbahnhöfe&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;) il centro di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;documentazione&lt;/span&gt; per i visitatori. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;Diversamente&lt;/span&gt; dal più famoso museo presso il &lt;b&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Checkpoint&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Charlie&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; e la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;&lt;b&gt;East&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;Side&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;Gallery&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Dokumentationszentrum&lt;/span&gt; si presenta come un luogo più consono, meno &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;folcloristico&lt;/span&gt; e decisamente più sobrio, per capire cosa sia stato il muro di Berlino, la sua storia, il meccanismi di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;funzionamento, le fughe&lt;/span&gt;. Bisogna &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;sottolineare però&lt;/span&gt; perché questo luogo, con l'area dedicata alla memoria del muro, sia così importante: la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;Bernauerstrasse&lt;/span&gt; rispecchia infatti, forse più di altre strade a ridosso del muro, la tragedia, le vite spezzate e la distruzione di una spazio urbano senza precedenti. Non è un caso che il numero dei visitatori del centro di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;documentazione&lt;/span&gt; - costruito tra 1998 e 2001 - sia in continuo aumento e che esso sia anche molto frequentato da scolaresche e studiosi. Oltre che fornire la possibilità di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;approfondire&lt;/span&gt; con materiale &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;iconografico&lt;/span&gt;, audio e video la storia del muro, il centro è munito di una torretta dalla cui sommità di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;puó&lt;/span&gt; osservare il percorso del muro, i punti di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;avvistamento&lt;/span&gt;, lo spazio di controllo. Per far fronte al crescente interesse dei visitatori, nazionali, berlinesi o stranieri, l'&lt;i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;ensemble&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;Bernauerstrasse&lt;/span&gt; sarà nei prossimi mesi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;ulteriormente&lt;/span&gt; ampliato.  La visita al &lt;i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;Dokumentationszentrum&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32"&gt;Berliner Mauer&lt;/span&gt; &lt;/i&gt;di&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_33"&gt;Bernauerstrasse&lt;/span&gt; è gratuita; la fermata della &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_34"&gt;metropolitana&lt;/span&gt; più vicina è la U-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_35"&gt;Bahn&lt;/span&gt; di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_36"&gt;Bernauerstrasse&lt;/span&gt;. Vicina è anche la fermata della S-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_37"&gt;Bahn&lt;/span&gt; di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_38"&gt;Nordbahnhof&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-6296889644893191844?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/6296889644893191844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/6296889644893191844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/12/muro-di-berlino-gedenkstatte-berliner.html' title='Muro di Berlino: Gedenkstätte Berliner Mauer'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_XRIaCWOHKS8/TP_asmtoa9I/AAAAAAAAB7w/P4IKgEmyZH4/s72-c/Berlino_muro_guida_storia.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-3987709304460979880</id><published>2011-04-11T13:01:00.000-07:00</published><updated>2011-04-11T13:09:41.728-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia e cultura'/><title type='text'>Gente di Berlino: la nuova serie della Tageszeitung</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;iframe src="http://player.vimeo.com/video/22019912?color=ffffff" width="400" height="225" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I tedeschi e i berlinesi in particolare sono ossessionati dall‘autenticità, dalla individualità, dalla originalità. Tutte parole che significano quasi la stessa cosa. Quasi. Nelle guide turistiche che i tedeschi, viaggiatori in qualsiasi periodo dell’anno, oppure nelle descrizione di messaggi pubblicitari la parola ‘individuell’ oppure ‘authentisch’ compaiono in quasi ogni periodo. La nuova serie del quotidiano di qualità &lt;i&gt;Tageszeitung&lt;/i&gt; sembrerebbe prendere seriamente questo bisogno di autenticità. Riuscendoci. Dal 9 aprile la &lt;i&gt;taz&lt;/i&gt;, così affettuosamente chiamata dai berlinesi, pubblica un foto-video reportage sulla gente di &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;. Gente semplice, sicuramente non starlette della televisione dai soliti seni prorompenti. Le prime 4 pubblicazioni finora (11 aprile 2011) sono state dedicate: ad una barista di &lt;b&gt;Kreuzberg&lt;/b&gt;, un riparatore di biciclette di Neukölln, un impresario di pompe funebri ed condannato per rapina. La serie, dal titolo &lt;b&gt;&lt;i&gt;Berlinfolgen&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, è prodotta dalla testata berlinese &lt;i&gt;Tageszeitung&lt;/i&gt; insieme con 2470media. Dal punto di vista tecnico-editoriale non è una novità nel panorama giornalistico. Due anni fa il &lt;i&gt;New York Times&lt;/i&gt; aveva pubblicato una serie simile, un &lt;i&gt;audio-diashow,&lt;/i&gt; in bianco e nero, dal titolo &lt;i&gt;One In A Million&lt;/i&gt;, dedicata ovviamente alla gente della metropoli da otto milioni di persone, quale era New York. &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; non ha otto milioni di abitanti. Ne ha solamente tre e mezzo, ma di storie da raccontare ne ha comunque tantissime. La &lt;i&gt;Taz&lt;/i&gt; sta facendo un buon lavoro; purtroppo le interviste non sono sottotitolate, per il momento speriamo, ma anche senza sapere il tedesco il montaggio delle immagini, i suoni, le voci e i volti delle persone valgono più di mille parole. Buona visione!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-3987709304460979880?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3987709304460979880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3987709304460979880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/04/gente-di-berlino-la-nuove-serie-del.html' title='Gente di Berlino: la nuova serie della Tageszeitung'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-8929189161066543111</id><published>2011-04-10T12:51:00.000-07:00</published><updated>2011-04-11T12:35:10.687-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia e cultura'/><title type='text'>Un'amatissima artista di Berlino: Hildegard Knef</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-NPxUh1bSug4/TaIKxkqejfI/AAAAAAAACFg/wPBVoLTjLrA/s1600/berlino_berlinesi_artisti.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 256px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-NPxUh1bSug4/TaIKxkqejfI/AAAAAAAACFg/wPBVoLTjLrA/s400/berlino_berlinesi_artisti.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5594045533919284722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pochi artisti personificano in modo così forte la &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; del secondo dopoguerra come l’attrice e cantautrice &lt;b&gt;Hildegard Knef&lt;/b&gt;. Con la sua morte, avvenuta nel 2002, più di mezzo secolo di canzoni, teatro e cinema tedesco hanno perso un’artista poliedrica, brava, amata. Spesso considerata una rivale della Dietrich, la Knef ha avuto una parabola artistica diversa dalla prima diva tedesca. La carriera della Dietrich è stata più internazionale, paragonata a quella della Knef; inoltre Marlene D. ebbe un rapporto molto travagliato col suo paese di origine, la &lt;b&gt;Knef&lt;/b&gt; invece è sempre stata apprezzata dal pubblico tedesco. Figlia di un commerciante di tabacco di origini fiamminghe la Knef nacque nel 1925 nel Sud della Germania, ad Ulm, ma si trasferì in giovane età a Berlino insieme con la madre. Qui fu scoperta a 15 anni come talento e fu impiegata subito negli studio della &lt;b&gt;UFA&lt;/b&gt;. A venti anni cominciò ad esibirsi nei cabaret di Berlino e già nel 1946, grazie alla risonanza internazione del film &lt;i&gt;Die Mörder sind unter uns&lt;/i&gt;, diventò una star del cinema. La Knef però non avrebbe mai immaginato di diventare pochi anni dopo la protagonista di un film molto discusso: nel 1951 infatti in &lt;i&gt;Die Sünderin&lt;/i&gt; (la peccatrice) fu la prima donna a comparire completamente nuda in un film; la Germania gridò alla scandolo, ma una sentenza del Tar tedesco stabilì che gli organi di polizia non avevano alcun diritto di vietare il film, in quanto espressione di forma d’arte. I primi anni ’50 rappresentano l'apice della sua carriera di attrice, anche ad Hollywood. I primi anni invece ’60 segnano la sua ascesa come cantautrice di successo, iniziata nel 1958 in Gran Bretagna (il secondo marito è inglese). Gli anni ’70 sono gli anni della Knef come scrittrice; il libro più venduto è stato proprio il primo, pubblico nel 1970, dal titolo ‘Der geschenkte Gaul’ (il caval donato), un’autobiografia. Gli anni ’80 e ’90 sono anni di luci e ombre con numerose collaborazioni anche televisive e svariati progetti che non sempre riescono. Hildegard Knef muore a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; nel 2002 nel suo quartiere Schöneberg. La canzone qui presentata (cliccando sul titolo di questo post) è un classico della &lt;b&gt;Knef&lt;/b&gt; pubblicato nel 1965, una canzone dedicata a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;: ‘In dieser Stadt’ (in questa città). &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-8929189161066543111?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.youtube.com/watch?v=1CfUyFd2r4o' title='Un&apos;amatissima artista di Berlino: Hildegard Knef'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8929189161066543111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8929189161066543111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/04/unamatissima-artista-di-berlino.html' title='Un&apos;amatissima artista di Berlino: Hildegard Knef'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-NPxUh1bSug4/TaIKxkqejfI/AAAAAAAACFg/wPBVoLTjLrA/s72-c/berlino_berlinesi_artisti.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-7817516786771350868</id><published>2011-04-09T11:39:00.000-07:00</published><updated>2011-04-09T12:11:07.042-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Economia'/><title type='text'>Berlino: gli alberi cominciano a scarseggiare</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;iframe src="http://player.vimeo.com/video/19792638" width="400" height="225" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;Per chi giunge a Berlino in aereo, in auto o in treno avrà attreversato regione verdi e boschive. Anche la regione intorno a Berlino (Brandenburg) è piena di boschi e &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;stessa, in un confronto con numerose capitali europee, è una città piuttosto verde. Ma la politica dei tagli, anche in una regione governata da socialdemocratici ed ex comunisti (Die Linke), sta portando ad un deficit di alberi in città mai visto precedentemente. Le circoscirioni (&lt;i&gt;Bizirksämter&lt;/i&gt;) infatti non hanno i mezzi finanziari né personale sufficiente per curare gli alberi esistenti; nuovi alberi vengono piantati con estrema parsimonia. Per tentare di cambiare questa situazione è nata l’iniziativa senza fini di lucro &lt;b&gt;Holy Wood,&lt;/b&gt; messa su da Entega, un produttore di energia ecologica, e dall’'anti-agenzia' &lt;i&gt;mindpirates.or&lt;/i&gt;g. L’azione più bella finora realizzata è la scritta ‘Holy Wood’ (che in inglese significa bosco sacro) che campeggia già da poco prima della Berlinale di questo febbraio 2011, nel quartiere di Berlino-Tiergarten. Le lettere sono alte 14 metri, per una lunghezza complessiva di 56 metri. Secondo calcoli diffusi dalla rete, per piantare un solo albero urbano a Berlino e curarne la crescita servono almeno mille euro; ogni anno ne muoiono circa quattromila. L’impresa è grande, ma ogni euro donato aiuterà sicuramente a reinverdire Berlino. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-7817516786771350868?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7817516786771350868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7817516786771350868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/04/berlino-gli-alberi-cominciano.html' title='Berlino: gli alberi cominciano a scarseggiare'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-9073285847953981219</id><published>2011-04-07T12:56:00.000-07:00</published><updated>2011-04-07T13:06:53.451-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>Mostre a Berlino: la decostruzione di C. Gaillard</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" width="416" height="275" src="http://www.youtube.com/embed/6qmrHCC6ZoM" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;Sono stati in molti a partecipare all’inaugurazione-evento dell’artista francese Cyprien Gaillard, all’&lt;i&gt;Institute for Contemporary Art&lt;/i&gt; di Berlino, il 27 marzo 2011. Gaillard stesso ha preso parte all’evento, posizionando in cima ad una piramide costruita con scatole di cartone piene di bottiglie di birra. I partecipanti, ovviamente, trovato posto sulla piramide, se ne sono serviti senza farselo dire due volte. Ma cosa ha voluto comunicare la Cyprien Gaillard con la sua mostra dal titolo &lt;i&gt;The Ricovery of Discovery&lt;/i&gt;, visitabile fino al 22 maggio 2011 presso l’&lt;i&gt;Institute for Contemporary Art &lt;/i&gt;di Mitte? L’artista francese (ma trapiantato a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; da qualche tempo) si cimenta spesso con aspetti antiutopici dell’architettura e continua a presentare lavori molto discussi. Anche sul piano teorico. Volendo provare a capire l’obiettivo postosi da Gaillard, con &lt;i&gt;The Ricovery of Discovery&lt;/i&gt;, si potrebbe dire che esso è questo: la piramide di cartoni di birra è a prima vista la riproduzione di un forma architettonica (quindi anche artistica) originaria (ricorda per esempio le piramidi egiziane, o quelle centroamericane), una sorta di archetipo. La piramide viene spostata da un luogo ad un altro per essere decostruito (quello che fanno appunti i presenti nel video). Con questa operazione l’artista si prefigge in senso metaforico la distruzione, la decadenza o meglio lo smantellamento di strutture e gerarchie. E sembra a nostro avviso riuscirci. A lui inoltre interessa non il  risultato (la piramide di cartoni di birra), ma il processo di smantellamento della stessa piramide. Ed è per questo l’inaugurazione con centinaia di persone che salgono sulla piramide, aprendone le scatole, sedendosi o scalandola, è il momento più importante forse di tutto il lavoro creativo. La piramide ricostruita, o meglio, prima dell’inaugurazione era  &lt;a href="http://www.kw-berlin.de/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=511%3Acyprien-gaillard&amp;amp;catid=22%3Aaktuellausstellungen&amp;amp;Itemid=39&amp;amp;lang=de"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;così&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Inutile dire che verso le 11 di sera buona parte dei presenti era abbastanta ubriaca. &lt;i&gt;The Ricovery of Discovery&lt;/i&gt; può essere visitata tutti i giorni dal martedì alla domenica dalle 12 alle 19 nella August Str. 69. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-9073285847953981219?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/9073285847953981219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/9073285847953981219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/04/mostre-berlino-la-decostruzione-di-c.html' title='Mostre a Berlino: la decostruzione di C. Gaillard'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/6qmrHCC6ZoM/default.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-1939282447672364689</id><published>2011-04-04T12:11:00.000-07:00</published><updated>2011-04-05T12:09:02.408-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Economia'/><title type='text'>L'altro zoo di Berlino (Est): il Tierpark</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-9lbnEJhDa9s/TZtovfGnZUI/AAAAAAAACFQ/NcS1XnY_RBM/s1600/berlino_zoo_tierpark.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 231px; " src="http://2.bp.blogspot.com/-9lbnEJhDa9s/TZtovfGnZUI/AAAAAAAACFQ/NcS1XnY_RBM/s400/berlino_zoo_tierpark.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5592178527322989890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;nche nella presunta grigia DDR (&lt;i&gt;Deutsche Demokratische Republik&lt;/i&gt;) esistevano circhi, luna park e zoo. E Berlino, ai tempi della divisione (1961-1990), aveva due zoo: lo Zoo di Berlino (famoso in Italia anche grazie al libro &lt;i&gt;Wir Kinder vom Bahnhof Zoo&lt;/i&gt;) nella parte occidentale della città e, dal 1955 il &lt;b&gt;Tierpark&lt;/b&gt;, situato ad Est di &lt;i&gt;Ost-Berlin&lt;/i&gt; (capitale della DDR). Una visita al &lt;b&gt;Tierpark&lt;/b&gt; in queste prime giornate di &lt;a href="http://www.myberlino.com/2011/04/chiari-segni-dellarriva-della-primavera.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;primavera 2011&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, ci ha permesso di apprezzare uno zoo molto esteso e abbastanza curato. Il Tierpark è in orgine dunque il risultato della divisione della città, la cui amministrazione nel 1954 decise di munirsi di un proprio giardino zoologico. Lo zoo infatti, il vecchio zoo di Berlino, si era ora venuto a trovare nel settore britannico. Da qui deriva anche il nome ‘Tierpark’, per distinguerlo da quello di Berlino Ovest. La scelta della località cadde su &lt;i&gt;Friedrichsfelde&lt;/i&gt; nell’area del grande parco dell’omonimo castello, nella parte orientale della capitale. Il Tierpark è raggiungibile inoltre direttamente dalla metropolitana U5, costruita successivamente all’inaugurazione (avvenuta nel 1955). Esso è, con 60 ettari, lo zoo più grande d’Europa. Il numero di animali è fluttuante, ma sono rappresentati in maniera abbastanza omogenea tutti i contenenti, sebbene animali di provenienza eurasiatica siano meglio rappresentati. Il Tierpark dispone anche anche di una serra di flora tropicale, un acquario e un parco floreale. Il Tierpark non ha nulla di invidiare allo zoo di Berlino Ovest, decisamente più caro e molto più stressante nei fine settimana. La caratteristica che lo differenzia in modo sostanziale dallo Zoo è il fatto che le strutture delle singole specie sono molto estese e spesso distanti le une dalle altre. Questo modo di presentare gli animali al pubblico ha il vantaggio di evitare calche di fronte agli animali e di poter passeggiare in tranquillatà in mezzo ad aree quasi boschive. Il numero di animali è inferiore a quello dello Zoo e le strutture delle scimmie e l’acquario del Tierpark sono di gran lunga inferiori a quello dello Zoo di Berlino Ovest, ma in conpenso animali come puma, tigri pantere e leoni sono presentati in strutture/area più spaziose e in parte meglio osservabili. Il Tierpark può essere visitato tutti i giorni dalle 9 alle 19; il biglietto d’ingresso costa 13 €, per i bambini dai 5 anni costa 6,5 €.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-1939282447672364689?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1939282447672364689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1939282447672364689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/04/laltro-zoo-di-berlino-est-il-tierpark.html' title='L&apos;altro zoo di Berlino (Est): il Tierpark'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-9lbnEJhDa9s/TZtovfGnZUI/AAAAAAAACFQ/NcS1XnY_RBM/s72-c/berlino_zoo_tierpark.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-7439539338013327731</id><published>2011-04-02T12:20:00.000-07:00</published><updated>2011-04-04T09:10:31.423-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Meteo e Clima'/><title type='text'>Chiari segni di primavera a Berlino (2 aprile 2011)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-8GzEb8QWBq8/TZd3oKrFWsI/AAAAAAAACFA/9NkHplcO6bc/s1600/berlino_primavera_tre_giorni.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 191px; " src="http://3.bp.blogspot.com/-8GzEb8QWBq8/TZd3oKrFWsI/AAAAAAAACFA/9NkHplcO6bc/s400/berlino_primavera_tre_giorni.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5591068994347293378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ore nove di un sabato mattina a Berlino-Kreuzberg, nel  &lt;a href="http://www.myberlino.com/2010/05/berlino-location-edelweiss-nel.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000099;"&gt;Görlitzer Park&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. La temperatura è mite, intorno ai quindici gradi, ma il cielo è abbastanza coperto. Con la tuta e la felpa faccio il mio quotidiano giro del parco, per poi prendere verso Ovest e ritornare a casa. Ma oggi, due aprile, vi sono chiari segni che la primavera è finalmente arrivata anche a Berlino. E questi segni non si riducono ai diversi colleghi joggisti, visti in giro dalle parti di Treptow, in pantaloncini e canottiera, ma sembra che anche la natura ne sia chiaramente testimone, con alberi in fiore e resti di cenere da grigliate sull’erba, in verità ancora di là da venire. Durante la giornata poi, con il termometro che ha toccato i ventuno gradi, i segni della primavera sono diventati davvero tanti, difficili riassumerli tutti. Eccovi allora una selezione. I berlinesi sono gente del Nord, il primo sole è una vera e propria festa, da celebrare il prima possibile. Già dalle prime ore del pomeriggio le comitive con griglie e casse di birra avevano conquistato i posti migliori nei numerosi parchi della città; in giro si vedono subito gli estremisti della primavera: sandali e pantaloncini vanno per la maggiore. Le centinaia di tavoli da ping pong distribuiti in tutta &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; sono ormai prenotati, almeno fino al calare del sole. Un altro inequivocabile segno dell’arrivo della primavera sono i tavoli e le panche piene di gente che beve birra (o cappuccini) nelle birrerie all’aperto, oppure la fila dai fioristi per acquistare bulbi e semi per iniziare ad inverdire il balcone, oppure aspettare il turno del proprio pargolo allo scivolo e fare la file dal gelataio. È solo l’inizio, speriamo di una lunga, piacevole estate, ma chi è in città fa bene a goderselo; aprile può infatti riservare ancora gelo e neve!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-7439539338013327731?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7439539338013327731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7439539338013327731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/04/chiari-segni-dellarriva-della-primavera.html' title='Chiari segni di primavera a Berlino (2 aprile 2011)'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-8GzEb8QWBq8/TZd3oKrFWsI/AAAAAAAACFA/9NkHplcO6bc/s72-c/berlino_primavera_tre_giorni.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-4605380675695219087</id><published>2011-04-01T09:37:00.001-07:00</published><updated>2011-04-01T09:41:16.088-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia e cultura'/><title type='text'>Un buon ricordo di Berlino, non solo per piccoli</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-TcBz7OlLBY4/TZX_cZAFZEI/AAAAAAAACE4/zPntoIVm-qA/s1600/berlino_libro_cultura_regalo.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 225px; " src="http://2.bp.blogspot.com/-TcBz7OlLBY4/TZX_cZAFZEI/AAAAAAAACE4/zPntoIVm-qA/s400/berlino_libro_cultura_regalo.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590655375662998594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da sempre chi viaggia è alla ricerca di qualcosa di originale. Molti viaggiatori poi desiderano ritornare alle proprie case con un regalo originale, di qualità e che rappresenti in qualche modo la località che si è visitato. Con l’arrivo di merci copiate o comunque prodotte con materiali infimi e/o contraffate è diventato quasi impossibile trovare un regalo,  un &lt;i&gt;souvenir&lt;/i&gt; originale (vedi le maschere offerte per le calle di Venezia). Per fortuna però ci sono delle eccezioni e nello specifico, dei potenziali regali graditi, prodotti in loco e decisamente carini. In Germania esiste un genere editoriale poco diffuso in Italia e che ha come padri alcuni esponenti fondamentali dell’arte tedesca come Jürgen Press. Stiamo parlo del &lt;i&gt;Wimmelbuch&lt;/i&gt;, un tipo di libro di immagini, in formato gigante. Il &lt;i&gt;Wimmelbuch&lt;/i&gt; (dal verbo &lt;i&gt;wimmeln&lt;/i&gt;, brulicare e &lt;i&gt;Buch&lt;/i&gt;, libro) contiene generalmente dettagli di uomini, scene di vita quotidiana o rappresentazioni di animali, fattorie, cantieri ecc.. Finora per i più piccoli (diciamo fino a tre o quattro anni) i Wimmelbücher per eccellenza erano quelli dedicati alle stagioni dell’anno. Ma sembra che un grande successo sia riscuotendo un un nuovo Wimmelbuch, pubblicato nel 2010 e dedicato a Berlino: il Berlin &lt;i&gt;Wimmelbuch, Aubruch aus dem Zoo&lt;/i&gt; (evasione dalla zoo). La brava illustratrice Judith Drews è riuscita a rappresentare &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;in cinque scene, peculiari della città. Sullo sfondo della prima scena (che consiste in due grande pagini, poco più grandi del formato A4) vi è ovviamente lo zoo di Berlino in una scena urbana in cui persone ed animali brulicano; segue lo scenario di Alexanderplatz, con la torre della televisione e la stazione; nella terza scena è il famoso museo di scienza naturali al centro dell’attenzione, segue una scena con sfondo il multietnico quartiere di Kreuzberg; chiude infine il libro una scena con al centro la  &lt;a href="http://www.myberlino.com/2007/08/berlino-potsdamerplatz.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Potsdamer Platz&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, l’hotel Adlon e La Philarmonie. L’operazione è riuscita ed il Wimmelbuch merita di essere considerato un regalo originale, locale e intergenerazionale. Wimmelbuch è pubblicato da una casa editrice indipendente, la Wimmelbuchverlag e distribuito in Germania a 9,99 €.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-4605380675695219087?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/4605380675695219087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/4605380675695219087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/04/un-buon-ricordo-di-berlino-non-solo-per.html' title='Un buon ricordo di Berlino, non solo per piccoli'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-TcBz7OlLBY4/TZX_cZAFZEI/AAAAAAAACE4/zPntoIVm-qA/s72-c/berlino_libro_cultura_regalo.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-1251028670993618381</id><published>2011-03-31T04:24:00.000-07:00</published><updated>2011-03-31T05:00:18.741-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Musei'/><title type='text'>Il (piccolo) museo della polizia a Berlino</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-reWNHlESKqY/TZRsqZkxc-I/AAAAAAAACEw/kZrrPjpWxHw/s1600/berlino_museo_polizia.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 228px; " src="http://1.bp.blogspot.com/-reWNHlESKqY/TZRsqZkxc-I/AAAAAAAACEw/kZrrPjpWxHw/s400/berlino_museo_polizia.JPG" border="0" alt="berlino_musei_polizia" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590212513149055970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come capitale tedesca oggi, e del regno di Prussia prima, &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;vanta anche una storia della polizia tra le più articolate di Germania. Non è caso dunque che la &lt;i&gt;Krimilapolizei&lt;/i&gt;, intesa come quel ramo della polizia di Stato che si occupa esclusivamente di reati penali (omicidi, aggressioni, insomma gli illeciti più gravi), abbia le sue origini proprio nella Berlino prussina. Ed in occasione del suo bicentenario (1811-2011), che si festeggerà il primo di aprile 2011, abbiamo deciso di presentare un piccolo, ma affascinante museo della polizia di Berlino. L’istituzione non ha uno status di vero e proprio museo tant'è vero che è una semplice collezione, ma su oltre 500 metri quadrati il visitatore può farsi un’idea su una materia di quetsa città poco conosciuta al grande pubblico. E così, lui, il visitatore, scoprirà che &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; non è sempre stata una città così orinata e docile come spesso si tende a credere. Tempi in cui a Berlino si sparava come dalle parti di Al Capone ve ne sono stati. Il materiale esposto è distribuito nelle diverse sezioni in cui è articolata la &lt;i&gt;Polizeihistorische Sammlung&lt;/i&gt;: monarchia, repubblica di Weimar, nazionalsocialismo, dopoguerra, Berlino divisa, e polizia contemporanea. Relativamente al periodo della Berlino divisa è importante notare che nella raccolta della &lt;i&gt;Polizeihistorische Sammlung &lt;/i&gt;confluì anche il prezioso fondo del &lt;i&gt;Volkspolizeimusem&lt;/i&gt; della DDR (il museo della polizia della Repubblica Democratica Tedesca), in seguito alla riunificazione delle due Germania nel 1990.  Il visitatore comunque avrà anche la possibilità di visionare ulteriori materiali della storia della polizia tedesca, una storia di circa 800 anni: dalle uniformi alle armi, passando per gli gli attrezzi usati durante azioni di polizia ed oggetti provenienti da casi penali realmente verificatisi. Il museo si trova nei pressi del dismesso &lt;a href="http://www.myberlino.com/2009/11/berlino-fantasiosa-il-progetto-berg.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;aeroporto di Tempelhof&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, nella Platz der Luftbrücke n.6 e può essere visitato dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 15 al costo di 2 €.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-1251028670993618381?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1251028670993618381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1251028670993618381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/03/il-picoolo-museo-della-polizia-berlino.html' title='Il (piccolo) museo della polizia a Berlino'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-reWNHlESKqY/TZRsqZkxc-I/AAAAAAAACEw/kZrrPjpWxHw/s72-c/berlino_museo_polizia.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-1667706139952499693</id><published>2011-03-27T06:48:00.001-07:00</published><updated>2011-03-28T00:00:49.599-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Musei'/><title type='text'>Il museo tedesco-russo di Karlshorst a Berlino</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Be7fPzmKfb0/TY9AOJFKbkI/AAAAAAAACEg/_ja1ASKqFfw/s1600/museo_russp_tedesco.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="text-align: justify;float: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; cursor: pointer; width: 202px; height: 287px; " src="http://4.bp.blogspot.com/-Be7fPzmKfb0/TY9AOJFKbkI/AAAAAAAACEg/_ja1ASKqFfw/s400/museo_russp_tedesco.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5588756274289995330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel corso del XX socolo i rapporti tra Germania e Russia/Unione Sovietica sono stati molti travagliati, intensi e distruttivi. In questi rapporti tra i due paesi la città di &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;ne è stata, più di ogni altra città tedesca, sempre al centro. Il museo russo-tedesco di Karlshorst, &lt;b&gt;Deustch-Russisches Museum Berlino-Karlshorst&lt;/b&gt;, nella parte sudorientale di Berlino, si pone come luogo di memoria e documentazione di questi rapporti (1917-1990). Si trova a Karlshorst, la località dove i due nemici, III Reich ed Unione Sovietica, siglarono la capitolazione della Germania nazista l'otto maggio del 1945. Il museo è stato inaugurato in occasione del cinquantesimo anniversario della fine della seconda guerra mondiale nel 1995, ed è finanziato congiuntamente dalla Repubblica Federale di Germania e dalla Federazione Russa. L’idea di dare vita al museo è nata in seguito alla riunificazione tedesca del 1990 ed in concomitanza con il ritiro delle truppe sovietiche dal territorio della ormai liquidata DDR (&lt;i&gt;Deutsche Demokratische Republik&lt;/i&gt;). Il museo offre un viaggio unico ed affascinante nella storia europea del secolo da poco conclusosi: in particolare si possono apprezzare il vasto materiale iconografico, video, manifesti di propaganda, documenti originali. Anche i luoghi in sé meriterebbero da soli una visita a parte. La mostra permanente si articoli in cinque sezioni, ordinate cronologicamente, a partire dal 1917 (anno della rivoluzione sovietica) fino alla riunificazione tedesca (1990). Il cuore della mostra comunque sono gli anni della seconda guerra e quelli immediatamente successivi alla capitolazione tedesca. Le sale del museo sono allocate nei locali del casinò della ex scuola di spionaggio della &lt;i&gt;Wehrmacht. &lt;/i&gt;Qui infatti&lt;i&gt;, &lt;/i&gt;dopo la fine della guerra, prese posto l’amministrazione sovietica della Germania Est, che aveva in mano tutto il territorio della nascitura DDR (1945-1949). Il museo può essere visitato tutti i giorni tranne il lunedì, gratuitamente, dalle 10 alle 6. Sito web: museum-karlshorst.de/de&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-1667706139952499693?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1667706139952499693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1667706139952499693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/03/il-museo-tedesco-russo-di-karlshorst.html' title='Il museo tedesco-russo di Karlshorst a Berlino'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Be7fPzmKfb0/TY9AOJFKbkI/AAAAAAAACEg/_ja1ASKqFfw/s72-c/museo_russp_tedesco.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-3103769329711973914</id><published>2011-03-23T12:42:00.000-07:00</published><updated>2011-03-24T01:00:38.523-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>Mostre-eventi Berlino: 'Stay Hungry' 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;iframe src="http://player.vimeo.com/video/20892377" width="400" height="255" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;In viaggio dall’aeroporto di &lt;b&gt;Berlino-Schönefeld&lt;/b&gt; verso il centro della città il visitatore che osserva attentamente il paeseggio che scivola via, si accorge che a partire da un certo punto della periferia si vedono sempre più spesso delle strane costruzioni, delle casette circondate da un po’ di giardino, curato, con piantine, verdurine ed alberi di mele. Queste casette, raggruppate in lotti a volte di diversi ettari, si chiamano &lt;i&gt;Schrebergarten&lt;/i&gt; e sono diffusi anche in zone piuttosto centrali di Berlino. Gli &lt;i&gt;Schrebergarten&lt;/i&gt; costituiscono il passatempo estivo per molti berlinesi, ma la passione è condivisa da quasi tutti i tedeschi. In questi giardinetti e casette, luoghi di ritiro dalla vita pubblica-professionale ad una più intima ed individuale, da circa tre mesi vengono allestite un ciclo di mostre molto belle dal titolo &lt;i&gt;Stay Hungry&lt;/i&gt;. L’ultimo evento di questa serie di mostre negli &lt;i&gt;Schrebergarten&lt;/i&gt; in zona Gleisdreieck - quindi al &lt;b&gt;centro di Berlino&lt;/b&gt; -  è stato quello del 16 marzo 2011 ed è stata un’eseprienza senz’altro positiva.  Interssante di questa iniziativa è il fatto che gli artisti partecipanti tentano di rimodulare il senso delle proprie opere in un contesto estraneo, non convenzionale: non un luogo asettico, come un museo o una galleria, ma un luogo privato, formato artigianalmente dal gestore del singolo appezzamento. Il contesto artistico e logistico offerto dal ciclo di mostre &lt;i&gt;Stay Hungry&lt;/i&gt; con creazioni e performance di diversi artisti, in un luogo esteticamente caotico e variegato, vuole mettere in discussione anche l’idea e la realtà di una città ed una urbanità che viene pianificata (verdi per esempio Potsdamer Platz) fin nei più minimi dettagli. Il prossimo appuntamento di questo ciclo è la &lt;i&gt;preview&lt;/i&gt; del 4 di aprile 2011 e poi  l’inaugurazione del 19 maggio, e fino al 28 dello stesso mese. L’entrata a &lt;i&gt;Stay Hungry&lt;/i&gt; è gratuita; l'ingresso al pubblico è all'angolo Bülowstrasse/Dennewitzstrasse. Sito web: stay-hungry.net/&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-3103769329711973914?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3103769329711973914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3103769329711973914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/03/mostre-eventi-berlino-stay-hungry-2011.html' title='Mostre-eventi Berlino: &apos;Stay Hungry&apos; 2011'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-4245435292112606621</id><published>2011-03-22T08:42:00.000-07:00</published><updated>2011-03-23T01:02:17.589-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Architettura'/><title type='text'>Berlino architettura: la Karl-Marx-Allee</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-TrZU7abcvwE/TYmoEq4Z31I/AAAAAAAACEA/qzPaxAedvQw/s1600/Berlino_strade_socialismo_DDR.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 268px; " src="http://3.bp.blogspot.com/-TrZU7abcvwE/TYmoEq4Z31I/AAAAAAAACEA/qzPaxAedvQw/s400/Berlino_strade_socialismo_DDR.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5587181610913619794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra i tre quartieri di &lt;b&gt;Mitte&lt;/b&gt; (centro) &lt;b&gt;Friedrichshain&lt;/b&gt; (centro Est) si snoda la grande arteria denominata Karl Marx Allee.  Si tratta di un grande progetto urbanistico realizzato negli anni '50 dal regime della DDR sotto Walter Ulbricht. La Karl Marx Allee si contraddistingue per lo stile dei grandi edifici che vi affacciano lungo i circa 3 chilometri di tracciato, da Alexanderplatz a Frankfurter Tor, stile definito classicismo socialista. Un'altra caratteristica sono i marciapiedi, larghissimi, e la distanza che da una parte all'altra della strada misura anche fino a 80 metri. La Karl Marx Allee fu costruita all'inizio degli anni '50, allora, ancora vivo &lt;b&gt;Stalin&lt;/b&gt;, la strada portava il nome del leader sovietico. Più tardi, nel 1961, le autorità della &lt;b&gt;DDR &lt;/b&gt;le cambiarono il nome in Karl Marx Allee. Il progetto urbanistico mirava a modernizzare il patrimonio edilizio della disastrata &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; (Est) postbellicca e doveva allo stesso tempo avere una funzione di rappresentanza del genio ingegneristico della &lt;b&gt;DDR&lt;/b&gt; nel mondo. Importante politicamente è la Karl Marx Allee anche perché nel 1953 furono gli operai dei sui cantieri ad iniziare la famosa rivolta contro la SED (il partito che guidava la DDR), che poco prima aveva deliberato l'aumento del monte ore di lavoro per tutti gli operai, senza aumenti salariali.  La Karl Marx Allee fu ideata da un gruppo di architetti ed ingegneri che si rifecero ampiamente all'architettura monumentale dell'Unione sovietica. Per documentarsi la delegazione andò in visita a Mosca, Leningrado, Kiew e Stalingrado. Tra gli architetti il più influente stilisticamente fu &lt;b&gt;Hermann Hensellmann&lt;/b&gt;, che progettò il grattacielo nel primo tratto (Weberwiese).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-4245435292112606621?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/4245435292112606621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/4245435292112606621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/01/berlino-architettura-la-kral-marx-allee.html' title='Berlino architettura: la Karl-Marx-Allee'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-TrZU7abcvwE/TYmoEq4Z31I/AAAAAAAACEA/qzPaxAedvQw/s72-c/Berlino_strade_socialismo_DDR.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-2273641843686287836</id><published>2011-03-20T12:46:00.000-07:00</published><updated>2011-03-20T13:35:33.654-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Locali musica Jazz'/><title type='text'>Musica a Berlino: il trio elektro-pop Bodi Bill</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-uF_cgnpUS1c/TYZZzSfJraI/AAAAAAAACD4/5eYHju-pwyg/s1600/Musica_berlino_bodibill.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 274px; " src="http://3.bp.blogspot.com/-uF_cgnpUS1c/TYZZzSfJraI/AAAAAAAACD4/5eYHju-pwyg/s400/Musica_berlino_bodibill.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5586251125470375330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualche settimana fa MyBerlino.com aveva iniziato una rubrica a partire da un una serie di e-mail pervenuteci e che ci rimproveravano di dare troppo spazio alla techno e troppo poco spazio alla musica pop, ideata e prodotta a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;. Rimprovero giusto ed accettato. Oggi riprendiamo la rubrica, al suo quarto appuntamento, con il trio berlinese Bodi Billi, dopo la presentazione di &lt;a href="http://www.myberlino.com/2011/01/non-solo-elettronica-berlino-lisa.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Lisa Bassenge&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.myberlino.com/2011/02/linverno-berlinese-si-sa-e-lungo-e.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Fritz Kalkbrenner&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.myberlino.com/2011/02/band-berlino-wir-sind-helden.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;wir sind Helden&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e Northern Lite.  L’occasione è cronologicamente appropriata perché la band berlinese Bodi Bill ha presentato il 18 di questo mese il proprio nuovo album ‘What?’. Bodi Bill è un trio con sede a Berlino, proiettatosi rapidamente in cima ad un genere musicale definito dalle fanzine tedesche come ‘Elektro-Volk’. Le definizioni si sa, sono sempre riduttive, ma in questo caso aiutano a capire qualcosa di questa band. Il gruppo produce una musica effettivamente eclettica e con quest’utlimo album, prodotto dalla Sinnbus.de, si conferma a pieno titolo tra i più innovativi ed apprezzati del genere: chitarre elettriche, sintetizzatori, violini, testi. I tre componenti della band band si confermano, come per gli album precedenti, ‘No More Wars’ ed il successivo, ‘Next Time’, come campioni nello smontaggio di segni e significati nella musica pop contemporanea. Un po’, almeno negli intenti, come lo sono Elio e Le storie tese nel panorama musicale italiano. A Berlino la band ha raddoppiato le date della nuova tournée: si possono vedere il 26 il 27 ed il 28 aprile 2011 al &lt;a href="http://www.myberlino.com/2008/06/berlino-locali-notte-musica-concerti.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Lido&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, a Kreuzberg.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-2273641843686287836?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vimeo.com/21069949' title='Musica a Berlino: il trio elektro-pop Bodi Bill'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/2273641843686287836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/2273641843686287836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/03/musica-berlino-il-trio-elektro-pop-bodi.html' title='Musica a Berlino: il trio elektro-pop Bodi Bill'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-uF_cgnpUS1c/TYZZzSfJraI/AAAAAAAACD4/5eYHju-pwyg/s72-c/Musica_berlino_bodibill.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-3063492282486250959</id><published>2011-03-18T10:09:00.000-07:00</published><updated>2011-03-18T10:15:03.314-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>Pictoplasma Festival a Berlino dal 6 al 10 aprile</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-8ul3S9CF_sM/TYOR9-EU95I/AAAAAAAACDw/QFIkVqps27o/s1600/pictoplasma-festival-berlino.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 214px; " src="http://1.bp.blogspot.com/-8ul3S9CF_sM/TYOR9-EU95I/AAAAAAAACDw/QFIkVqps27o/s400/pictoplasma-festival-berlino.JPG" border="0" alt="festival_pictoplasma_berlino" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585468456688744338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da più di dieci anni il Pictoplasma Project, a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;, riunisce, promuove e sviluppa un settore artistico-creativo che interseca più discipline. Grafica, disegno, animazione e pittura si uniscono a formare una propria lingua ed estetica che si materializza in figure e pupazzetti o meglio – perdonateci l’anglicismo - &lt;i&gt;characters&lt;/i&gt;.  Anche quest’anno si svolgere a Berlino, dal 6 al 10 aprile 2011, il Pictoplasma Festival. Per la kermesse è già pronto un ampio programma che prevedere installazioni, performance, mostre, conferenze e worshop. Il festival si chiama ufficialmente &lt;i&gt;Festival and conference of contemporary caracter design and art&lt;/i&gt; e si terrà in numerosi punti della città soprattutto tra Prenzlauer Berg e Mitte, ma avrà come centro principale l’edificio della &lt;a href="http://www.myberlino.com/2008/03/casa-delle-culture-del-mondo.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;HKW&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Nella lista dei conferenzieri compaiono alcuni nomi famosi, tra cui Keita Takahashi (JP), Nick Cave (USA), McBess (FR), Rilla Alexander (AUS/DE), Ryan Quincy (USA), Roman Klonek (Germania), Amandine Urruty (Francia). Uno sguardo al sito di Pictoplasma Project permette di constatare il lavoro svolto non solo in termini di diffusione, ma anche il lavoro costante di archiviazione delle produzioni un genere sicuramente di nicchia, ma in continua crescita. A dimostrazione di questa ultima constatazione vi sone le oltre venti gallerie berlinesi coinvolte nella giornata del festival, il numero crescente di partecipanti in qualità di addetti ai lavori e soprattutto di pubblico.  Ai visitatori del festival non mancheranno – ovviamente siamo a Berlino – possibilità di partecipare alle numerose feste in programma. Maggiori informazioni, anche in inglese, sul sito pictoplasma.com.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-3063492282486250959?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3063492282486250959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3063492282486250959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/03/pictoplasma-festival-berlino-dal-6-al.html' title='Pictoplasma Festival a Berlino dal 6 al 10 aprile'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-8ul3S9CF_sM/TYOR9-EU95I/AAAAAAAACDw/QFIkVqps27o/s72-c/pictoplasma-festival-berlino.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-3472856184804551121</id><published>2011-03-16T13:27:00.000-07:00</published><updated>2011-03-16T13:48:15.884-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Eventi'/><title type='text'>Settimana di fumetti/illustrazioni a Berlino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-5PcbpZkpAxE/TYEfd7qlsOI/AAAAAAAACDo/eIQPZdUKdNQ/s1600/eventi_berlino_fumetto.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: justify;float: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; cursor: pointer; width: 248px; height: 320px; " src="http://4.bp.blogspot.com/-5PcbpZkpAxE/TYEfd7qlsOI/AAAAAAAACDo/eIQPZdUKdNQ/s320/eventi_berlino_fumetto.JPG" border="0" alt="berlino_eventi_fumetto" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584779612009115874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per la prossima settimana &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;sarà la città del fumetto. Tante iniziative e numerosi esponenti di questa arte in città. Si cominica il 18 marzo con Achdé, degno erede ed attuale disegnatore di Lucky Luke, che firmerà autografi e speriamo si intratterà coi suoi fan, dalle 14 nel famoso negozio di fumetti 'Grober Unfug' nella Torstraße 75 a Mitte. Si continua poi lunedì 21 marzo al cinema Babylon, sempre a Mitte; qui troveremo l'affermato e bravissimo disegnatore spagnol0 Miguel Gallardo a presentare il suo 'María y yo' ed un film documentario. Nel festival del Gorky Theater sempre a Mitte , il 24 marzo 2011, il fumettista olandese Peter van Dongen leggerà in inglese dal suo 'dramma coloniale' 'Rampokan'. Per chi è a Berlino ed ama i fumetti queste tre sono solo alcuni dei numerosi appuntamenti per apprezzare delle validi novità di un gener spesso sottostimato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-3472856184804551121?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3472856184804551121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3472856184804551121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/03/settimana-dedicata-al.html' title='Settimana di fumetti/illustrazioni a Berlino'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-5PcbpZkpAxE/TYEfd7qlsOI/AAAAAAAACDo/eIQPZdUKdNQ/s72-c/eventi_berlino_fumetto.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-1711116376999602605</id><published>2011-03-13T11:30:00.000-07:00</published><updated>2011-03-13T04:49:57.348-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>Collezione del MoMa a Berlino fino al 29 maggio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-XtCIw4lZJLI/TW1M1yYa3DI/AAAAAAAACDI/ENfLGCcyFoQ/s1600/berlino_mostre_martin_gropius_moma.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: justify;float: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; cursor: pointer; width: 225px; height: 320px; " src="http://1.bp.blogspot.com/-XtCIw4lZJLI/TW1M1yYa3DI/AAAAAAAACDI/ENfLGCcyFoQ/s320/berlino_mostre_martin_gropius_moma.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579200000322886706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La mostra 'Kompass' inaugurata l'11 marzo a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;, nelle sale della Martin-Gropius-Bau, porta un titolo che significa due cose: compasso, strumento per il disegno, ma anche bussola, dispositivo indispensabile per l’orientamento. La mostra vuole in altre parole indicare un centro,  (le metropoli di riferimento, come New York, Londra, &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;) da cui si parte e, allo stesso tempo, indicare anche l’atto concreto del disegnare.  Si tratta di una grande collezione di disegni appunto proveniente dal &lt;b&gt;MoMa&lt;/b&gt; di New York e che comprende alcuni dei più grandi artisti del XX secolo, da Jasper Johns a Arturo Herrera, da Robert Rauschenberg a Martin Kippenberger. Il visitatore può quindi seguire le tendenza del disegno artistico a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso, fino ad arrivare agli artisti più contemporanei che usano la carta non come semplice base/sfondo ma come fonte e strumenti per ulteriori configurazioni.  La mostra sarà aperta fino al  29 maggio 2011 al &lt;b&gt;Martin-Gropius-Bau&lt;/b&gt;, nella Niederkirchnerstraße 7. La fermata della metropolitana più vicina è quella di Potsdamerplatz. Il biglietto d’ingresso costa 12 euro, ridotto per studenti 8 €.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-1711116376999602605?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1711116376999602605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/1711116376999602605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/03/mostra-del-moma-berlino-al-m-gropius.html' title='Collezione del MoMa a Berlino fino al 29 maggio'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-XtCIw4lZJLI/TW1M1yYa3DI/AAAAAAAACDI/ENfLGCcyFoQ/s72-c/berlino_mostre_martin_gropius_moma.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-7605936541116889444</id><published>2011-03-12T07:55:00.000-08:00</published><updated>2011-03-12T08:35:36.331-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Musei'/><title type='text'>La Berlino storica: visita alla Knoblauchhaus</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-QFbmTceQKxU/TXuYbv0lNnI/AAAAAAAACDY/tcwpO1qRN9U/s1600/berlino_musei_nikolaiviertel.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: justify;float: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; cursor: pointer; width: 400px; height: 275px; " src="http://1.bp.blogspot.com/-QFbmTceQKxU/TXuYbv0lNnI/AAAAAAAACDY/tcwpO1qRN9U/s400/berlino_musei_nikolaiviertel.JPG" border="0" alt="berlino_musei_knoblauchhaus" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583223765516760690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;b style="font-weight: normal; "&gt;Berlino&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt; è una città &lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0" style="font-weight: normal; "&gt;relativamente&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt; giovane se confrontata con Parigi o Roma. Inoltre la sua sua storia non ha certo contribuito alla conservazione di e&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;difici antichi. La città dispone tuttavia di lasciti molto &lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2" style="font-weight: normal; "&gt;interessanti&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt; per chi voglia conoscere più da vicino la storia urbana. La casa della famiglia &lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3" style="font-weight: normal; "&gt;Knoblauch&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;, la &lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;&lt;b&gt;Knoblochhaus&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;, ora un museo, è sicuramente una tappa obbligata per chi voglia &lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5" style="font-weight: normal; "&gt;confrontarsi&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt; con la storia di Berlino dei secoli passati. &lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6" style="font-weight: normal; "&gt;Urbanisticamente&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt; l'edificio ha un'importanza strategica perché è una delle poche case borghesi originali della Berlino del XVIII secolo. Situata nel borgo antico di &lt;/span&gt;&lt;i style="font-weight: normal; "&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Nikolaiviertel&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;, un quartiere &lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8" style="font-weight: normal; "&gt;completamente&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt; rifatto nei decenni passati con rari edifici veramente antichi, la &lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9" style="font-weight: normal; "&gt;Knoblochhaus&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt; offre al visitatore un &lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10" style="font-weight: normal; "&gt;viaggo&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt; nella storia di una famiglia della capitale; una famiglia con una storia di almeno 250 anni. Al museo si accede a piano terra attraverso un corridoio stretto, su cui affaccia un piccolo ristorante. L'&lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11" style="font-weight: normal; "&gt;appartamento&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt; vero e proprio della casa &lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12" style="font-weight: normal; "&gt;Knoblauch&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt; si può visitare (gratuitamente) al primo piano dell'edificio. Qui si trovano le stanze, gli oggetti, i documenti, cimeli, una selezione del lascito insomma della famiglia &lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13" style="font-weight: normal; "&gt;Knoblauch&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt; (&lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14" style="font-weight: normal; "&gt;originariamente&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt; una famiglia di sarti). In particolare vengono presentate quattro personalità della famiglia: Henriette, Carl, Eduard, und Hermann, a mo' di viaggio nello stile della borghesia berlinese tra metà settecento e fine ottocento. La cosa più &lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;interessante infatti, al di là dei singoli oggetti esposti, è lo stile &lt;i&gt;Biedermeier &lt;/i&gt;che contraddistingue il gusto dei Knoblauch. Del resto un'estitica ed una sensibilità diversa per questa famiglia quasi non sarebbe concepibile in un tempo (dal 1815) ed in una zona d'Europa (Germania, ma anche Austria) in cui lo stile &lt;/span&gt;&lt;i&gt;Bidermeier &lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;si diffuse ampiamente. Interessante e ben riusciti inoltre sono i legami che la direzione del museo riesce a realizzare tra gli individui che vivevano nella casa Knoblauch e la società del tempo. Questo aspetto si può pienamente apprezzare soprattutto al secondo piano della Knoblochhaus. Il museo si finanzia grazie a sostenitori privati. Può essere visitato tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 10 alle 18. L'indirizzo è Poststrasse 4, la fermata della metropolitana più vicina è quella di &lt;a href="http://www.myberlino.com/2010/01/berlino-centro-alexanderplatz-haus-des.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Alexanderplatz&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-7605936541116889444?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7605936541116889444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7605936541116889444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/03/la-berlino-storica-visita-alla.html' title='La Berlino storica: visita alla Knoblauchhaus'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-QFbmTceQKxU/TXuYbv0lNnI/AAAAAAAACDY/tcwpO1qRN9U/s72-c/berlino_musei_nikolaiviertel.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-8652340120151512407</id><published>2011-03-11T06:04:00.000-08:00</published><updated>2011-03-11T00:00:11.156-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>Installazioni/Video: trilogia di Reynolds alla HKW</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;iframe src="http://player.vimeo.com/video/8716852" width="400" height="225" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Solo fino al 4 aprile 2011 sarà possibile ammirare l’ultimo lavoro di Reynold Rynold, all‘&lt;a href="http://www.myberlino.com/2008/03/casa-delle-culture-del-mondo.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Haus der Kulturen der Welt&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;(HKW). L’artista americano (è nato nel ’66 in Alaska, cresciuto in USA), e berlinese d’adozione,  ha presentato in occasione della &lt;b&gt;Transmedial&lt;/b&gt;e 2011 a &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;la parte conclusiva della sua trilogia, dal titolo &lt;i&gt;Secrets Trilogy&lt;/i&gt;. Alla HKW si possono vedere la prima parte della trilogia, a partire dalla prima, &lt;i&gt;Secret Live&lt;/i&gt;, la seconda &lt;i&gt;Secret Machine&lt;/i&gt; e l’ultima installazione, che porta il titolo &lt;i&gt;Six Easy Pieces&lt;/i&gt;.  L’affascinante video consiste in nel montaggio di foto in film con materiali da 16 millimetri. Il tutto crea un atmosfera scientifico-surreale provocatoria per l’osservatore che viene spiazzato continuamente. Avevamo già visto ed apprezzato la prima parte della trilogia ‘Secret Life’: qui Reynolds ci fornisce un ritratto di una giovane donne, ripresa nel suo appartamento, mentre si muove meccanicamente tra una miriadi di piante che poco a poco le rubano l’aria per respirare. I rintocchi di un orologio, quasi come in un film di Buñuel, dànno al film un’atmosfera surreale-claustrofobica, nonché per la precisione e le prospettive scelte, assolutamente scientifica. Questa modalità di presentare i suoi lavori, sempre tra scienza ed arte, viene ripresa nella seconda parte della trilogia ‘Secret Machine’ e portata al culmine nell’ultimo lavoro di Reynolds in &lt;i&gt;Six Easy Pieces&lt;/i&gt;, per cui l’artista siè ampiamente ispirato al fisico Richard &lt;b&gt;Feymann &lt;/b&gt;e alla sua famosa pubblicazione &lt;i&gt;Six Easy Pieces: Essentials of Physics explained by its most brilliant teacher&lt;/i&gt;. Tutti i lavori sono assolutamente da vedere, nelle belle sale della HKW. Tutti i giorni tranne il martedì dalle 11 alle 19.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-8652340120151512407?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8652340120151512407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/8652340120151512407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/03/installazionivideo-trilogia-di-reynolds.html' title='Installazioni/Video: trilogia di Reynolds alla HKW'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-7116424408222919022</id><published>2011-03-04T09:54:00.001-08:00</published><updated>2011-03-05T08:00:08.831-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino mostre'/><title type='text'>Mostra alla HKW: 'il sogno di volare' fino al 5.05.11</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-DywrgK_N5VY/TXEqfTDwugI/AAAAAAAACDQ/UH0cafrY_Sc/s1600/mostre_berlino_volare.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 243px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-DywrgK_N5VY/TXEqfTDwugI/AAAAAAAACDQ/UH0cafrY_Sc/s400/mostre_berlino_volare.JPG" border="0" alt="berlino_mostre_volare" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580288130469116418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi non ha mai sognato di volare? Chi non conosce il mito di Icaro? Una bella mostra è stata appena inaugurata all' &lt;a href="http://www.myberlino.com/2008/03/casa-delle-culture-del-mondo.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Haus der Kulturen der Welt&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, dal titolo 'Il sogno di volare' (der Traum von Fliegen - The Art of Flying) e promette di essere un grande successo. Si tratta di una mostra interdisciplinare, che si cimenta con uno dei desideri più antichi dell'umanità. Al centro dunque lo sviluppo di questo sogno-idea, le tecniche e tecnologie del volare, la neurologia e naturalmente l'arte. Gli oggetti esposti sono numerosi e i testi che li accompagnano utili. Vengono passati in rassegna disegni, oggetti (per esempio boomerang preistorici), miti antichi, testi, immagini ed esperimenti che pochi conoscono. Per tutti insomma c'è qualcosa di interessante da esplorare, conoscere, toccare sperimentare. È previsto anche l'uso o comunque dimostrazioni di simulatori di volo e soprattutto la presenza di un &lt;i&gt;space-trainer&lt;/i&gt;. Non mancanno delucidazioni su temi quali la mistica del volo ed esperienze sciamanico-religiose legate al volo. La presenza di piccoli interventi artistici è garantita da un folto numero di artisti nazionali ed internazionali organizzati da Thomas Hauschild, Britta N. Heinrich, Viktoria Tkaczyk und Jörg Potthast. La mostra può essere visitata nell'affascinate edificio dell'Haus der Kulturen der Welt, immerso nel verde e la pace del Tiergarten, tutti i giorni dal mercoledì al lunedì dalle 11 alle 19. Il biglietto d'ingresso costa cinque euro, ridotto per studenti 3 euro. Il lunedì  la visita è gratuita. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-7116424408222919022?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7116424408222919022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/7116424408222919022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/03/mostra-alla-hkw-il-sogno-di-volare-fino.html' title='Mostra alla HKW: &apos;il sogno di volare&apos; fino al 5.05.11'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-DywrgK_N5VY/TXEqfTDwugI/AAAAAAAACDQ/UH0cafrY_Sc/s72-c/mostre_berlino_volare.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-5240459429919844936</id><published>2011-03-03T12:06:00.000-08:00</published><updated>2011-03-08T08:14:32.611-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stile di Vita a Berlino'/><title type='text'>Speaking in Code: film documentaria su techno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;object width="410" height="285"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Fy4uqwSxwfE?fs=1&amp;amp;hl=de_DE"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Fy4uqwSxwfE?fs=1&amp;amp;hl=de_DE" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="410" height="285"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;Non poteva che esserci altro che una collaborazione tedesco-americana dietro il documentario sulla scena techno, &lt;i&gt;Speaking in Code&lt;/i&gt;. Detroit (USA) è la città di origine di questo genere musicale e &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;è&lt;b&gt; &lt;/b&gt;la metropoli dei suoi migliori sviluppi. Al centro del film, ora in DVD, una ricca documentazione su questa musica, ma soprattutto sulle persone che la fanno, la producono e la vivono. Le città al centro dell'interesse della realizzatrice sono &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;, Barcellona e Boston. La regista americana Amy Grill è stata per diversi anni in giro a filmare concerti, feste, esibizioni di musica elettronica in Europa e Stati Uniti. Alla base del progetto vi era la constatazione della Grill secondo cui esiste una forte differenza tra il suo paese, gli USA (anti-techno) e l'Europa (pro-techno). I protagonisti del film sono il marito della Grill, un assiduo frequentatore di eventi techno, ma anche un addetto ai lavori nella sua città, Boston; poi ci sono &lt;b&gt;Monolake&lt;/b&gt; (importante programmatore di software di musica elettronica), &lt;b&gt;Modeselektor &lt;/b&gt;(produttori), fino al giornalista Philip Sherburne. Alla fine insomma il film narra di caratteri, persone immerse profondamente nella musica elettronica. E lo fa in modo molto americano, intimo e senza tabù. Tutti sempre in viaggio, da Boston a San Francisco, da Barcelona a Colonia e poi a &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;. La musica però non rimane sullo sfondo, anzi del film è il filo che collega tutto e tutti....Il film è acquistabile in DVD direttamente dal &lt;a href="http://www.speakingincode.com/#/music.html" style="color:#000099;"&gt;sito&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-5240459429919844936?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/5240459429919844936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/5240459429919844936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2010/11/speaking-in-code-film-documentaria-su.html' title='Speaking in Code: film documentaria su techno'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-3611626843061632500</id><published>2011-02-27T13:11:00.000-08:00</published><updated>2011-02-27T13:22:17.944-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Eventi'/><title type='text'>Rock progressive a Berlino: Polyhimnia Festival</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-SHFCy2e3JfI/TWq-V8LzFdI/AAAAAAAACCk/306Lx3q8z98/s1600/berlino_musica_locali.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 251px; " src="http://3.bp.blogspot.com/-SHFCy2e3JfI/TWq-V8LzFdI/AAAAAAAACCk/306Lx3q8z98/s400/berlino_musica_locali.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5578480372593923538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A dimostrazione di una poliedricità artistica davvero notevole - come del resto il Berghain/Panorama – il club &lt;a href="http://www.myberlino.com/2010/01/berlino-locali-maria-am-ostbahnhot.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Maria am Ostbahnhof&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ha in programmazione un festival di musica (rock) &lt;i&gt;progressive&lt;/i&gt; a &lt;b&gt;Berlino &lt;/b&gt;per le giornate del 18 e 19 marzo 2011. Si tratta del &lt;b&gt;Polyhimnia Festival&lt;/b&gt;. Il genere musicale in questione, nel quale gli italiani possono vantare esponenti di primo piano come Goblin, sembra stia vivendo una nuova ed intensa stagione. A Berlino ed in Germania band progressive (in tedesco &lt;b&gt;Kraut &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;Progrock&lt;/b&gt;) non hanno mai smesso di suonare ed il panorama attuale si presenta estremamente variagato ed attivo. Per il festival in programmazione al Maria comunque non troveremo solo nuovi e vecchi esponenti tedeschi del genere, ma anche francesi (Turzi) ed italiani (&lt;b&gt;Goblin&lt;/b&gt;. Una band culto. Chi non ricorda la colonna sonora del film di Dario Argento ‘Profondo rosso’?) ed australiani (Jimmy Trash). Un gruppo di riconosciuti DJ del genere invece allieterà la parte rimanente della serata successiva alle esibizioni delle band dal vivo. Il prezzo del biglietto è assolutamente condivisibile: 12 euro in prevendita. Per consultare il programma clicca &lt;a href="http://www.amstart.tv/polyhymnia.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. L’indirizzo del Maria am Ostbahnhof è An der Schillingbrücke, Stralauer Platz 33-34, 10243 Berlin. La fermata della S-Bahn più vicina è quella di Ostbahnhof.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-3611626843061632500?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3611626843061632500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/3611626843061632500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/02/dimostrazione-di-una-poliedricita.html' title='Rock progressive a Berlino: Polyhimnia Festival'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-SHFCy2e3JfI/TWq-V8LzFdI/AAAAAAAACCk/306Lx3q8z98/s72-c/berlino_musica_locali.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1259708454836946504.post-5685412989563341756</id><published>2011-02-26T02:58:00.000-08:00</published><updated>2011-03-01T04:43:24.289-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlino Politica e Società'/><title type='text'>A Berlino zu Guttenberg se la passa male</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-O4BTZdhYLYc/TWjdMuo0ezI/AAAAAAAACCU/tX7zXB95YW4/s1600/berlino_politica_Guttenberg.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 400px; height: 193px; " src="http://1.bp.blogspot.com/-O4BTZdhYLYc/TWjdMuo0ezI/AAAAAAAACCU/tX7zXB95YW4/s400/berlino_politica_Guttenberg.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5577951349245770546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non sarà andata proprio come nell’immagine, ma più o meno il senso è quello. K.-Theodor zu Guttenberg, astro nascente della politica tedesca (CSU), sta passando uno dei periodi più difficili per la sua carriera. Da giorni monta la polemica, nella &lt;i&gt;Berliner Rupublik&lt;/i&gt;, intorno al trentanovenne ministro della difesa del governo federale. I fatti: T. zu Guttenberg conclude nel 1999 gli studi in scienze politiche presso l’Università di Bayreuth. Presso la stessa Università nel 2077, dopo sette anni di ‘lavoro’, riesce a portare a termine un dottorato di ricerca in diritto, con il massimo dei voti. Dal 2007 al 2011 l’attuale ministro può fregiarsi del titolo di dottore (a differenza dell’Italia, in &lt;b&gt;Germania &lt;/b&gt;si è dottori solo avendo portato a termine un dottorato di ricerca, che deve essere poi pubblicato). Quest’anno però, durante la scrittura di una recensione della pubblicazione del zu Guttenberg, ad opera del professor Lescano, questi ha dovuto constatare che nello scritto di zu Guttenberg numerosi passaggi erano stati copiati pari pari da altre pubblicazioni. Fin qui non c’è niente di male, solo che il ministro aveva dimenticato di citarne gli autori! Il che equivale a plagio. Il professor Lascano non ha perso tempo e prima ancora di pubblicare la sua recensione ha reso l’affare Guttenberg di pubblico dominio. Le accuse di plagio sono piovute da tutti i lati ed in una sola settimana la fiducia dei tedeschi nel giovane e popolare ministro è crollata di colpo. Il ministro si è dovuto difendere in Parlamento (&lt;a href="http://www.myberlino.com/2007/11/berlino-la-cupola-del.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;Bundestag&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;) dando all’opposizione un buon motivo per farsi delle belle risate oltre che chiedere le dimissioni. Nei media – gionali, forum, pagine facebook -  le barzellette non si contano più (Dr. No, o No Doctor ecc…). La linea difensiva del ministro è stata finora quella di ammettere degli errori dovuti alla mancanza di tempo, agli impegni politici, ma di aver sostanzialmente lavorato in buona fede. In una conferenza stampa di un paio di giorni fa poi zu Guttenberg ha infuriato i giornalisti oltremodo, tedeschi e provenienti da fuori, raccontando solo ad alcuni una sua versione dei fatti. Altri giornali approfondiscono ulteriormente l’affaire: secondo il berlinese &lt;i&gt;Tagesspiegel&lt;/i&gt;, citato dall’autorevole &lt;i&gt;Handelsblatt&lt;/i&gt;, potrebbe esserci qualcosa di ben più marcio – e penalmente rilevante – che il semplice plagio. Negli anni passati un’azienda, la Röhn Klinikum AG, avrebbe contribuito al finanziamento per la creazione di una cattedra presso la facoltà di giurisprudenza dell’Università di Bayreuth. Nel consiglio di amministrazione della stessa azienda, dal 1999 al 2002 sedeva zu Guttenberg. Ora, tra la cattedra presso cui zu Guttenberg portò a termine il dottorato e la cattedra (di &lt;i&gt;management &lt;/i&gt;medico) finanziata con i 700 mila e passa euro da Röhn Klinikum AG sembra non esserci alcun legame. Sembra; staremo a vedere se vi sono ulteriori sviluppi. Nel frattempo però la pressione – soprattutto mediatica- su zu Guttenberg non sembra diminuire e la settimana che si conclude non prelude nulla di buono per il giovane ministro. La sua immagine sembra essere stata seriamente danneggiata. Il film promozionale, con protagonista Theodor zu Guttenberg, che l’Università di Bayreuth aveva prodotto, viene già modificato; tutti sanno ormai che l’attuale ministro farebbe fare una brutta figura alla prestigiosa istituzione. Tra le iniziative più serie ci è piaciuta quella dei 300 dottorandi (arrivati ormai a quasi 5000) che hanno inviato una lettera aperta alla cancelliera &lt;b&gt;Angela Merkel&lt;/b&gt;, in cui manifestano il loro disappunto e la loro delusione, di fronte ad una &lt;i&gt;Kanzlerin &lt;/i&gt;che non smette mai di definire la Germania come il paese dell'istruzione e della cultura (&lt;i&gt;Bildungsrepublik&lt;/i&gt;). Chi vuole aderire alla lettera può leggerla e firmare &lt;a href="http://offenerbrief.posterous.com/causa-guttenberg-offener-brief-von-doktorande"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#000099;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. &lt;u&gt;Aggiornamento del I marzo 2011&lt;/u&gt;: il ministro della difesa della RFT, Karl-Theodor zu Guttenberg, si è dimesso.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Nuovo post pubblicato su http://www.myberlino.com&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1259708454836946504-5685412989563341756?l=www.myberlino.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/5685412989563341756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1259708454836946504/posts/default/5685412989563341756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.myberlino.com/2011/02/berlino-zu-guttenberg-se-la-passa-male.html' title='A Berlino zu Guttenberg se la passa male'/><author><name>MyBerlino</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-O4BTZdhYLYc/TWjdMuo0ezI/AAAAAAAACCU/tX7zXB95YW4/s72-c/berlino_politica_Guttenberg.JPG' height='72' width='72'/></entry></feed>
